Campli – Foto Wikipedia
in foto: Campli – Foto Wikipedia

Incastonato tra le colline teramane, il piccolo borgo di Campli spicca per il suo fascino d'altri tempi. Il paesino abruzzese fa parte della comunità montana della Laga e nel 2018 è entrato ufficialmente nel Club "I borghi più belli d'Italia". Riconoscimento più che meritato, considerando le sue numerose attrattive storico-artistiche.

Come attestano i reperti della vicina necropoli di Campovalano, il borgo doveva essere abitato fin dall'Età del bronzo. Tra il Trecento e il Settecento la località conobbe una vera e propria fioritura artistica, come si evince dalla presenza di pittori provenienti dalle scuole di Giotto e Raffaello, ma anche Giacomo da Campli, Cola d’Amatrice, Giovanbattista Boncori, Donato Teodoro e Vincenzo Baldati.

Municipio di Campli – Foto Wikipedia
in foto: Municipio di Campli – Foto Wikipedia

Il centro storico di Campli si rivela uno scrigno di tesori ancora ben conservati, come i numerosi edifici di origine medievale e rinascimentale; tra questi spiccano la Casa del Medico e la Casa del Farmacista. Degno di nota il Palazzo parlamentare, divenuto poi Palazzo Farnese, oggi sede del Municipio: si tratta dell’edificio civico più antico d’Abruzzo, probabilmente costruito intorno al 1286.

Chiesa di Santa Maria in Platea – Foto Wikipedia
in foto: Chiesa di Santa Maria in Platea – Foto Wikipedia

Di fronte al municipio, nella piazza principale, troviamo la Chiesa di Santa Maria in Platea, realizzata nel XIV secolo, con il caratteristico campanile in stile gotico. La navata centrale presenta un meraviglioso un soffitto ligneo con storie della vita di S. Pancrazio, dipinte nei primi del Settecento da Teodoro Donati di Chieti. Ma la vera sorpresa è la cripta sotto l'altare, dove spiccano affreschi di scuola giottesca databili ai primi decenni del Trecento.

Affreschi della cripta di Santa Maria in Platea – Foto Wikipedia
in foto: Affreschi della cripta di Santa Maria in Platea – Foto Wikipedia

Un altro gioiello architettonico è la chiesa di San Francesco d'Assisi con ex convento attiguo. Nel 1902 è stato dichiarato Monumento nazionale. Secondo la tradizione vuole che la chiesa venne eretta immediatamente dopo la morte di San Francesco d'Assisi, in ricordo del passaggio del santo in paese. La chiesa custodisce opere d'arte come il Crocifisso dipinto su tavola del primo Trecento, e le tavole di un perduto polittico della Madonna del Latte tra Santi, opera del 1510 di Nicola Filotesio di Amatrice. Nella chiesa è ospitato il Museo Archeologico di Campli: inaugurato nel 1988, ospita numerosi reperti provenienti dalla necropoli di Campovalano. Il percorso espositivo illustra l'evoluzione del rito funerario della popolazione locale dei Pretuzi, antico popolo italico.

Da visitare la Chiesa di San Paolo e la vicina Scala Santa, un luogo devozionale istituito con un Breve Papale del 21 gennaio 1772 da Clemente XIV. Da allora si diffuse l’usanza di concedere l’indulgenza plenaria a coloro che salivano in ginocchio e a capo chino i suoi ventotto gradini in legno. Sei dipinti, tre a sinistra e tre a destra della scala, accompagnano la processione illustrando scene della Passione di Cristo con la loro mistica simbologia. Inoltre, all’interno della Scala Santa di Campli sono custodite alcune schegge della croce di Cristo oltre a numerose reliquie conservate in artistici reliquiari di scuola napoletana. Meritano una visita altre chiese ricche di storia, come il convento quattrocentesco di San Bernardino e la Chiesa dedicata alla Madonna della Misericordia, dove ebbe sede uno dei primi ospedali d'Abruzzo. La Chiesa di San Giovanni Battista custodisce splendidi affreschi quattrcenteschi.

Campli, San Giovanni Battista – Foto Wikipedia
in foto: Campli, San Giovanni Battista – Foto Wikipedia

Nei dintorni, un luogo da non perdere è la vicina Campovalano, nota per la chiesa altomedievale dedicata a San Pietro con tracce storiche dei Cavalieri di Malta. Eretta nell’VIII secolo dai Benedettini, venne restaurata nel XIII secolo. Da visitare la vasta necropoli di Campovalano, con tombe risalenti dal XII al II secolo a.C. e numerosi reperti romani.