Santa Fiora
in foto: Santa Fiora. Foto di nemo kanenas

Santa Fiora è un bellissimo borgo arroccato su una rupe toscana. Il piccolo centro abitato in provincia di Grosseto è entrano nella lista dei borghi più belli d'Italia grazie all'atmosfera incantevole, alla sua struttura ed ai monumenti conservati. Santa Fiora è anche detto il "paese sull'acqua", un elemento sempre presente nella sua storia. Infatti, il bogo sorge ai piedi del Monte Amiata attorno alle sorgenti del fiume Fiora. Oggi le acque del fiume dalla Peschiera defluiscono in una vasca all'esterno delle mura, sormontata da due delfini ed un tridente. Ancora l'acqua è protagonista nella Centrale geotermica Bagnore 3, un enorme opera di architettura contemporanea che si armonizza perfettamente con il paesaggio circostante.

Cosa vedere nel borgo di Santa Fiora

Peschiera, Santa Fiora
in foto: Peschiera. Foto da Wikipedia

Essere tra "I borghi più belli d'Italia" non è l'unico riconoscimento per Santa Fiora che quest'anno ha ottenuto la Bandiera arancione del Touring Club italiano per il triennio 2018 – 2020, andando ad aggiungersi agli altri 38 borghi toscani. Il premio è un grande vanto per il paese e ha dato nuovi input per il miglioramento della sua offerta turistica, l'arredo urbano e i servizi. A guardare il centro storico questi titoli sono tutti ampiamente meritati. Il nucleo centrale più antico è diviso in tre quartieri, detti terzieri, che sono: Castello, Borgo e Montecatino.

Il quartiere di Castello rappresenta il nucleo più antico del borgo. Al centro si apre una piazza medievale dove dominano i resti di strutture fortificate appartententi al Castello degli Aldobrandeschi, quali la torre, i basamenti e la torretta dell'orologio. Nelle vicinanze si può ammirare anche il Palazzo dei Conti Sforza Cesarini, risalente al XVI secolo, oggi sede sia del comune che del Museo delle miniere del Monte Amiata, che racconta la storia legata all'estrazione del mercurio. Il monumento più importante del paese è la Pieve delle Santa Flora e Lucilla che ospita una collezione di splendide terrecotte attribuite ad Andrea della Robbia.

Oltrepassando la porta medievale detta Porticciola si giunge al terziere di Borgo. Questa parte è circondata dalle mura e vanta una meravigliosa vista sulla valle e sui monti circostanti. Qui si trova la Chiesa di Sant’Agostino alla quale era annesso un convento, di cui resta solo una porta ad arco.

Infine, passando attraverso la porta San Michele si entra nel terziere di Montecatino, la parte più nuova del centro antico di Santa Fiora. In questo luogo si trova la Peschiera, lo splendido laghetto che raccoglie le acque di Fiora. Nata come vivaio di trote oggi è un parco molto bello, che rappresenta uno dei motivi principali di visita a Santa Fiora. Nelle vicinanze si può visitare la graziosa chiesa della Madonna della Neve, all'interno ricca di importanti affreschi e caratterizzata da un pavimento molto particolare, costituito da un rivestimento in vetro attraverso il quale si può ammirare la sorgente del Fiora.