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13 Maggio 2019
13:15

Padova e la Cappella degli Scrovegni

Padova è una delle città più belle ed interessanti del Veneto. Il centro custodisce tracce del suo passato, la città fu infatti una delle più importanti capitali culturali del Trecento. Un tesoro di Padova dall’immenso valore artistico è la Cappella degli Scrovegni, dove sono custoditi capolavori di Giotto.
A cura di Stefania Lombardi
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Padova, Prato della Valle. Foto di <a href="https://pixabay.com/it/photos/architettura–viaggio–citt%C3%A0–acque–3184153/" target="_blank" rel="nofollow noopener">LNLNLN</a>
Padova, Prato della Valle. Foto di LNLNLN

Padova è tra le più belle città del Veneto, cosnosciuta soprattutto perchè custodisce un tesoro dall'immenso valore artistico. Parliamo della Cappella degli Scrovegni che ospita un bellissimo ciclo di affreschi di Giotto. Ma la città di Padova offre tante altre cose da ammirare, dalla Basilica di Sant'Antonio, al Palazzo della Ragione. Ecco una guida su cosa vedere a Padova.

La straordinaria Cappella degli Scrovegni

Cappella degli Scrovegni. Foto di <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Padova_Cappella_degli_Scrovegni_Innen_Langhaus_Ost_1.jpg" target="_blank" rel="nofollow noopener">Zairon</a>
Cappella degli Scrovegni. Foto di Zairon

Non si può visitare Padova, senza ammirare l'assoluta protagonista della città. La Cappella degli Scrovegni, intitolata a Maria Vergine Annunziata, ospita il prestigioso ciclo di affreschi di Giotto, considerato una delle opere più importanti dell'artista. Entrati nella Cappella si rimane rapiti dalla bellezza del cielo stellato sotto il quale si susseguono gli episodi della vita di Gioacchino e Anna, della vita di Maria e scene che ritraggono la vita e morte di Cristo. Giotto impiegò solo due anni per compleare l'intera opera. L'artista ricevette l'incarico da Enrico Scrovegni nel 1303 e nel 1305 consegnò l'opera ultimata.

La Cappella fu costruita in suffragio del padre di Ernico Scrovegni, un uomo che non aveva avuto una vita molto tranquilla. Reginaldo Scrovegni era un banchiere e usuraio molto conosciuto, negativamente, tanto che Dante lo colloca nell'inferno della Divina Commedia.

Cosa vedere a Padova

Basilica di Sant’ Antonio. Foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/jafsegal/26610713129/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Juan Antonio Segal</a>
Basilica di Sant’ Antonio. Foto di Juan Antonio Segal

Oltre la celebre Cappella degli Scrovegni con gli affreschi di Giotto, sono molte altre le ricchezze storiche ed artistiche da ammirare nella città di Padova. Un luogo molto caro ai padovani è la Basilica di Sant'Antonio, padrono della città. La Basilica è un intreccio di stili diversi dovuto a interventi in epoche differenti, per esempio la facciata è romanica, il deoambulatorio gotico e le cupole bizantine. All'interno si possono ammirare molti capolavori importanti, come la Cappella del Gattamelata e quella di San Giacomo con affreschi di Andriolo de Santi, la Cappella della Crocifissione e la Sala del Capitolo, dove si trova un frammento di Crocifissione attribuito a Giotto. Al centro del Deambulatorio si trovano le relique del Santo racchiuse in diverse teche. In particolare sono visibili la lingua e il mento di Sant’Antonio. Nella Piazza antistante la basilica è collocato il monumento equestre al Gattamelata, statua in bronzo di Donatello, importante perchè è la prima grande statua equestre non vincolata ad altri elementi architettonici. Altro edificio religioso importante è il Duomo e il Battistero di Padova. Il Duomo fu costruito a partire dal 1522 su progetto di Michelangelo Buonarroti.

Al centro della città si trova la Piazza delle Erbe, luogo deputato da sempre al mercato. Su questa piazza si affaccia l'imponente Palazzo della Ragione, sede del tribunale. L'interno è formato da un enorme salone affrecato, purtroppo non più dalle opere di Giotto che sono andate distrutte durante l’incendio del 1420. All'interno del Salone è conservata la cosiddetta "Pietra del Vituperio", un blocco di porfido nero sul quale all'epoca i debitori erano costretti a battere per tre volte le natiche nude.

Piazza delle Erbe. Foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/marco_ask/23169481643/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Marco Assini</a>
Piazza delle Erbe. Foto di Marco Assini

Continuando la visita nella città di Padova si giunge al Palazzo del Bo, sede dell'Università degli Studi di Padova. Il Palazzo del Bo è visitabile solo prendendo parte a visite guidate. Il tour del Palazzo inizia dall'Aula Magna, che dal 500 al 700 ha ospitato la Scuola dei grandi Legisti, dove tra gli insegnanti più importanti si annovera Galileo Galilei. Dopo si passa alla Sala dei Quaranta, chiamata così per il numero dei ritratti collocati alle pareti. Questi ritratti raffigurano studenti illustri dell'Università. Infine si giunge al Teatro Anatomico, fatto costruire nel 1594.

Un luogo sorprendente di Padova è il Prato della Valle, una piazza enorme, seconda solo alla Piazza Rossa di Mosca. La piazza è circondata da un canale con una serie di statue di personaggi storici.

In una città così ricca di arte, non potevano mancare i musei. I più importanti sono i Musei Civici agli Eremitano che si trovano nello stesso complesso della Capella degli Scrovegni e comprendono il Museo Archeologico e il Museo d’Arte Medievale e Moderna. Nel primo sono esposti oggetti di epoca paleoveneta, romana e una sezione egizia. Il Museo d’Arte Medievale e Moderna raccoglie opere dei grandi maestri italiani nel periodo che va dal 1300 al 1800. Tra le opere più importanti c'è il Crocifisso di Giotto ed opere di Canova, Tintoretto, Veronese, Tiepolo e molti altri.

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