Ormai lo fanno tutti, in ogni luogo, ad ogni ora e spesso senza alcun motivo. Sono i selfie, cioè le fotografie fatte a se stessi con il proprio smartphone, che vengono poi condivise sui social in tempo reale, attraverso immagini che certificano la presenza in un determinato posto. Questa è diventata quasi una necessità, così che le tecnologie per fare selfie si sono evolute, immettendo sul mercato degli accessori che favoriscono la realizzazione di autoscatti d'autore. Uno di questi è il Selfie Stick, un bastone a cui si applica lo smartphone, che permette di riprendersi con una prospettiva decisamente diversa. Però questo attrezzo non può essere usato ovunque, infatti ci sono luoghi in cui è vietato, perché considerato un oggetto pericoloso. Dopo essere stato vietato negli stadi e nei concerti, in America è stato bandito l'uso anche in molti musei.

[Foto di Kārlis Dambrāns]

Molti dei più importanti musei degli Stati Uniti hanno imposto il divieto di ingresso alle aste per Selfie a causa delle preoccupazioni riguardo la sicurezza delle opere, nonché degli altri visitatori. Tra questi il Museo d'Arte Moderna di New York, il Museum of Fine Arts di Boston, il Getty Center di Los Angeles, il Smithsonian Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington DC, hanno messo al bando il bastone per le foto. Questa politica serve a limitare i danni accidentali alle opere, ma anche a ridare quel clima di contemplazione e riflessione che spesso si trova nei musei, che non può essere sconvolto da turisti che si scattano selfie ad ogni opera. Quindi se sentite un improvvisa urgenza di scattarvi un selfie, mentre siete in un museo, meglio allenare ed utilizzare il proprio braccio.

[Foto principale di R4vi]