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Castro: un angolo di Salento tutto da scoprire

Castro è un grazioso borgo leccese situato sulla costa tra Otranto e Santa Maria di Leuca. Dal caratteristico borgo medievale, al porto, ai fondali ricchi di fauna e di flora, senza dimenticare la saporita cucina ed i divertimenti: tutto questo rende Castro un luogo davvero magico da scoprire nel Salento.
A cura di Stefania Lombardi
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Castro Marina
Castro Marina. Foto di Riccardo Carabelli

Non si finisce mai di decantare la bellezza del Salento, il mare da sogno e i borghi della costa sono la meta ideale per tanti turisti in vacanza in estate. La perla di cui parliamo in questa guida è Castro, una città del litorale Adriatico che sorge in un arco di costa tra Otranto e Santa Maria di Leuca. Castro si divide in due parti, da un lato Castro Marina, dove sorge anche il porto e dall'altra Castro Superiore, che racchiude il borgo antico in una bellissima posizione panoramica.

Cosa vedere nel borgo di Castro 
Il litorale di Castro Marina

Cosa vedere nel borgo di Castro

Borgo di Castro
Borgo di Castro. Foto da Flickr

Il borgo è situato in una posizione arroccata che guarda il litorale e le colline circostanti. Il centro antico è molto caratteristico, con stradine, vicoli e cinte murarie che lasciano intravedere l'antico impianto medievale. Tra le architetture più importanti troviamo il Castello, costruito sulle rovine di una struttura precendente nella seconda metà del Cinquecento e successivamente rimaneggiato. Il Castello un tempo era circondato da un fossate e un ponte levatoio che oggi non esiste più. Dal portone principale si accede ad un ampio cortile coperto, un tempo utilizzato per la raccolta dei prodotti agricoli ed artigianali che venivano poi commercilaizzati con i paesi di tutto il Mediterraneo. Intorno al cortile si articola tutta la struttura, con vari ambienti. Sul lato orientale, tra il grande bastione lanceolato e la Torre del Cavaliere, è collocata la sala di Levante, mentre a Nord si aprono le sale di Tramontana, ed infine sul lato sinistroc'è la Sala di Ponente. Il Castello oggi ospita il Museo Civico Antonio Lazzari che espone una mostra archeologica permanente denominata “Castrum Minervae: tra Greci e Messapi”,  formata da numerosi reperti archeologici ritrovati nel centro storico e nel territorio che circonda il picolo borgo.

Nel borgo antico si erge anche la Cattedrale, originaria del XII secolo, che è stata incorporata a strutture di epoche differenti. Infatti, all'età romanica risalgono la facciata, il transetto e il portale laterale, mentre sul fianco sinistro insistono i resti di una chiesa bizantina del X secolo. Sul lato destro della Chiesa si erge l'antico palazzo vescovile del XV secolo. La cattedrale si trova in una piazza bianca a poca distanza dal castello.

Castro offre anche delle aree verdi molto belle, come il Parco delle Querce, che ospita uno degli ultimi boschi di leccio presenti nella fascia costiera che va da Otranto a Santa Mari di Leuca. In questo parco è possibile rilassarsi, ma anche divertirsi con tutta la famiglia, infatti, è presente un'aria attrezzata con giochi per bambini e un’area picnic.

Il litorale di Castro Marina

Castro Marina
Castro Marina. Foto di Riccardo Carabelli

Nella zona di Castro Marina si concentrano molte strutture turistiche della città. Se però siete alla ricerca di spiagge, Castro non è proprio il posto giusto. La costa di questa zona è interamente rocciosa e frastagliata, e a Castro Marina troverete solo il porto, dove un tempo sostavano le lampare e piccole imbarcazioni a remi. Attualmente sono rimaste solo poche testimonianze di queste barche, legate ad un tipo di pesca molto faticoso e non più molto praticato in zona. Sono però presenti molti stabilimenti attrezzati che facilitano la discesa in acqua tra gli scogli. Spostandosi leggermente nei dintorni, però, si può fare un bagno tranquillo in piccole calette non sempre facili da raggiungere ma ideali per chi ama la tranquillità.

La costa di Castro, inoltre, è celebre per le grotte antichissime, alcune visitabili a piedi ed altre solo via mare in barca. Ricordiamo la grotta Azzurra, la grotta Palombara, la grotta Romanelli e la grotta Zinzulusa. Quest’ultima è una delle più famose e importanti per il carsismo costiero e oggetto di studio scientifico per le specie di crostacei rari che la abitano. La visita a questa grotta avviene in barca, con associazioni che organizzano anche immersioni nell'antro. Entrando nella grotta si Zinzulusa si scorgono corridoi con stalattiti e stalagmiti che hanno formato le forme più strane e disparate. All'interno si sono formati anche laghi di acqua dolce grazie alle infiltrazioni marine e vie d'accesso, oggi utilizzate come camminamento dai turisti, ma un tempo realizzate dagli stessi operai che lavoravano nella grotta negli anni '40.

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