Certosa di Pavia
in foto: Certosa di Pavia. Foto di Pascvii

Unica ed inimitabile, la Certosa di Pavia è uno dei monumenti più importanti che abbiamo in Italia. La Certosa si trova a pochi chilometri dal centro di Pavia ed è unica al mondo per le sue dimensioni e per la ricchezza interna della Chiesa. La costruzione fu realizzata da signore di Milano Gian Galeazzo Visconti alla fine del XIV secolo, e per realizzarla sono stati impiegati circa 200 anni. Il conte non vedrà mai realizzata la sua creatura: è morto nel 1402 ed è sepolto proprio al suo interno.

Visita alla Certosa di Pavia

facciata della certosa di Pavia
in foto: facciata della certosa di Pavia. Foto di Ugo franchini

La maestosa Certosa affascina i visitatori e la sua ricchezza interna la rende un monumento unico e speciale. Il complesso comprende la Chiesa a croce latina a tre navate, un Palazzo al lato del cortile, due chiostri, uno piccolo ed uno grande contornato dalle casette di 24 monaci.

Davanti alla facciata della chiesa si resta colpiti dalla splendida decorazione scultorea realizzata in marmi bianchi e policromi. In realtà il progetto iniziale era meno grandioso, ma fu sostituito con quello attuale segnando un passaggio importante nella storia dell'arte e un punto di partenza per una nuova architettura. Uno degli aspetti che colpisce di più della facciata sono i quattro finestroni, con arcate bipartite da colonne che sembrano candelabri. Le finestre finte corrispondono alle cappelle, mentre quelle vere alle navate e furono realizzate successivamente.

All'interno, la chiesa è riccamente decorata. Le pitture risalgono alla fine del XV secolo e sono attribuite ai fratelli Ambrogio e Bernardino Bergognone e Giacomo de' Mottis. Il polittico sull'altare è stato realizzato dal Perugino, anche se oggi resta solo una parte in cui è rappresentato il Padre Eterno benedicente. Gli altri scomparti, asportati nel 1784, finirono nel 1856 alla National Gallery di Londra, ove sono tuttora. Nella parte inferiore gli originali furono sostituiti con copie eseguite nel 1586.

L'opera scultura più antica presente nella Certosa di Pavia è il Trittico Eburneo, conservato nella Sacrestia Vecchia. Questa opera in avorio è attribuita a Baldassarre degli Embriachi.

Dalla navata destra si accede ad un ambiente nel quale è custodito il Lavabo dei Monaci, una preziosa opera marmorea che fu commissionata, nel 1488, ad Alberto Maffioli da Carrara, anche se recenti studi hanno dimostrato che in alcune parti è stata realizzata da Antonio Mantegazza.

Nel braccio destro del transetto è presente il Monumento funebre di Gian Galeazzo Visconti, opera di Gian Cristoforo Romano che la eseguì tra il 1492 e il 1497. E' composto dal sarcofago dove sono custodite le spoglie e scene della vita del Duca Gian Galeazzo Visconti. Nella Certosa sono conservate anche le tombe di Ludovico il Moro e Beatrice d'Este.

Orari e accesso alla Certosa

La Certosa di Pavia
in foto: La Certosa di Pavia. Foto di Pascvii

L'accesso alla Certosa di Pavia è gratuito. Alla fine della visita di solito i padri Cistercensi richiedono un'offerta. Gli orari: da novembre a febbraio si entra dalle 9 alle 11 e dalle 14.30 alle 16.30, a marzo dalle 9 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 17, ad aprile dalle 9 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 17.30, da maggio ad agosto dalle 9 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 18, a settembre dalle 9 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 17.30, ad ottobre dalle 9 alle 11.30 e dalle 14.30 alle 17. Giorno di chiusura il lunedì, a meno che non sia festivo.

Il museo della Certosa

Museo della Certosa di Pavia
in foto: Museo della Certosa di Pavia. Foto di Carlo Dell’Orto

All'interno della Certosa è presente il museo, che occupa lo spazio del Palazzo Ducale, di proprietà dello Stato. Il Museo della Cerosa è stato aperto nel 2008 e si articola su due piani con esposizioni permanenti. All'interno dello spazio espositivo sono custoditi alcuni pezzi pregiati provenienti dalla Certosa. Un piano è composto dalla Gipsoteca con più di 200 calchi in gesso, eseguiti da Pietro ed Edoardo Pierotti in varie parti della Certosa. Al piano di sopra ci sono invece dipinti e sculture, tra cui spicca una splendida pala del Montagna.

I giorni di visita del Museo vanno dal giovedì al sabato (dalle 14.30 alle 17) più la domenica, dalle 9.30 alle 12 e dalle 14.15 alle 17.