Torre di Pisa – Foto Wikimedia Commons
in foto: Torre di Pisa – Foto Wikimedia Commons

Nell'immaginario dei turisti internazionali la Torre di Pisa è forse, insieme al Colosseo, il monumento maggiormente associato al Belpaese. Un tocco di originalità lo aggiunge la celebre pendenza che da sempre alimenta il fascino del monumento: in sfida a tutte le regole architettoniche, la torre resiste da secoli ben piantata al suolo nonostante l'aspetto pericolante. Non si contano i turisti che affollano Piazza dei Miracoli per quello che ormai si è trasformato in un vero rituale pop, ossia un selfie in cui si finge di reggere la torre pendente. Ma quali sono i segreti di questo monumento iconico? Ecco otto curiosità che ci faranno vedere la Torre di Pisa sotto una luce diversa.

Chi ha costruito la Torre di Pisa?

Secondo il Vasari, la costruzione del Campanile di Santa Maria Assunta fu affidata a Bonanno Pisano nel 1173, mentre secondo alcuni fu opera del Gherardi. Il rinvenimento di una lapide e un epigrafe darebbe credito alla teoria vasariana. Alcuni studi, però, attribuiscono la fondazione all'architetto pisano Diotisalvi, che in quel momento stava costruendo il Battistero. In ogni caso, la paternità del campanile resta ancora avvolta nel mistero. I lavori di costruzione, comunque, durarono circa duecento anni.

Perché la Torre di Pisa pende?

Uno scorcio della Torre di Pisa – Foto Wikimedia Commons
in foto: Uno scorcio della Torre di Pisa – Foto Wikimedia Commons

La pendenza della torre non è dovuta a virtuosismo architettonico come voleva il sentire romantico dell'Ottocento, bensì è causata da un cedimento del terreno, composto da un particolare limo sabbioso. I primi due piani vennero edificati senza problemi, ma a partire dal terzo il suolo su cui poggiava la base iniziò a cedere. La cedevolezza del terreno, composto da argilla normalconsolidata, è causa dell'inclinazione della torre e degli altri edifici di Piazza dei Miracoli.

La Campana del Traditore

La cella campanaria ospita sette campane, una per ogni nota musicale. Quella di San Ranieri, associata alla nota Re, era definita "Giustizia" o Campana del Traditore perché suonava ogni volta che un traditore veniva condannato a morte. Si racconta che il mesto suono della campana riecheggiò quando a subire una sorte infausta fu il Conte Ugolino, celeberrimo protagonista dell'Inferno dantesco, lasciato morire di fame insieme ai figli nella Torre dei Gualandi.

I nomi delle campane

Ogni campana ha un nome proprio: la più grande è la campana Assunta, la cui massa ammonta a 2600 kg. Seguono le campane del Crocifisso, San Ranieri, Dal Pozzo, Pasquereccia (la campana più antica: risale al 1262), Terza e Vespruccio. Anticamente ogni campana era assegnata a un momento della giornata liturgica: la Terza, ad esempio, era associata all'ora terza del giorno (le nove del mattino), mentre Vespruccio all'ora dei vespri (le sei del pomeriggio). La Pasquereccia invece allietava con le sue note il giorno di Pasqua. Ancora oggi è possibile sentire il suono (elettronico) delle campane prima di ogni Messa del Duomo e a mezzogiorno. La campana Dal Pozzo venne distrutta durante la seconda guerra mondiale ed è stata sostituita con una copia.

Una diva del cinema

Piazza dei Miracoli – Foto Wikipedia
in foto: Piazza dei Miracoli – Foto Wikipedia

Oltre ad essere particolarmente fotogenica, la Torre di Pisa è anche una star cinematografica di prim'ordine. Lo dimostrano almeno una quarantina di pellicole che la vedono protagonista, da Amici Miei – Atto II, in cui i protagonisti si fingono esperti del genio civile e reclutano un'intera comitiva di turisti a fare da contrappeso per salvare il monumento, a Superman III, in cui l'eroe in tutina e mantello riesce a compiere l'impensabile: raddrizzare la Torre di Pisa. La Torre divenne una star anche per Totò al Giro d'Italia nel 1948 e per registi del calibro di Roberto Rossellini e il suo Anima Nera del 1962. Senza contare i film con Alberto Sordi come Souvenir d'Italie.

Uno spettacolo di colori

Il marmo di Carrara e di  San Giuliano che riveste la torre dona un tocco di eleganza al monumento. Tuttavia il campanile ha sfoggiato un'inedita veste colorata in particolari occasioni. Si è illuminata di blu per il settantesimo anniversario dell'Onu, di verde per la festa irlandese di San Patrizio, di rosa per la Giornata mondiale contro il cancro al seno. Ma il momento più spettacolare si ripete il 16 giugno di ogni anno, durante la festa patronale di San Ranieri, quando centinaia di lumini a olio risplendono da ogni bifora della torre, un incanto suggestivo che scintilla nella notte.

I numeri della Torre

La Torre di Pisa presenta un'inclinazione di 3,9 gradi e ha una massa di 14.453 tonnellate. Il monumento si innalza per 56 metri d'altezza e i suoi 8 piani sono percorribili tramite 293 scalini. Sei degli otto piani sono circondati da una loggetta con archi a tutto sesto, richiamando il motivo già presente sulla facciata della Cattedrale.

Le "rivali" della Torre di Pisa

Sorpresa: la Torre di Pisa non è l'unica torre pendente al mondo. Come lei ci sono la Pagoda della Collina della Tigre, in Cina, la Torre del monastero di Kilmacduagh, in Irlanda, la Leaning Tower of Nevyansk, Russia, la Torre di Suurhusen, Germania, la Torre di Oldehove, Olanda, la Torre di Torun in Polonia, o restando in Italia, la Torre di San Pietro in Castello. E se vogliamo restringere il campo alla città di Pisa, il campanile di Piazza dei Miracoli non è l'unico edificio a presentare un'inclinazione: pendente è anche il Campanile della Chiesa di San Nicola, così come il Campanile della chiesa di San Michele degli Scalzi, addirittura più inclinato della Torre di Pisa. Ci credereste?