La costa del Sud della Sardegna è quella più autentica e selvaggia, dove si respira aria di libertà e di natura incontaminata; le spiagge isolate sembrano dune deserte che ricordano le coste tropicali; i sapori e le tradizioni, invece, sono quelle dell' italia più verace che ha ha saputo mantenere alcune usanze e il ricordo di popoli diversi che hanno lasciato segni delle proprie tradizioni, della propria cultura e dei propri sapori. La parte meridionale dell'isola è il luogo ideale dove andare in vacanza in Sardegna, soprattutto per i turisti più avventurosi, che amano districarsi tra percorsi sterrati e spettacolari punti panoramici che conducono su spiagge quasi sconosciute e cale misteriose. Rispetto alla Sardegna del Nord, nel litorale Sud c'è una maggior presenta di testimonianze storiche, soprattutto le misteriose costruzioni dette Nuraghi, considerati l'espressione architettonica nella preistoria mediterranea.

Per questo viaggio itinerante nella zona sud della Sardegna il modo migliore per muoversi è con l'auto, infatti questo vi permetterà di avere maggior libertà di spostamento e potrete gestire il vostro tempo come desiderate. La strada statale che attraversa questo territorio, e che si snoda lungo il litorale, prende il nome di Sulcitana, e regala viste mozzafiato, scorrendo parallelamente alla costa. Una volta giunti a Cagliari, o in nave con la propria auto o in aereo, potrete percorrere alcuni itinerari davvero indimenticabili. Partendo dal capoluogo isolano, affacciato sul Golfo degli Angeli e circondato dalle imponenti torri e bastioni del Quartiere del Castello, potrete salire ad est verso le splendide spiagge di Villasimius e percorrere tutto il litorale opposto verso ovest fino all'isola di San Pietro, con la suggestiva Sant’Antioco.

I costi per questa parte iniziale della vacanza sono la parte della spesa che graverà di più sulle vostre tasche; infatti se si sceglie di partire in nave e con la propria auto al seguito, un biglietto di andata e ritorno per Cagliari varia dai  250 euro ai 450 nei periodi di alta stagione, invece se si sceglie l'aereo siamo sempre sui 250 euro andata e ritorno, però a questa cifra si deve aggiungere il costo per prendere un auto a noleggio che va dai 20 euro al giorno in su, a seconda del tipo di auto che si desidera per il vostro viaggio. Se volete risparmiare qualcosa, il consiglio è quello di prenotare con largo anticipo oppure di partire in giorni della settimana tipo il lunedì o il giovedì.

Cagliari
Villasimius e Costa Rei
Pula e le rovine di Nora
Chia e Teulada
La penisola del Sulcis
Costa dell'Iglesiente
Oristano e la Costa Verde

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Cagliari

Una  volta giunti al porto o all'aeroporto di Cagliari, a seconda mezzo che abbiamo prescelto, non ci resta che cercare un buon alloggio nelle vicinanze per trascorrere 4 giorni visitando tutte le aree circostanti. Per l'alloggio nel centro di Cagliari ci sono tanti Bed and Breakfast in cui dormire, e spendendo sui 30 euro a notte si può trovare una sistemazione confortevole vicino alle spiagge più belle. Questi alloggi sono sicuramente una valida alternativa alle soluzioni più dispendiose come gli alberghi e gli hotel e, inoltre, vi permetteranno di trovare un ambiente familiare, da cui sarà facile partire per i vari tour che avete in programma. Infatti Cagliari sarà il punto di partenza verso le diverse zone da visitare. Cagliari è una grande città ed è considerata la porta d'ingresso della Sardegna; costruita su sette colli ed affacciata sul Golfo degli Angeli è una perla di calcare bianchissimo, ed è molto caratteristica con le sue mille stradine e angoli di arte e dai sapori  mediterranei.

Nel centro storico si trovano l'Anfiteatro romano risalente al II secolo d.C, la Cittadella dei Musei , il Palazzo Viceregio, sede della dinastia sabauda ed il Duomo dedicato a Santa Maria che domina piazza Carlo Alberto. Una visita molto affascinante è alla città sotterranea, nel cuore del centro storico, si accede dalla Villa di Tigellio, e si intraprende un percorso ipogeo attraverso le cisterne scavate dai Fenici. Il principale quartiere storico di Cagliari è Castello, circondato da alte mura e torri erette dai Pisani, tra queste ricordiamo la Torre dell’Elefante e la Torre di S. Pancrazio, entrambe di calcare bianco. Un'escursione di qualche ora può essere dedicata alla scoperta della meravigliosa natura che circonda Cagliari, come lo Stagno di Molentargius e la Laguna di Santa Gilla. Sono due aree protette, popolate da molti uccelli e sopratutto da fenicotteri rosa. Dopo aver visitato musei e monumenti per qualche ora di relax si può fare una passeggiata sul vicino Lungomare Poetto, ricco di bar e altre attrazioni turistiche, è la meta ideale per un suggestivo aperitivo al tramonto.

