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La divertente, inquietante realtà del Carnevale di Viareggio 2015 (FOTO)

Al Carnevale di Viareggio sono presenti le paure del “Grande Freddo” e della fossilizzazione, le canzonature di “Riformers” Renzi che va “Avanti piano quasi indietro”, la speranza di come siamo in “Bella Ciao” e della gioia.
A cura di Redazione Viaggi
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Le maschere, gli eccessi e la festa di popolo sono tutte caratteristiche che accomunano i carnevali di tutto il mondo, ma ce n'è uno in Italia che si contraddistingue per la sua forza satirica. Stiamo parlando del Carnevale di Viareggio, che, pur non godendo della magica atmosfera di Venezia, mette in campo i carri più dissacranti. Il Carnevale di Viareggio 2015 è cominciato domenica 1 febbraio con la sfilata dei carri, che nel corso della manifestazione continueranno ad essere arricchiti. Le sfilate tornano ogni weekend a partire dalle 15, per cui, oltre a quella di apertura, si assisterà ai corsi mascherati anche le domeniche 8, 15 e 22 febbraio e sabato 28, giorno di chiusura del Carnevale durante il quale è previsto anche uno spettacolo pirotecnico.

Partecipare al Carnevale
I grandi carri di Viareggio 2015

Come partecipare al Carnevale di Viareggio 2015

Per partecipare al Carnevale di Viareggio bisogna munirsi di un biglietto, di cui gli ordinari costano 15 euro in prevendita fino al 6 e 18 euro a partire dal giorno successivo. La condizione pre- e post-6 febbraio si conferma anche negli altri casi, tali che, rispettivamente, i ragazzi di età compresa tra i 7 e i 12 anni pagano 10 o 13 euro, gli over-65 e gli appartenenti alle forze dell'ordine 13-15, così come le comitive di 25 persone che in più avranno il 26° ingresso gratuito. Le tribune numerate hanno, oltre al prezzo base del biglietto, un costo di 10 euro. Qui i dettagli dal sito ufficiale. In passato il carnevale di Viareggio si svolgeva nella via Regia, oggi invece viene vissuto nella grande piazza ellittica della Cittadella del Carnevale, uno spazio molto ampio nel quale ci sono due musei, il Centro documentario storico e gli hangar degli artisti.

I grandi carri del Carnevale di Viareggio 2015

La Grande madre Angela Merkel (Foto LaPresse).
La Grande madre Angela Merkel (Foto LaPresse).

Avanti piano quasi indietro di Alessandro Avanzini: il prestigiatore Matteo Renzi guida una tartaruga tricolore, medagliata con una moneta da un euro. Quattro banconote da 20 euro (dunque 80 euro e il riferimento di certo non è casuale) guidano la testuggine.

Bella ciao di Roberto Vannucci: sotto il ballo in abito rosso al suono di "Bella Ciao", sopra un'imponente struttura di un'Italia positiva che vuole ricordare che, nonostante tutto, il nostro resta un paese ancora ricco di risorse (culturali prima di tutto) per rilanciarsi.

Il grande freddo di Gilbert Lebigre e Corinne Roger: è il freddo di quelle Guerra che si è voluta chiusa troppo presto e che oggi rivive nei morti di Donetsk, su un confine conteso tra Ucraina e Russia. Ma al tavolo delle grandi potenze non può mancare nemmeno Xi Jimping, il presidente della Repubblica popolare cinese. Il mondo è in fiamme, mentre Obama, Putin e Xi Jimping si confontano.

Mutti la grande madre di Umberto e Stefano Cinquini: sintesi dissacrante sull'attualità politica, nella quale viene presentata una gigantesca e terribile Angela Merkel nell'atto di partorire tanti piccoli Renzi mentre volteggiano intorno alla cancelliera tanti irriverenti spermini.

Non ci fossilizziamo di Carlo Lombardi: lo scheletro di uno T-Rex che ricorda quello di Jurassic Park e l'invito a non fossilizzarci.

Oro bianco di Luigi e Uberto Bonetti: un elefante variopinto porta l'attenzione del pubblico sul tema del contrabbando dell'avorio e, in generale, sulle minacce che pendono sulle specie a rischio.

Quello che non vorrei vedere di Massimo Breschi: un quadro – o, meglio, due alternati – raffigurano una maschera che porge una rosa ad una ballerina, ma quando il sipario ruota di 180°, ecco un volto terribile insidiare la stessa ballerina.

Riempici di gioia di Fabrizio Galli: un'esplosione di colori e di forme tipicamente carnascialesche con una vivace coreografia a terra.

Riformers di Simone Politi e Priscilla Borri: Renzi in versione Transformers e un sedere che recita: "ce lo chiede l'Europa".

Tentazioni di Franco Malfatti: torna Pinocchio, circondato da figure malefiche che rappresentano appunto le tentazioni e che riattualizzano il personaggio di Collodi.

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