Vederlo in tutta la sua maestosità provoca brividi di meraviglia e ammirazione. Il castello di Malbork ha un fascino gotico che resta impresso nella mente come una visione onirica. Questa fortezza dall'aspetto fiabesco è il più grande castello in mattoni del mondo. L'imponente struttura si erge nei pressi di Danzica, in Pomerania, regione della Polonia settentrionale che si affaccia sulla sponda meridionale del Mar Baltico. Il castello sorge sulla sponda sudorientale del fiume Nogat, via di comunicazione privilegiata che favoriva gli scambi commerciali e culturali con le località attigue.

Castello di Malbork – Foto di Arian Zwegers
in foto: Castello di Malbork – Foto di Arian Zwegers

La fortezza deve la sua costruzione all'Ordine Teutonico, un'antica associazione di crociati tedeschi che si scagliavano contro il "pagano" regno lituano e la Repubblica ortodossa russa di Novgorod. Il nome originario del castello in lingua germanica era infatti "Ordensburg Marienburg" in segno di devozione alla Vergine Maria, protettrice dell'Ordine.

L'Ordensburg Marienburg sorge sui resti di un antico convento che fu in seguito rimaneggiato, ampliato e trasformato in fortezza. L'edificazione risale al XIII secolo quando prese forma il castello vero e proprio. Di lì a poco, intorno alla fortezza iniziò a svilupparsi un centro abitato, ossia quella che oggi è la città di Marienburg. La struttura muraria venne poi ampliata fino a raggiungere un'area di 21 ettari, ben quattro volte il famoso castello di Windsor in Inghilterra! L'impianto è tipicamente gotico, con tre sezioni distinte, separate da torri di avvistamento e fossati. Nel corso del Medioevo arrivò ad ospitare anche tremila persone. L'interno del castello è disseminato da chiese e cappelle: tra queste ultime spicca la bellissima cappella di Sant'Anna. Si tratta della cappella privata dei signori del castello che qui sono sepolti. Merita anche lo splendido cortile interno dove colpisce il porticato in stile gotico.

Il Castello di Malbork presenta al suo interno anche un imperdibile museo, che si basa sul fondo donato dal collezionista Theodore von Blell nel XIX secolo. Sia la fortezza che il museo sono stati annoverati nel Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 1997. Di grande interesse la sezione archeologica, con alcune tegole provenienti dalla Città imperiale di Pechino e persino mattoni della Grande muraglia cinese. Il museo ospita inoltre opere di arte gotica, tra cui  altari dei secoli XV e XVI, e una vastissima collezione di monete che vanta oltre diecimila esemplari.