in foto: Skellig Michael – Foto di Jerry Dohnal

Terra di leggende e folklore, l'Irlanda incanta con i suoi luoghi incontaminati. Uno di questi è Skellig Michael, piramide rocciosa che si erge sulle acque dell'Atlantico. L'isolotto fa parte delle Skellig Rocks, terre emerse che si trovano quasi 12 km a ovest della penisola di Ivereagh, appartenente alla Contea del Kerry.

Skellig Michael, i resti del monastero e Small Skellig– Foto di Arian Zwegers
in foto: Skellig Michael, i resti del monastero e Small Skellig– Foto di Arian Zwegers

La roccia impervia di Skellig Michael emerge dal mare come un colosso solitario. Luogo remoto e inospitale, sembra impossibile che un tempo fosse abitato. Eppure, nel VI secolo, un gruppo di monaci asceti decise di fuggire dalla civiltà per rifugiarsi in questo eremo isolato dove ricercare il contatto con Dio. Qui, su una vetta scoscesa, la comunità di religiosi fondò un monastero dedicato all'arcangelo Michele. Nel frattempo burrasche, stenti, incursioni barbariche rendevano difficile la vita nell'insediamento. Intorno al XIII secolo la colonia monastica si stabilì sulla terraferma, ma il luogo continuò ad attirare orde di pellegrini. Tracce dell'antico passato sono ancora visibili nelle celle circolari ad alveare (dette "clochain") che ricordano i nuraghi sardi e che un tempo ospitavano i monaci.

Per raggiungere il monastero occorre armarsi di scarpe comode e tanta buona volontà: vi aspetta infatti una scalinata di 600 gradini. Poco male, perché il panorama che si gode dalla vetta non ha prezzo. Sulla sommità dell'isolotto, a a circa 218 metri sull'Atlantico, sarete pervasi da un senso di pace e completezza. Il silenzio domina il paesaggio, interrotto solo dal canto degli uccelli. Da qui è possibile ammirare anche Little Skellig, famosa per essere popolata solamente da volatili come pulcinelle di mare, sterne artiche, gabbiani reali, gazze marine, berte minori, cormorani, urie e procellarie. Le isole sono un paradiso naturale e nelle acque circostanti è possibile avvistare delfini, foche e balene.

Anche Skellig Michael è abitata solo dagli uccelli: qui risiede un'intera colonia di pulcinelle di mare, animali molto socievoli che si fanno avvicinare e immortalare dai turisti. Patrimonio Unesco dal 1996, il suo nome in gaelico irlandese è "Sceilig Mhichíl", ossia "roccia di Michele". Skellig Michael, infatti, costituisce il punto iniziale (o finale) di un ideale tracciato che vede coinvolti altri importanti luoghi sacri nella cosiddetta "linea di San Michele": Mont Saint Michel in Francia, Monte Sant'Angelo in Puglia e il monastero di san Michele sull'isoletta greca di Simi. Qui, inoltre, si può ammirare un faro risalente al 1865.

Gli scalini impervi di Skellig Michael – Foto Wikimedia Commons
in foto: Gli scalini impervi di Skellig Michael – Foto Wikimedia Commons

I primi riferimenti storici di Skellig Michael risalgono al 1400 a.C. L'isola è citata dalle antiche leggende irlandesi ed è stata persino visitata dai Vichinghi. In tempi più recenti non ha smesso di esercitare la sua suggestione. «È lo scoglio più bello e impossibile del mondo», dichiarò lo scrittore George Bernard Shaw nel 1910, dopo aver visto i suoi pinnacoli rocciosi. Nel 2014 l'isola è stata scelta da J.J. Abrams e dai suoi collaboratori come set naturale per il film Star Wars: Il Risveglio della Forza, e dovrebbe apparire anche nel prossimo episodio della saga.

Attraccare su Skellig Michael è una delle esperienze di viaggio più estreme che si possano compiere. Le Skellig Islands sono raggiungibili in barca da Valentia, Portmagee, Ballinskelligs, Derrynane e Cahersiveen. Diverse compagnie offrono escursioni in battello per un prezzo che si aggira sui 60 euro a persona. La durata è di 45 minuti per il giro in barca con birdwatching e due ore e mezza per l'esplorazione dell'isola. Il luogo è aperto solo da maggio a settembre, con accesso limitato a una decina di barche al giorno per un massimo di dodici passeggeri. A causa dell'accesso a numero chiuso, la prenotazione è obbligatoria e va effettuata almeno 15 giorni prima. Punto di partenza privilegiato è il villaggio di Portmagee, dove ha stazionato la troupe di Abrams nel corso delle riprese. In alternativa si può partire da Valentia Island, che dista solo 15 km dalle Skellig Islands ed è sede dello Skellig Experience Centre, dove si trova una mostra audiovisiva sulle Skelligs e sul monastero di Skellig Michael.