[Foto di Alistair young]

Villasimius e Costa Rei

Dopo due giorni di visita nella città del sole, il viaggio prosegue verso la costa est del sud della Sardegna, avvicinandoci alla zona di Villasimius, tra spiagge bianchissime e vegetazione lussureggiante.. La strada che ci conduce a questa località è mozzafiato, affacciata sul Mediterraneo, tutta curve e tornanti. La ragione principale della sosta a Villasimius sono le spiagge, tutte bellissime e con acque turchesi e cristalline da ricordare quelle dei Caraibi. Tra queste non potrete perdere Porto sa ‘Ruxi, Piscadeddus, Campus, Cuccureddus, Campulongu, Spiaggia del Riso, Spiaggia del porticciolo, La Fortezza, Santo Stefano, Cala Caterina, Cala Burrone, Cava Usai, Porto Giunco, Notteri, Timi Ama, Simius, Is Traias, Porto Luna, Manunzas, Giuanni Andria, Riu Trottu, Punta Molentis e Procceddus. Nei pressi di Villasimius, inoltre c'è una vecchia cava di granito, Cava Usai, che vale la pena visitare.

L’itinerario prosegue in direzione Costa Rei, percorrendo una strada con tornanti molto ripidi, ma che regalano forti emozioni ad ogni scorcio che si intravede. Come il resto della Sardegna, anche qui è la bellezza del mare a farla da padrone, lunghe spiagge, lagune, ed inoltre a Costa Rei si trova il complesso di Cuili Piras, un sito archeologico celebre per la sua somiglianza con Stonehenge, in Inghilterra. Se invece di tornare a Cagliari per dormire desiderate rimanere in questa zona, ci sono molti hotel di ogni categoria, che però sono un pò cari, ma per un alloggio più economico per due notti potete scegliere un campeggio a 15 euro a notte soggiornando in un bungalow.

[Foto di Roby Ferrari]

Pula e le rovine di Nora

Da Villasimius, riprendiamo la statale per ritornare verso Cagliari e continuare il nostro viaggio sul lato ovest dell'isola. La prima città che incontreremo è Pula, che dista solo 30 minuti da Cagliari. Il paese è molto grazioso, ma la vera attrazione è Nora, l’antica città romana situata sul vicino promontorio di Capo di Pula, separato dalla terraferma da un istmo che si estende in due punte, la Sa Punta ‘e Su Coloru, e la Punta del Coltellazzo. Il biglieto di ingresso alle rovine della città costa 5 euro e 50  e comprende l'accompagnamento di una guida per un tour di circa mezz'ora tra i ruderi di questa cittadina fenicio-punica-romana. Secondo alcuni storici le rovine di Nora costituiscono il primo insediamento dell'isola, e sono conservati resti di molti edifici, come un teatro del I secolo d.C, il tempio dedicato alla dea Tanit, il Foro, e un complesso termale ricco mosaici. Molti di questi reperti sono conservati nel Museo Archeologico di Cagliari. Da Pula si prosegue per Santa Margherita di Pula, la strada è lontana dalla costa rispetto alla precedente, infatti si abbandona la statale Sulcitana per prendere la panoramica della Costa del Sud.

In questa zona,  a differenza della parte est di Cagliari gli alloggi sono più economici e si trovano miriadi di pub, ristoranti, piccoli e grandi hotel, bed and breakfast, campeggi, risultando una zona più adatta a viaggiatori giovani. Le strutture dove alloggiare sono tutte recenti che si affacciano direttamente sul mare o nel centro della città, ma il consiglio è di cercare tra i vari camping con bungalow o affidarsi ai privati, che offrono soluzioni più a buon prezzo, dai 25 euro a notte.

