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Orvinio: un borgo fatato avvolto dalla natura

Un piccolo borgo fatato avvolto in una natura incontaminata. Orvinio, in provincia di Rieti, è un borgo medievale sabino,situato in una posizione panoramica, nel cuore del Parco Regionale dei Monti Lucretili. E’ ideale per trascorrere un weekend speciale, perdendosi tra i suoi vicoli e le sue case arroccate.
A cura di Stefania Lombardi
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Veduta di Orvinio
Veduta di Orvinio, in provincia di Rieti. Foto di Alessandro Blasi

Orvinio è un bellissimo borgo del Lazio, in provincia di Rieti, situato in una spettacolare posizione panoramica nel Parco del Monti Lucretili. Il borgo è il più alto della zona ed i paesaggi che si possono ammirare da qui sono unici al mondo. Orvinio è un paese piccolo e raccolto, ma nonostante questo è celebre per aver ospitato personaggi importanti dell'arte e della cultura, in particolare, Vincenzo Manenti, un grande pittore italiano di cui si possono ammirare diverse opere.

Cosa vedere ad Orvinio

Borgo di Orvinio
Borgo di Orvinio. Foto di Frederick Sporchia

Orvinio è uno splendido borgo di arte e cultura, che ha ospitato personalità importanti che hanno lasciato le loro testimonianze. L'origine antica del borgo viene fatta risalire al periodo in cui i Siculi occupavano la Sabina. Successivamente  la città fu abitata degli Aborigeni e ricordata dagli antichi storici romani per essere un centro di grande fama, dominato da un tempio dedicato alla dea Minerva. L'antica città di Orvinium fu completamente distrutta prima dell'anno mille. Anticamente si chiamava "Canemortem", da cui Canemorto, nome che ha conservato fino al 1863. Il borgo per molti secoli è rimasto sotto il dominio dei monaci Benedettini di Santa Maria del Piano, nel XVI secolo divenne prima feudo della famiglia Orsini e poi della famiglia ducale dei Muti. Dopo il 1625 passò nelle mani della famiglia Borghese che ottennero il titolo di duchi. Nell'800 Orvinio fece parte dello Stato Pontificio e fu anche sede di Governo.

Al borgo si accede attraverso un arco ed il centro storico è protetto da una cinta muraria alternata da torri di difesa e varie costruzioni di epoca rinascimentale. A dominare il borgo è il Castello dei marchesi Malvezzi – Campeggi, costruito intorno all'anno Mille e poi ampliato nel cinquecento dagli Orsini. Oggi è stato convertito in una villa residenziale che ospita eventi di vario genere.

Il borgo raccoglie anche notevoli chiese, alcune delle quali purtroppo scomparse, ma che continuano ad avere la loro importanza. Come la chiesa di Santa Maria del Piano, la cui edificazione è attribuita a Carlo Magno dopo la vittoria contro i Saraceni intorno al 187. Di questa abbazia sono rimasti in piedi la facciata romanica, l'interno senza copertura e la magnifica torre campanaria.

Borgo di Orvinio
Borgo di Orvinio. Foto di Frederick Sporchia

Nella parte alta del borgo si può ammirare la Chiesa di Santa Maria dei Raccomandati, edificata nella seconda metà del XVI secolo. In questo edificio sono custodite le bellissime opere di Vincenzo Manenti e del padre Ascanio, entrambi sepolti qui. Altra chiesa importante è quella di San Giacomo, realizzata su disegno di Gian Lorenzo Bernini per volere del Barone Gacomo Muti nel 1612. Anche in questa chiesa sono presenti le opere del grande artista Vincenzo Manenti. Altre opere dell'artista italiano si trovano nella chiesa di Santa Maria di Vallebona, situata ad un paio di chilometri di distanza da Orvinio.

Il borgo di Orvinio offre ampie possibilità agli escursionisti ed agli amanti della mountain bike. Il borgo, infatti, è inserito nel Parco naturale regionale dei Monti Lucretili, una riserva naturale estesa per 18 mila ettari, istituita nel 1989 e posta sulla dorsale calcarea del pre-Appennino laziale. Il parco è attraversato da una rete di 53 sentieri, per un totale di 230 chilometri, dove fare escursioni di varia difficoltà.

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