La natura è la più grande artista che esista, in quanto è in grado di regalare dei luoghi unici che lasciano i visitatori senza fiato per la loro bellezza. Laghi colorati, montagne incredibili, paradisi terrestri in terra, sono solo alcune meraviglie che madre natura ha creato sulla terra. A volte, però, accade che la mano dell'uomo distrugga o rovini dei tesori irriproducibili. Quello che è accaduto nel parco naturale di Yellowstone ha ancora più dell'incredibile, poiché l'azione dell'uomo ha trasformato il blu cristallino di una piscina naturale in un'arcobaleno di colori che vanno dal giallo al verde, seppur dovuti alla presenza di batteri. La Morning Glory Pool, si trova nel parco più antico del mondo ed occupa l'area di un antico cratere vulcanico, situato nella zona nord occidentale degli Stati Uniti. Questa piscina naturale, un tempo era di un meraviglioso colore blu cristallino nel quale specchiarsi, ma dalla metà degli anni 50 ha iniziato a subire una metamorfosi. Il bordo della piscina è diventata di un giallo dorato, mentre la parte più interna si è trasformata in varie tonalità di verde.

La causa principale di questo cambiamento sono le monete che i visitatori per anni hanno lanciato nel piccolo bacino, credendo che con questo gesto si potessero avverare tutti i lori sogni. Le monete e bottiglie unite ad altri detriti che si sono accumulati, hanno creato dei colori brillanti, tanto che un grande pittore americano del XIX secolo, Thomas Moran, ha descritto queste tinte come di un qualcosa che andava ben oltre l'umano. La presenza di questi oggetti nella Morning Glory Pool, ha modificato l'equilibrio dell'acqua che si è abbassata di livello, portando alla proliferazione dei batteri che, nel caldo torrido della piscina, hanno interagito con le sostanze chimiche contenute nella spazzatura. I batteri in questione sono organismi monocellulari, invisibili a occhio nudo, detti termofili. La Morning Glory Pool è senza ombra di dubbio uno dei luoghi più belli del mondo, seppur il blu del passato si sia trasformato in verde, nel convincimento che la piscina fosse un pozzo dei desideri.