Castello di Bardi – Foto Wikimedia Commons
in foto: Castello di Bardi – Foto Wikimedia Commons

Situato a 652 metri di altitudine sulla Valle del Ceno, Bardi è una meta perfetta per fare escursioni panoramiche nel verde.

Chiesa di San Giovanni Battista – Foto Wikipedia
in foto: Chiesa di San Giovanni Battista – Foto Wikipedia

Questo comune in provincia di Parma custodisce numerosi tesori architettonici. Nella Chiesa parrocchiale di Santa Maria Addolorata troviamo due crocifissi del XV secolo. Il vero fiore all'occhiello, però, è lo Sposalizio mistico di Santa Caterina, detta anche Pala di Bardi (1521-1522), nota per essere un'opera giovanile del Parmigianino. La Chiesa di San Giovanni Battista, eretta tra il 1501 e il 1503 dai frati serviti, fu restaurata nel 1571 e arricchita con una facciata barocca e le decorazioni in stucco degli interni. Importante anche il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, edificato tra il 1774 e il 1779 in stile neoclassico: dichiarato santuario mariano nel 1889 da papa Leone XIII, ospita al suo interno diverse opere d'arte settecentesche. Da segnalare anche la Chiesa di San Francesco, edificata nel XVI secolo e ora adibita ad auditorium comunale. Lungo la via degli Abati, in posizione panoramica, sorge l'Oratorio di San Siro, risalente all'epoca medievale e costruito in stile romanico. Sempre fuori città, in località Caberra di Costageminiana, troviamo il tardoromanico Oratorio della Santissima Annunziata (1525). Nei dintorni di Bardi si trovano anche la Chiesa di San Michele Arcangelo, la Chiesa dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia e la Chiesa di Sant'Ambrogio. Il borgo è dominato dall'imponente castello, che cela al suo interno un inquietante mistero.

Chiesa di San Giovanni Battista – Foto Wikipedia
in foto: Chiesa di San Giovanni Battista – Foto Wikipedia

Il Castello di Bardi si erge su uno sperone naturale di diaspro rosso. La struttura è nota anche come Castello dei Landi, dal nome della famiglia originaria di Bobbio (Piacenza) che tra alterne vicende resse le sorti di Bardi per quattro secoli, trasformando il castello in una lussuosa residenza nobiliare. Di origine medievale, la fortezza è ancora ben conservata, sebbene più volte rimaneggiata. La sua è una posizione privilegiata in quanto non lontano transitavano i pellegrini della via Francigena. La prima testimonianza risale all'anno 898: si tratta dell'atto di acquisto di Everardo, vescovo di Piacenza, che trasformò il castello in rifugio contro gli assalti degli Ungari. Nel 1257 Ubertino Landi, una volta acquisite le Valli del Taro e del Ceno, divenne signore della fortezza. Il complesso, edificato interamente in pietra, comprende vari ambienti collegati tra loro: la residenza, gli alloggi delle milizie, la cappella, la sala della tortura. All'interno della fortezza vi sono diversi musei: tra questi, il Museo archeologico, con reperti risalenti all’età del bronzo (1600-1200 a.C.); il Museo della civiltà valligiana, che illustra arti e mestieri nell'età preindustriale; Il Museo della fauna e del bracconaggio, che ricostruisce la storia di questa attività illegale e illustra i principali aspetti di protezione della fauna e dell'ambiente.

Mura di Bardi – Foto Wikipedia
in foto: Mura di Bardi – Foto Wikipedia

Il castello ha dato origine anche a varie suggestioni: tra queste c'è anche il presunto avvistamento di un fantasma che sarebbe anche stato "fotografato" più volte da giornalisti e ricercatori di esoterismo, finendo al centro di scoop mediatici e dibattiti tra scettici e sostenitori del paranormale. Secondo la leggenda si tratterebbe dello spirito di Moroello, un cavaliere vissuto tra il XV e il XVI secolo. Il suo grande amore era Soleste, figlia del castellano, già promessa sposa a un feudatario locale. I due innamorati si incontravano in gran segreto, ma fu un tragico equivoco a segnare la loro sfortunata sorte. Credendolo morto in battaglia, Soleste decise di togliersi la vita gettandosi dalla torre, non sapendo che Moroello stava sopraggiungendo in quel momento sano e salvo. Sconvolto dal suicidio dell'amata, Moroello optò per la stessa tragica fine. Da allora si pensa che il suo spirito si aggiri senza pace tra le mura del castello. Le "foto" del presunto fantasma mostrerebbero in effetti un cavaliere con armatura del XV secolo…

Dalle torri si gode di una vista spettacolare sul borgo, le vallate e l'Appennino: non rimarrete a corto di emozioni. Durante l'anno si tengono numerosi eventi, come giornate a tema medievale. Il castello è inoltre utilizzato come sede per giochi di ruolo, mentre nel periodo natalizio si tiene un coloratissimo mercatino.