Cison di Valmarino – Foto Wikimedia Commons
in foto: Cison di Valmarino – Foto Wikimedia Commons

Cison di Valmarino è uno dei borghi più affascinanti del Veneto. Attraversato dal torrente Rujo e puntellato dai vigneti del Prosecco, questo paesino emana una quiete idilliaca. Immune alla frenesia dei grandi centri urbani, il suo territorio è un concentrato di tradizioni artigianali e di salvaguardia degli antichi mestieri rurali.

Il borgo è sormontato da Castelbrando, uno dei più grandi castelli d'Europa, che si erge maestoso sul Col de Moi. Un tempo Castelbrando era residenza dei Conti di Valmareno e del Podestà, oggi è stato trasformato in hotel di lusso e centro congressi. Risalente al XII secolo, il complesso fortificato venne ampliato dai conti Brandolini con l’aggiunta dell'ala rinascimentale e l'innalzamento delle mura e dei bastioni esterni. L'interno ospita la Chiesa di San Martino, oltre a varie sezioni museali tra cui "CastelBrando in Armi", "Potere e Giustizia", "I costumi del Potere".

Castelbrando – Foto Wikipedia
in foto: Castelbrando – Foto Wikipedia

Il centro storico racchiude gioielli architettonici tutti da scoprire. Nella centrale Piazza Roma si affacciano il Palazzo Barbi, villa veneta ora sede del Comune, e il Teatro La Loggia. All'ultimo piano del teatro si trova l'interessante Museo della radio d’epoca: l'esposizione di 72 apparecchi illustra l'evoluzione tecnica ed estetica della radio, attestandone lo sviluppo sociale e culturale nell'arco di tempo che va dagli anni Venti ai Settanta del Novecento. La chiesa arcipretale di Santa Maria Assunta, consacrata nel 1746, è caratterizzata da una doppia facciata: quella dell’ingresso principale, a ovest, è ornata da tre statue ottocentesche di Marco Casagrande raffiguranti Fede, Speranza e Carità; quella a est si affaccia su piazza Roma e presenta al centro la statua del patrono San Giovanni Battista e ai lati, disposte in coppia, Prudenza e Giustizia, Fortezza e Temperanza. L'interno a unica navata, in stile barocco, è decorato da affreschi e tele di Egidio Dall’Oglio, noto pittore cisonese. Sulla parete centrale dietro l'altare spicca il dipinto con l'Assunzione della Vergine, eseguito dal pittore nel 1753. Allo stesso artista sono attribue le opere che ornano le pareti laterali, la cupola del coro e il soffitto della navata. Ciò che colpisce, durante una passeggiata in centro, sono le imposte delle case di color rosso o marrone: questa particolare tonalità è definita "rosso Brandolini".

Tovena – Foto Wikipedia
in foto: Tovena – Foto Wikipedia

Cison è nota anche per le sue numerose frazioni. Una delle più affascinanti è la borgata rurale di Rolle: il poeta Andrea Zanzotto la definì "una cartolina inviata dagli dei". Da visitare anche il pittoresco borgo di Tovena con il Museo di Arte Sacra. La sede degli Alpini di Tovena  ospita il Museo della Strada dei Cento Giorni. Nei pressi di Cison non mancano opportunità per escursioni e passeggiate nella splendida cornice prealpina della Marca Trevigiana, con itinerari da percorrere a piedi, in bici, a cavallo o in auto. Tra i numerosi eventi della località, a marzo è protagonista la gastronomia con "Assaporando Cison"; ad agosto, largo alle creazioni personalizzate con la rassegna "Artigianato Vivo"; a dicembre è il turno della manifestazione "Stelle a Natale", per un entusiasmante giro tra gli stand alla ricerca di deliziose idee regalo.

Castelbrando – Foto Wikimedia Commons
in foto: Castelbrando – Foto Wikimedia Commons