mostra al maxxi arte povera

Legno, ferro, stracci, plastica e scarti industriali: sono questi i materiali utilizzati dall’arte povera: il movimento nato in Italia negli anni 60 in risposta all’eccesso di complessità e sovrastrutture insito nella società contemporanea. A far parte di questo movimento, che comprende diversi filoni, c’è anche Michelangelo Pistoletto: un appassionato di materiali di recupero, da oggi e fino al 15 agosto in mostra al Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, il Maxxi di Roma.

In effetti,  non esiste soltanto una Roma archeologica: se volete un’idea per la Pasqua o l’estate 2011, la mostra di Pistoletto potrebbe essere l’occasione per un salto nell’arte contemporanea. Intitolata “da Uno a Molti, 1956 – 1974”, racconta l’excursus creativo del maestro piemontese attraverso più di 100 opere appartenenti sia a collezioni pubbliche che private. Tre sono i settori in cui è divisa: il primo comprende i quadri specchianti e i plexiglass, il secondo gli Oggetti in meno, gli Stracci e le opere di Luci e riflessi e infine la terza area è dedicata alle Azioni e Performance degli artisti di un gruppo teatrale con cui Pistoletti ha collaborato.

Pistoletto, infatti, è celebre inoltre per le sue installazioni, non ultima quella del 2006: l’installazione audio “Terzo Paradiso” creata grazie al supporto della cantante Gianna Nannini, che oggi ha inaugurato la mostra dedicata a Pistoletti. Il tema dell’opera era la procreazione e la donna e fu proprio tale collaborazione a far sì che la cantante maturasse l’idea di diventare madre. Per ulteriori informazioni sulla mostra, consultare il sito del Maxxi.