Eccoci arrivati ad un altro week end ricco di eventi, feste e sagre in tutt'Italia. Le feste natalizie sono ormai un ricordo e hanno lasciato dietro di sé un pò di malinconia e soprattutto la voglia di divertirsi e viaggiare ancora. Fortunatamente l'Italia non lascia scampo alla noia, ma ogni week end c'è sempre una nuova occasione per uscire, far festa ed assaggiare tante prelibatezze della cucina nostrana. Il fine settimana dal 10 al 12 gennaio non è da meno, infatti ci saranno tante feste e sagre popolari che animeranno le serate in tanti borghi italiani. Vediamo quali sono gli eventi del prossimo week end in Italia da non perdere.

Fiere e festival
Sagre e prodotti tipici
Rappresentazioni e feste popolari

Fiere e festival

[Foto di Brandt Kurowski]

– Esposizione Internazionale canina, Milano. A Milano sfilano i nostri amici a 4 zampe, nella fiera dedicata a loro più famosa del centro Europa. L'esposizione Internazionale canina di Milano è giunta alla sua 49esima edizione ed è l'evento fieristico di riferimento in Italia per i prodotti  dedicati al Cane. Terrier, bassotti, segugi e cani da caccia, cani da ferma, cani da riporto, cerca acqua, levrieri, pastori e bovari, si contenderanno gli ambiti premi messi in palio dalla giuria internazionale. Ospite dell'evento sarà il mitico Rex, il più famoso cane poliziotto della tv. Si potrà partecipare all'evento sabato 11 e domenica 12 gennaio 2014 dalle 9:30 alle 18:30, all'interno della sede fieristica di Rho.

– Sportler Telemark Festival Carezza, Passo Costalunga. Dal 10 al 12 gennaio nel cuore delle Dolomiti si tiene un festival dedicato agli amanti degli sport di montagna. Si avrà l'occasione di provare il telemark in compagnia di professionisti e si potranno provare i materiali di ultima generazione. Il Telemark deriva dalla pratica di scivolare su due lunghissime tavole usando un bastone di legno per fare fulcro e poter curvare, rigorosamente a tallone libero. Durante i  giorni oltre a cimentarsi in questa innovativa attività si potrà sciare lungo i dolci pendii delle piste dell’intero comprensorio sciistico, oppure partecipare a gare di telecross sulla pista Christomannos.

Sagre e prodotti tipici

– I canunsei de Sant’Antone, Castelcovati. Dal 9 al 19 gennaio si celebra la festa dedicata a Sant'Antonio Abate. A Castecovati, la tradizione vuole, che durante questa festa i cittadini si raccolgano intorno alla tavola per gustare la tipica specialità del luogo: i canunsei, dei ravioli preparati in casa il giorno precedente. Per tutta la durata della manifestazione anche le trattorie e le osterie aderenti all'iniziativa proporranno dei gustosi menù a tema, per promuovere questa ricetta tanto genuina e rappresentativa della cucina covatese. 

– Sagra del Broccolo Fiolaro di Creazzo. Dal 10 al 19 gennaio potrete partecipare ad una delle feste più belle e divertenti dell'inverno vicentino. L'ortaggio, considerato il cibo dei poveri è il protagonista della tavola in tutte le sue varianti. Durante le giornate della festa si susseguono stand eno gastronomici, cene a tema e sfide ai fornelli. In parallelo ci saranno tanti musical e spettacoli di beneficenza che animeranno le serate golose. 

– Festa del Radicchio e dei Sapori della Tradizione Veneta, Mirano. Domenica 12 gennaio in piazza Martiri a Mirano, in provincia di Venezia, ci sarà l'esposizione di 40 produttori di radicchio sugli stand di legno posizionati intorno alla piazza. Non mancheranno "i sapori della tradizione veneta", con stand dedicati ai prodotti tipici del territorio in tutto il centro storico.

Rapresentazioni e feste popolari

Le fanove, Castellana Grotte. Nel mese di gennaio in tutt'Italia cominciano ad accendersi i famosi falò, che scaldano ed illuminano le città. Dal 11 al 12 gennaio si accendono quelli di Castellana Grotte, il cui significato risale a 315 anni fa. La città nel 1691 fu colpita da un'enorme epidemia di peste e si dice che fu salvata dall'intervento della Madonna invocata da due sacerdoti. I malati cospargendosi dell’olio miracoloso della lampada, posta dinanzi alla Madonna, miracolosamente guarivano. Per evitare l'incedere del contagio, si dette fuoco a tutto ciò che era stato in contatto con il morbo. Ecco da dove derivano i grandi falò, alti decine di metri che richiamano ogni anno migliaia di turisti. Intorno a ogni fanova si improvvisano musiche e danze popolari, mentre i castellanesi offrono a chiunque si unisca a loro per festeggiare, tipiche specialità contadine, come ceci e fave abbrustolite, taralli, frittelle, vino, bruschette e friselle.

[Foto principale di OneArmedMan]