Peter Miller
in foto: Peter Miller

Gli aerei ormai sono usati da migliaia di persone tutti i giorni, la loro forma è ampiamente riconoscibile, ma vi siete mai soffermati ad osservare la particolare conformazione delle ali? Da lontano appaiono come due estremità completamente lisce e dritte, invece in realtà le estremità sono piegate verso l'alto. Sembra una semplice trovata di design, invece no, il motivo di questa particolare forma è più importante di quello che pensiate. L'architettura delle ali degli aerei è stata sviluppata da un ingegnere della NASA e testata nel 1970. Ma a cosa si è ispirato questo prodigioso ingegnere? La risposta è semplice, se l'aereo deve volare in cielo, deve essere il più simile possibile agli uccelli. La particolare forma delle ali, infatti, è stata progettata dall'ingegnere riprendendo la punta delle ali rivolta in alto delle piume degli uccelli. Gli aerei che vediamo librare in cielo son di solito decorati con il logo, il sito della compagnia di colori brillanti che vengono riconosciuti a chilometri di distanza. In realtà, quella che può sembrare una funzione meramente decorativa, nasconde qualcosa che salva la vita ai passeggeri. Le estremità ricurve delle ali dei velivoli svolgono un ruolo fondamentale nel garantire la sicurezza dei viaggiatori e non solo. Quando un aereo è in volo, all’estremità delle ali si formano dei vortici d’aria che provocano resistenza aerodinamica, determinando così un aumento del consumo di carburante, inoltre queste turbolenze possono colpire eventuali aerei che seguono la stessa traiettoria. Di conseguenza, tra un decollo e l’altro su una stessa pista deve passare sufficiente tempo per permettere ai vortici di dissolversi.

La soluzione a tutto questo sono sempre le alette posizionate verticalmente alle estremità. Questo aspetto oltre a migliorare la stabilità dei voli, ha anche contribuito a ridurre le emissioni e l'inquinamento acustico lungo le traiettorie di volo. In sostanza grazie a questa conformazione con le ali piegate all'estremità gli aerei riescono a tagliare con più facilità l'aria e si risparmia anche carburante. La forma delle ali sono state introdotte nei voli commerciali a partire dal 1980, con la nuova versione del Boeing 747. Per la NASA questa è stata un'innovazione importante considerando anche la crisi petrolifera del 1973, che ha spinto all'ideazione di un programma di efficienza energetica per ridurre i costi del carburante. Il progetto delle ali piegate che ne è scaturito ha in effetti portato vantaggio per tutti, con una migliore stabilità e una riduzione del 20 per cento nella spesa di carburante.