[Foto di 1la]

Chia e Teulada

Siamo ormai alla metà del nostro viaggio, ma le zone  che meritano di essere visitate sono ancora molte. Proseguendo sempre verso Sud Ovest incontriamo la località di Chia. In questa zona, fino ad arrivare a Capo Spartivento, si aprono chilometri di spiaggia bianchissima affollate soprattutto da surfisti. Le dune più belle sono quelle della spiaggia Su Giudeu e della spiaggia Sa Colonia. La prima è molto caratteristica poichè è separata da una piccola isoletta divisa da una profonda incisione e si può raggiungere rapidamente a nuoto il versante opposto nuotando tra i fondali pieni di pesci. Molto suggestiva è la Cala del Morto, non solo per il nome, ma perchè è la più incantevole della zona ed è raggiungibile solo a piedi. Infine, l'ultima spiaggia da non perdere a Chia è la famosissima Cala Cipolla decorata da ginepri, e da dove inizia un piccolo sentiero che in venti minuti conduce alla località Capo Spartivento col suo omonimo faro. A Cala Cipolla sembra di stare sulla Costa Smeralda, con la sabbia chiara ed il mare turchese .

Superata Chia la strada prosegue in salita ed inizia uno dei tratti di costa più belli d'Italia. Il litorale è molto frastagliato, ed in ogni anglo si cela una caletta nascosta, isolotti e torri. Seguendo la strada panoramica prima si incontra il centro di Perdalonga, poi la spiaggia della Tuerredda, quindi si risale il promontorio di Capo Malfatano per ridiscendere alla spiaggia di Piscinnì e l'isola Campionna per arrivare infine al Porto di Teulada. Gli appartamenti e gli alloggi a Chia sono molto cari, quindi la soluzione migliore per alloggiare un paio di giorni e di cercare una sistemazione in una località vicina. Nel paese di Teulada invece non esistono grandi strutture ricettive e si possono trovare alloggi ad un prezzo molto conveniente, in più questa località è moto movimentata e offre molti divertimenti.

[Foto di Roberto Ferrari]

La penisola del Sulcis

Allontanandosi da Teulada, si può optare per una sosta Porto Pino, una località molto affascinante, circondata da stagni popolati dai fenicotteri rosa, e sovrastata da due dune dalle quale si può godere di una grande tranquillità ed di un paesaggio fiabesco. Dopo questa breve sosta ci dirigiamo verso l'isola di Sant'Antioco, che insieme all'isolotto di San Pietro compone l'arcipelago del Sulcis. Collegata alla Sardegna da un istmo, il paesaggio di questa zona è più rurale, con pascoli, una fitta macchia mediterranea, baie deserte, pescatori, cucina tipica e vita semplice. Da visitare il fiordo di Cala Lunga con acqua molto bassa e la spiaggia di Coqquaddus, la cui particolarità è la grande presenza di pesci e meduse dai colori più vari. Poco distante da questa spiaggia c'è un bellissimo promontorio con annessa torre, la Torre Cannai. Tra le altre attrazioni culturali dell'isola ricordiamo la Chiesa Parrocchiale, il Museo Etnografico, il Museo Archeologico e la Necropoli Punica. Curioso è il Museo del Bisso, di Chiara Vigo, l’ultima erede dell'arte di lavorare il bisso, una rara seta del mare.

Il giorno seguente possiamo dedicarlo alla visita di Calasetta, nella zona nord della piccola penisola, un bel porticciolo puntellato di casette bianche, da dove ci si imbarca per la visita all'isola di San Pietro. Il costo del traghetto è di 14 euro a persona ed è possibile imbarcare anche l'automobile. L’Isola è molto accogliente, la prima spiaggia che si incontra è quella di Bobba, un vero e proprio gioiello racchiuso in rocce scure e massicce, da cui si intravede scintillante l'azzurro del mare. Da Bobba parte una strada lastricata che porta alle Colonne di Carloforte, sono due colonne di roccia vulcanica che nascono dal mare. Per visitare tutte le spiagge del Sulcis è necessario soggiornare almeno 4 notti in un bed and breakfast del centro con prezzi modici, a partire da 40 euro per stanza, se non si viaggia da soli è un'ottima soluzione.

