20 Aprile 2018
23:47

Civita Castellana, un delizioso borgo dalla storia millenaria

Lasciatevi avvolgere dal respiro della Storia e fate tappa a Civita Castellana, un borgo in provincia di Viterbo noto per la produzione di ceramica e per le testimonianze dell’antica civiltà dei Falisci.
A cura di Angela Patrono
Panorama delle mura di Civita Castellana – Foto <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Vista_di_Civita_Castellana.jpg" target="_blank" rel="nofollow noopener">Wikimedia Commons</a>
Panorama delle mura di Civita Castellana – Foto Wikimedia Commons

Arroccata su uno sperone tufaceo, Civita Castellana è un borgo che ispira pace e tranquillità.  Situata in provincia di Viterbo, è l'ideale per una vacanza all'insegna del relax e della cultura. Soggiornando in questo piccolo comune sarà possibile fare un viaggio a ritroso nel tempo per visitare l'antica Falerii Veteres, la capitale del regno dei Falisci. La civiltà falisca ha radici millenarie, essendo sorta nell'VIII secolo a.C. Questo popolo dedito al commercio dovette spesso subire l'attacco dei Romani e contrastare le loro mire espansionistiche, arrivando ad alleari perfino con gli Etruschi. Nel 241 a.C, tuttavia, la città venne conquistata dai Romani, rasa al suolo e poi ricostruita, diventando così Falerii Novi.

Civita Castellana aveva in passato una posizione strategica grazie alla via Amerina che, staccandosi dalla Cassia, metteva in comunicazione Roma con l'Umbria. Questa strada romana sul territorio falisco presenta numerose testimonianze della civiltà di Falerii, come i pagi con relative necropoli. Numerose anche le testimonianze cristiane sorte sui luoghi del martirio, come catacombe di Nepi (catacomba di S. Savinilla; SS. Tolomeo e Romano) e di Falerii Novi (catacomba dei SS Gratiliano e Felicissima).

Forte Sangallo – Foto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:Civita_Castellana_–_Forte_Sangallo.JPG" target="_blank" rel="nofollow noopener">Wikimedia Commons</a>
Forte Sangallo – Foto Wikimedia Commons

Il centro storico della città è circondato dalla "forra", un meraviglioso canyon che offre emozionanti scorci panoramici. Uno dei simboli di Civita Castellana è il Forte Sangallo: edificato a pianta pentagonale, con cinque bastioni, di cui tre muniti di cannoniere, è circondato da un fossato artificiale, tranne che sul lato nord. L'opera, detta anche Forte Borgiano, fu iniziata sul finire del XV secolo da Antonio Sangallo il Vecchio per volontà di Papa Alessandro VI Borgia e venne proseguita dal nipote Antonio Sangallo il Giovane. Il Forte fu dimora papale fino al 1800, quando divenne carcere politico e in seguito militare. Dagli anni Cinquanta ospita il Museo Archeologico dell'Agro Falisco con all'interno materiale proveniente dal territorio dell'antica Falerii Veteres. Un altro monumento suggestivo è il Ponte Clementino, costruito nel 1709 per volontà di Papa Clemente su progetto dell'architetto romano Filippo Bariggioni.

Interno del Duomo di Civita Castellana – Foto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:Duomo_di_Civita_Castellana_14_–_Interno.JPG" target="_blank" rel="nofollow noopener">Wikipedia</a>
Interno del Duomo di Civita Castellana – Foto Wikipedia

Il Duomo di Civita Castellana, noto anche come Chiesa di Santa Maria Maggiore, venne costruito a partire dal 1185 circa dai Cosmati, famiglia di marmorari romani. Ultimato nel 1210, venne poi ristrutturato tra il 1736 e il 1740. L'edificio è affiancato da uno splendido campanile romanico. Caratterizzata da tre portali di accesso, la chiesa è composta da un'unica navata. L'altare maggiore è costituito da un sarcofago paleocristiano del III o IV secolo. Di grande interesse è la Cripta risalente  al VII – VIII secolo. L'organo del Duomo presenta una storia affascinante: nel 1770 venne suonato da Mozart quando, diretto a Roma, si soggiornò a Civita Castellana durante il viaggio.

San Gregorio Magno – Foto <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Civita_Castellana_–_San_Gregorio_Magno_3.JPG" target="_blank" rel="nofollow noopener">Wikimedia Commons</a>
San Gregorio Magno – Foto Wikimedia Commons

Diverse le attrattive di carattere architettonico. Nei pressi del Duomo troviamo un piccolo gioiello, la Chiesa di San Gregorio Magno (XII-XIII secolo) con interno a tre navate dove si possono ammirare resti di affreschi quattrocenteschi. In Piazza Matteotti spicca una fontana del XVI secolo che si affianca a numerosi palazzi medievali e rinascimentali, Palazzo Comunale e la Chiesa di San Francesco, con una tavola di Antoniazzo Romano (XV secolo). Splendida la Chiesa di Santa Maria del Carmine (VIII e il IX secolo), detta in origine Santa Maria dell'Arco, così chiamata perché in origine si doveva attraversare un arco. All'interno della Chiesa di San Giorgio è presente il Museo della Ceramica, che ripercorre le tappe fondamentali di quest'attività artigianale tuttora praticata in paese. In esposizione possiamo trovare numerose ceramiche artistiche, oggetti e strumenti da lavoro e uno splendido tornio d'epoca.

Palazzo Comunale – Foto <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Civita_Castellana_–_Palazzo_Comunale_3.JPG" target="_blank" rel="nofollow noopener">Wikimedia Commons</a>
Palazzo Comunale – Foto Wikimedia Commons

Il calendario di Civita Castellana è ricco di eventi per tutti i gusti. In particolare il Carnevale presenta un carnet variegato: le celebrazioni si aprono il 17 gennaio di ogni anno con il trasporto di un fantoccio detto Puccio in Piazza Matteotti, mentre il giovedì grasso si tiene la tradizionale sfilata allegorica dei bambini; numerosi i carri allegorici che portano un tocco di allegria e colore per le strade del centro. Nel mese di luglio si svolge il Civitafestival, importante rassegna che dà spazio ai più svariati generi musicali con concerti all'aperto di musica classica, moderna e contemporanea. Numerose le attività organizzate durante l'Estate Civitonica, dove la fa da padrone il cinema all'aperto. A settembre, da non perdere la Festa patronale dei Santi Marciano e Giovanni con i Ludi Borgiani e il Palio delle Contrade.

Piazza Matteotti – Foto <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/File:Matteotti_notte.JPG" target="_blank" rel="nofollow noopener">Wikipedia</a>
Piazza Matteotti – Foto Wikipedia
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