Clienti in un b&b (Foto Wikipedia)
in foto: Clienti in un b&b (Foto Wikipedia)

Uno dei dilemmi più frequenti per un turista è senza dubbio la scelta dell'alloggio: meglio optare per un semplice b&b a gestione familiare o per un hotel munito di tutti i comfort? La risposta non è così scontata. Prendiamo Airbnb: il famoso portale è considerato uno dei metodi più efficaci per trovare una stanza a buon prezzo, spesso in abitazioni private. In realtà numerosi hotel consentono un risparmio ancora maggiore.

A questo proposito un'indagine ha rivelato che non sempre low category è sinonimo di risparmio. La guida, creata dall'azienda di mobilità internazionale BusBud, mette a confronto le tariffe medie di un soggiorno in un hotel e un Airbnb in 22 importanti località dall'Europa e del Nord America per aiutare i turisti a risparmiare.

Dai risultati emerge che un soggiorno in un normale hotel può costare fino a 142 euro in meno rispetto a Airbnb. Inoltre le differenze di prezzo sono evidenti in base alla destinazione. Secondo l'infografica, per visitare città come Barcellona, Austin e San Francisco è più economico soggiornare in albergo, mentre a New York, Londra e Parigi conviene prenotare con Airbnb. Una notte in un hotel di Barcellona consente un risparmio medio di 123 euro, mentre a Londra pernottare in albergo costa una novantina di euro in più rispetto agli standard. Dando uno sguardo alle tariffe medie generali, negli Usa e in Canada è duello frontale tra hotel e Airbnb: quest'ultimo la spunta per un soffio. Otto su tredici località, infatti, risultano meno care se prenotate attraverso il popolare sito di house sharing. In Europa la scelta più economica si rivela essere Airbnb, che vince in otto delle nove città coinvolte nell'indagine, con la sola eccezione di Barcellona. L'unica italiana presa in considerazione, Venezia, registra la vittoria di Airbnb.