Boracay Island. Foto di Alexey Komarov
in foto: Boracay Island. Foto di Alexey Komarov

Quando il turismo.. può rovinare un paradiso! E' questo il caso di un'isola delle Filippine che chiude per sei mesi a causa del troppo turismo. Questo è l'annuncio del presidente dell'isola di Boracay, il signor Duterte. L'isola è la più visitata del paese ed è stata lo scenario di uno sviluppo turistico incontrollato esploso nel 2001 e che nel giro di quindici anni ha decuplicato il numero dei visitatori. A causa della troppa affluenza e di un turismo senza controllo, la spiaggia da cartolina White beach è diventata impraticabile, simile ad una fogna, come afferma il presidente filippino Rodrigo Duterte.

Da questa eveidenza è nata la decisione di limitare l'impatto turistico e l'isola resterà chiusa dal 26 Aprile e per i successivi sei mesi. Questo periodo servirà all'ecosistema per rigenerarsi e risolvere il problema delle acque reflue. Infatti il proncipale problema che affligge l'isola sono sono i liquami scaricati in mare e una rete fognaria che non riesce a gestire la presenza di quasi due milioni di visitatori l’anno. Il mare turchese che da sempre ha cartterizzato le spiagge di Boracay, sono diventate sempre più verdognole e maleodoranti.

La decisione di chiudere l'isola al turismo per sei mesi ha suscitato molte polemiche da parte dei commercianti che riescono a sopravvivere grazie al turismo. Tanto è che un'associazione di imprenditori ha chiesto al governo di chiudere solo le attività che non rispettano le regole scaricando direttamente in mare le acque refluei. Ma purtoppo per la salvezza dell'ecosistema questa proposta non è stata accettata.

Ma l'isola di Boracay non è la sola ad essere stata chiusa. Poco tempo fa è stato infatti inibito l'accesso anche alla celebre spiaggia thailandese di Maya Bay, sull’isola di Phi Phi Leh, diventata famosa per il film The Beach interpretato da Leonardo Di Caprio.