Okinawa, isola di Zamami, Furuzamami Beach – Foto Wikipedia
in foto: Okinawa, isola di Zamami, Furuzamami Beach – Foto Wikipedia

Con le sue spiagge bianchissime, il mare cristallino e la natura rigogliosa, Okinawa è un vero paradiso tropicale. L'arcipelago giapponese consiste nell'isola omonima e in numerosi gruppi di isole, una più affascinante dell'altra. Piccoli mondi dove si respira un idillio senza tempo, tra natura edenica, una splendida barriera corallina e un'atmosfera che è un invito al relax senza ripensamenti. L'antico Regno delle Ryūkyū, com'era chiamato in origine, riserva numerose sorprese a tutti gli amanti della natura, dei divertimenti e della storia, con quel tocco di mistero che non guasta mai. Ecco quattro buoni motivi per visitare Okinawa.

Spiagge da sogno

Emerald Beach – Foto Wikimedia Commons
in foto: Emerald Beach – Foto Wikimedia Commons

Le spiagge sono un vero magnete per chi visita Okinawa. Sabbie bianche e acque calde e cristalline vi daranno il benvenuto in un contesto adatto a qualsiasi esigenza, con moltissime attività da praticare: surf, snorkeling, immersioni o gite in barca. Una delle spiagge più belle è Emerald Beach, sulla penisola di Motobu. A breve distanza si trova l'Acquario Churaumi, un'attrazione per tutta la famiglia. Nei pressi di Onna è situata invece la splendida Manza Beach. Se cercate relax e tranquillità potete optare per Mibaru Beach. L'affascinante Okuma Beach è una vera perla dalle acque trasparenti, mentre la spiaggia attrezzata Sunset Beach è situata accanto al Mihama American Village.

Natura lussureggiante

Cascate Hiji – Foto di Robert Montgomery
in foto: Cascate Hiji – Foto di Robert Montgomery

Okinawa è ricoperta da sconfinate distese di verde che regalano scenari da fiaba. L'estremo nord dell'isola è particolarmente selvaggio e quasi del tutto disabitato. Tra le meraviglie naturalistiche spiccano le bellissime Cascate Hiji, raggiungibili a passo di trekking. In più, promontori come Cape Zampa e Cape Manzamo offrono una vista sull'oceano senza paragoni. Nella zona centro-nord troviamo il parco a tema Okinawa World, basato sulla cultura dell'isola, e le Gyokusendo Cave, suggestive grotte con stalattiti e stalagmiti.

Luoghi pieni di storia

Castello di Shuri – Foto di Ippei & Janine Naoi
in foto: Castello di Shuri – Foto di Ippei & Janine Naoi

Okinawa presenta un'atmosfera culturale unica e variegata, con monumenti ricchi di storia. Nella capitale Naha l'antico passato coesiste alla perfezione con la modernità: questo è evidente in luoghi storici come l'affascinante castello di Shuri e il tempio Naminoue a cui fa da contraltare la Kokusai dori, la via principale piena di negozi e ristoranti. A breve distanza si trova il mausoleo Tamaudun, costruito intorno all’inizio del XVI secolo per la famiglia reale del Regno di Ryukyu.

Shikinaen Garden – Foto Wikimedia Commons
in foto: Shikinaen Garden – Foto Wikimedia Commons

Un luogo da non perdere è il giardino Shikinaen, dove ogni angolo è pura poesia. Costruito alla fine del XVIII secolo, il parco è un mix tra stile giapponese e cinese, con ponti in pietra e semplici pagode nello stile di Okinawa. Fiore all'occhiello è l'ampio giardino paesaggistico in stile giapponese con un laghetto centrale.

Sefa–Utaki – Foto Wikimedia Commons
in foto: Sefa–Utaki – Foto Wikimedia Commons

Nella zona centrale di Okinawa ci sono molte rovine di castelli dell'antica dinastia Ryukyu: risultano particolarmente suggestivi i castelli di Nakagusugu, Katsuren e Zakimi. Menzione a parte per un luogo che emana una pace soprannaturale: si tratta di Sefa-utaki, un mistico santuario situato su un promontorio roccioso. Nell'antichità era il luogo di culto prediletto dai sovrani delle Ryukyu e dalle Kikoeokimi, le somme sacerdotesse della religione dell'arcipelago. Dichiarato Patrimonio UNESCO, il suo sentiero panoramico si snoda nella natura affacciandosi sull'oceano.

Okinawa Peace Memorial Museum – Foto Wikimedia Commons
in foto: Okinawa Peace Memorial Museum – Foto Wikimedia Commons

Per immergervi nelle tradizioni e nella cultura dell'isola, fate tappa al museo della prefettura di Okinawa, con due sezioni dedicate ad arte e storia. Per mantenere viva la memoria e riflettere sul passato, potete visitare il Parco seminazionale di Okinawa Senseki, sito nel luogo dove avvenne la celebre battaglia di Okinawa durante la Seconda guerra mondiale. Particolarmente toccante è il memoriale della pace, dedicato alle circa 200.000 vittime degli scontri di Okinawa.

Isole paradisiache

Zamami – Foto Wikimedia Commons
in foto: Zamami – Foto Wikimedia Commons

L'arcipelago di Okinawa presenta moltissime isole, oasi di quiete comodamente raggiungibili in traghetto. Tra le più belle ci sono le Kerama Islands, dai fondali perfetti per il diving e lo snorkeling. L'isola più vicina, Tokashiki, dista appena 35 minuti di traghetto. Le altre sono Zamami, con la meravigliosa spiaggia Furuzamami, e Aka, paradiso dello snorkeling e approdo ideale delle tartarughe marine.

Ishigaki – Foto di Macoto Seimori – Pixabay
in foto: Ishigaki – Foto di Macoto Seimori – Pixabay

Un altro arcipelago incontaminato è quello delle Isole Yaeyama, le più a ovest di tutto il Giappone, a cui appartengono Iriomote e Ishigaki, ricche di foreste di mangrovie e natura selvaggia. Iriomote è nota per la sua fauna sevatica tra cui spicca il gatto di Iriomote, una specie autoctona dell'isola: ne rimangono meno di 100 esemplari. Da vedere anche la splendida Cascata di Pinaisara. A Ishigaki si trova Kabira Bay, una delle spiagge più belle del Giappone, ma non balneabile perché utilizzata per le coltivazione delle celebri perle nere. Altre isole con un mare da favola sono Kouri Island e Minna Island.