22 Luglio 2019
15:12

Si Phan Don: le 4.000 isole di Laos

Si Phan Don è un arcipelago fluviale formato da 4.000 isole. Questo luogo, situato nella provincia di Champasak, nel Laos meridionale, offre un’atmosfera magica, dove lasciarsi cullare dal solo rumore della natura e trovare il vero relax. Le isole sono quasi completamente vergini e immerse nella natura incontaminata.
A cura di Stefania Lombardi
Si Phan Don. Foto di <a href="https://fr.wikipedia.org/wiki/Fichier:Submerged_tree_under_a_dark_sky_in_Si_Phan_Don.jpg" target="_blank" rel="nofollow noopener">Basile Morin</a>
Si Phan Don. Foto di Basile Morin

Tra Laos e la Cambogia sorge un luogo incredibile, dove su un tratto del fiume Mekong si raccolgono ben 4.000 isole. Questo numero impressionante di atolli è conosciuto nella lingua del posto come Si Phan Don.

Le 4.000 isole sono un vero tesoro raggiunto da pochi viaggiatori intrepidi. Infatti, sono difficoltose da raggiungere e quasi completamente vergini, immerse completamente nella natura incontaminata. Per poter ammirare le 4.000 isole la stagione migliore è durante il periodo di secca del fiume Mekong, quando la diminuzione dell'acqua fa comparire in superficie queste conformazioni. Durante la stagione delle piogge, invece, le isole restano sommerse, tranne tre che costituiscono le isole principali. Queste ultime sono Don Det e Don Khon, collegate da un ponte, e Don Khong

Don Det è molto frequentata soprattutto dai cosiddetti viaggiatori "zaino in spalla", le altre due, invece, sono più tranquille e meno frequentate. Nel centro dell'isola di Muang Khong  si trova la monumentale statua del Buddha, mentre nella periferia nord sorge il Wat Jom Thong, il tempio più antico dell'isola. Un aspetto speciale di questa isola è la presenza del mercato che si svolge dalle 4:30 alle 6:30, durante il quale tanta gente arriva dalle altre isole per acquistare i vendere oggetti di qualsiasi tipo.

Bufali nel fiume di Mekong. Foto di <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Three_buffaloes_heads_above_water_in_Si_Phan_Don.jpg" target="_blank" rel="nofollow noopener">Basile Morin</a>
Bufali nel fiume di Mekong. Foto di Basile Morin

Nell'isola di Don Khon potrete dedicarvi ad alcune attività all'aria aperta, tra cui il tubing sul Mekong, che consiste nel lasciarsi trascinare dalla corrente del fiume a bordo di una camera d'aria di un camion, oppure, una passeggiata in bicicletta fino alle cascate Li Phi, il cui nome significa trappola per gli spiriti. Questo nome si riferisce alla leggenda secondo la quale questa acque avevano il compito di intrappolare gli spiriti delle persone e degli animali che scendevano lungo il fiume. Qui vive una rara specie di delfini: i Irrawaddy. Da queste cascate verso ovest si raggiunge una spiaggia sabbiosa, nella quale però, nessuno degli abitanti fa mai il bagno, per non disturbare gli spiriti del posto. Il bagno, invece, viene fatto presso le cascate di Khon Pa Soi che formano delle piscine naturali.

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