Sant'Agata_de'_Goti

E' un contrassegno di qualità per i paesi dell'entroterra italiano: indica la presenza di patrimoni storici e artistici, ma anche l'accoglienza turistica e la preparazione dei piccoli borghi ad ospitare i viaggiatori. Si tratta della Bandiera arancione assegnata dal Touring Club Italiano. Come noto, la famosa associazione, oltre ad offrire diversi vantaggi ai propri soci, è anche un importante leader d'opinione per gli osservatori esterni. Il TCI, infatti, assicura giudizi di qualità sia su località, che eventi e luoghi di ristorazione.

Chi dunque intenda rientrare nelle grazie dell'associazione ed aggiudicarsi il marchio Bandiera arancione, dovrà inoltrare apposita richiesta all'associazione entro il 30 aprile. Le vacanze estive, se non prossime quantomeno già oggetto di organizzazione da parte dei turisti, dovrebbero muovere sindaci ed amministrazioni comunali al piacevole esame del TCI.

Del resto, per quanto il Sud Italia decisamente non valorizzi i propri luoghi, risalta in maniera decisamente eccessiva il divario tra il nord ed il sud del paese, laddove le regioni con più bandiere arancioni (sono 170 in tutto) sono la Toscana con 32, il Piemonte e l'Emilia Romagna con 19 ed il Lazio con 17. Gli ultimi posti alle meridionali Molise, Calabria, Basilicata, Sicilia (una bandiera a regione) e Campania (2). Con una bandiera anche Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige, per le quali tuttavia vale (soprattutto per la Valle d'Aosta) l'estrema limitatezza del territorio. Che le richieste vengano dunque inoltrate. E che ci si attrezzi per dar luce alla bellezza.

Danilo Massa