[Foto di Roberto Ferrari]

Costa dell'Iglesiente

Il nostro itinerario nella regione del Sud della Sardegna continua sulla costa dell'Iglesiente da Masua a Piscinas passando per Cala Domestica. Questo è il tratto più lungo da attraversare in auto, ma ci mostra la Sardegna più autentica e genuina, con un paesaggio aspro e montuoso. Prima di raggiungere Iglesias si attraversano le due località di Nebida e Masua, il primo è un piccolo paese sospeso sulla roccia che scende a picco sul mare, il secondo, invece, un centro minerario, con una spiaggia di rara bellezza. Da qui si ammira l'imponente Pan di Zucchero, il faraglione che si erge a pochi metri dalla riva e che, con i suoi 133 metri di altezza, è uno dei più grandi d'Europa. Dopo questi paesaggi mozzafiato riprendiamo la strada interna per arrivare ad Iglesias dove ci fermeremo per una notte. Infatti, questa'area montuosa merita una sosta nel suo centro storico risalente all'età medievale. Tra gli edifici da visitare ricordiamo, la Cattedrale di Santa Chiara, Nostra Signora di Valverde, la Chiesa di San Francesco ed infine il Castello di Salvaterra che domina e protegge dall'alto la città. Interessante è anche la visita a qualche centro minerario di cui Iglesias vanta una lunga tradizione, il più importante è quello di Monteponi, trasformato in un esempio di archeologia industriale. L'Iglesiente è una sorta di museo a cielo aperto per le numerose aree industriali.

Il giorno seguente si riprende la strada per Buggerru, che è formata da un enorme tornante che si snoda tra le case abbandonate dei minatori. Continuando verso nord si raggiunge la vallata di Cala Domestica, una spiaggia isolata, incastonata in un fiordo profondo, formata da calette raggiungibili solo a piedi attraverso dei sentieri attraverso i quali nel passato si muovevano i carrelli delle miniere. Superato Buggerru improvvisamente si scopre la vista sull'ampia spiaggia di Portixeddu e su Capo Pecora, a cui si può fare una breve sosta per godersi questo litorale quasi intatto. Per dormire sulla costa di Iglesias ci può scegliere tra tante sistemazioni, che vanno dalle più lussuose alle più economiche, un consiglio è alloggiare nella zona di Portixeddu, dove i prezzi delle camere variano dai 30 ai 50 euro e si può trovare un buon alloggio sul mare, da dove si può facilmente ripartire per raggiungere le località più importanti della costa Verde.

[Foto di ezioman]

Oristano e la Costa Verde

L'ultima tappa del nostro tour sarà la zona di Oristano, che da Buggerru si raggiunge in un'ora e mezza di auto. Durante il tragitto attraverseremo tutta la Costa Verde che regala soste immerse nel silenzio, pace e tranquillità; infatti lontana dal lusso delle maggiori località turistiche Sarde, questa zona ci porta ad immergerci nel folklore locale, a gustare ottimi pranzi in agriturismo, e dormire in bed and breakfast semplici e familiari. Prima di arrivare ad Oristano si incontrano le località di Pistis e Torre dei Corsari, che prende il nome dalla torre di Flumentorgiu, dove le spiagge, fortunatamente ancora poco battute dal turismo, hanno conservato il loro aspetto naturale. Da qui si raggiunge la prossima tappa della nostra visita, vale a dire Piscinas, un piccolo villaggio caratterizzato dal susseguirsi di cale sabbiose circondate da bassa vegetazione mediterranea, dove emergono imponenti delle dune alte un centinaio di metri, che penetrano nell'entroterra per più di un chilometro e si tuffano in un mare verde smeraldo.

Proseguendo verso il golfo di Oristano ci spostiamo a Tharros, dove non può mancare la visita al sito archeologico di età romana,  che ospita anche un tempio punico del IV-III sec. a.C. ed un santuario di età  fenicia. Finalmente giungiamo ad Oristano, dove sono diverse le attrazioni da visitare, come Piazza Eleonora e Piazza Roma, luogo d'incontro dei giovani che la sera si riuniscono ai suoi piedi. Ancora il Palazzo Comunale, il Palazzo dell'Archivio Storico, il Palazzo Corrias-Carta, il settecentesco Palazzo Mameli. A pochi passi dal centro storico c'è il museo archeologico della città, l'Antiquarium Arborense, che ospita l'importante collezione raccolta nell'area di Tharros e nella penisola del Sinis. Spostandoci maggiormente nell'entroterra, invece troveremo due località dalla grande importanza storica: Cabras, con la sua vitalità e Terralba, da sempre tempio sardo del vino. In questa zona Ovest della Sardegna ci sono tantissimi agriturismi, dove si possono gustare le vere specialità sarde e anche alloggiare ad un prezzo abbordabile.

[Foto principale di cristianocani]