30 Novembre 2019
16:08

Viaggio alla scoperta di Orvieto: fantastica perla dell’Umbria

La città di Orvieto emana un fascino indescrivibile. Ammirandola da lontano appare come un luogo da favola dolcemente adagiato sulle nuvole. La cittadina umbra è conosciuta soprattutto per il famoso Duomo dalla facciata di una bellezza unica. Ma Orvieto cela tantissimi altri luoghi di interesse e anche qualche mistero.
A cura di Stefania Lombardi
Vista sulla città di Orvieto. Foto di <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Orvieto_in_Italy.jpg" target="_blank" rel="nofollow noopener">rdesai</a>
Vista sulla città di Orvieto. Foto di rdesai

Uno dei gioielli dell'Umbria senza alcuna ombra di dubbio è Orvieto. Il fascino della città è legato al bellissimo Duomo, con la sua facciata gotica e gli affreschi di Luca Signorelli. Ma ad Orvieto c'è molto altro da scoprire e vedere, anche un piccolo mistero.

Cosa vedere ad Orvieto

Duomo di Orvieto. Foto di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:Italy_Duomo_di_Orvieto_Cathedral.jpg" target="_blank" rel="nofollow noopener">fortherock</a>
Duomo di Orvieto. Foto di fortherock

Il Duomo di Orvieto è l'edificio che maggiormente colpisce della città. Un immenso capolavoro dell'architettura romanica e gotica, la cui costruzione risale 1290. La cattedrale è tra le più famose al mondo, per la sua facciata ricca di decorazioni e bassorilievi, ma anche per i notevoli affreschi, tra cui quelli del fiorentino Luca Signorelli. La facciata del Duomo è stata realizzata successivamente da Lorenzo Maitani. All'interno si ammirano i bellissimi gli affreschi della Cappella Nuova realizzati da Signorelli che raffigurano il Paradiso e l'inferno. Al lato opposto, in un'altra cappella, è custodito il Reliquiario del Corporale, un celebre capolavoro d'oreficeria eseguito nel 1337 da Ugolino di Vieri, artista senese. Il reliquario custodisce, appunto il Caporale, che nel 1263 si macchiò di sangue. Questo avvenne durante la celebrazione della Messa da parte di un prete boemo senza fede. Il prete, nel momento in cui spezzò l'ostia si verificò una fuoriscita di sangue. Nella parte posteriore del Duomo si trovano i Palazzi dei Papi, edifici duecenteschi intitolati a Urbano IV, Martino IV, Bonifacio VIII. Nell'ultimo edificio si trova il Museo dell'Opera del Duomo.

Il centro storico di Orvieto offre una vista spettacolare, situadosi in collina ed è raggiungibile tramite una funicolare. Tra le chiese che si possoo ammirare nel centro storico ricordiamo la Chiesa di San Giovenale e la Chiesa di Sant'Andrea. Molti sono anche i palazzi medievali degni di nota, come il Palazzo del Popolo, Palazzo Papale con l'annesso Museo Archeologico Nazionale.

Ancora più interessante è la Orvieto Sotterranea, una lunga serie di cunicoli e cavità artificiali che risalgono all'epoca etrusca e furono scavate fino all'età medievale. Qui si trova anche il celebre pozzo di San Patrizio. Nonostante la sua posizione, già di per se, invalicabile, nel 1359 ad Orvieto iniziò la costruzione della Fortezza di Albornoz. Distrutta e rimaneggiata più volte, sarà definitivamente ricostruita solo nel 1450 quando Orvieto fu assoggettata al papato. In realtà ad oggi non resta molto della struttura originaria che ospita i giardini pubblici.

Orvieto è anche la città dell'artigianato e il mestiere di ceramista è tuttora praticato. In città è presente anche un Museo delle Maioliche Medievali e Rinascimentali.

Il misterioso pozzo di San Patrizio

Pozzo di San Patrizio. Foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/fortherock/5357666347" target="_blank" rel="nofollow noopener">fortherock</a>
Pozzo di San Patrizio. Foto di fortherock

Molti comuni italiani hanno il loro segreto e molto spesso questo è nascosto sotto terra. Anche la città di Orvieto possiede il suo mistero. Il Pozzo di San Patrizio è un'interessante opera di ingegneria cinquecentesca dove i turisti amano dedicarsi al lancio di monetine. Il pozzo fu scavato da Clemente VII, che si rifugiò nella cittadina durante il sacco di Roma del 1527. Il pozzo di San Patrizio ha dimensioni impressionati, profondo 62 metri, ha un diametro di 13,5 metri. Intorno alla cavità si snodano due scale a chiocciola composte da 248 gradini ognuna e ben 72 finestre che fanno entrare la luce creando un'atmosfera molto suggestiva. il Pozzo si chiama così per la somiglianza con la cavità dove il santo irlandese si ritirava in preghiera.

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