Veduta di Arcidosso – Foto Wikipedia
in foto: Veduta di Arcidosso – Foto Wikipedia

Vederlo sorgere dall'alto, arroccato su un'altura, regala attimi di pura emozione. Siamo ad Arcidosso, un borgo di circa 4.000 abitanti alle pendici del Monte Amiata. Su questo centro in provincia di Grosseto si staglia imponente la sagoma del castello Aldobrandesco, orgoglio secolare di Arcidosso.

Arcidosso, Rocca Aldobrandesca – Foto Wikipedia
in foto: Arcidosso, Rocca Aldobrandesca – Foto Wikipedia

L'imponente Rocca Aldobrandesca venne edificata intorno all'860 dalla nobile famiglia degli Aldobrandeschi su una preesistente costruzione longobarda. Dopo secoli di dominio aldobrandesco, nel 1331 la Rocca fu assediata dai senesi comandati da Guidoriccio da Fogliano e nel 1559 passò sotto il controllo dei Medici. Nella seconda metà dell'Ottocento le vicende di Arcidosso furono segnata da Davide Lazzaretti, il profeta dell'Amiata, che qui è sepolto. Mistico e visionario con profonde aspirazioni di rinnovamento sociale, venne ucciso nel 1878 da un militare in circostanze poco chiare.  Dalla torre si può godere di una vista meravigliosa. Inoltre non è raro poter visitare mostre allestite all'interno della Rocca, oltre a quella permanente su Davide Lazzaretti.

Arcidosso, Rocca Aldobrandesca – Foto Wikipedia
in foto: Arcidosso, Rocca Aldobrandesca – Foto Wikipedia

Gli amanti dell'arte non possono perdere la Chiesa di San Niccolò, la più antica del paese: i primi documenti che la menzionano risalgono al 1144. Dal 1188, invece, sono ricordate la Chiesa di Sant'Andrea e la Chiesa di San Leonardo, mentre la Chiesa di San Clemente è attestata dal 1302. Di grande interesse anche il santuario della Madonna delle Grazie, noto come Santuario della Madonna Incoronata, che conserva all'interno splendide opere d'arte di artisti senesi, tra cui dipinti di Pellegrino di Mariano e Ventura Salimbeni. La pieve di Santa Maria di Lamula- o Lamulas, è invece un ottimo esempio di architettura romanica.

Arcidosso, Sant’Andrea – Foto Wikimedia Commons
in foto: Arcidosso, Sant’Andrea – Foto Wikimedia Commons

Gli amanti della natura troveranno pace e ristoro durante una passeggiata tra i castagneti del Monte Amiata. Monti, colline e vallate incorniciano il paesaggio in dune verdeggianti e l'occhio si smarrisce tra lussureggianti foreste di faggi e castagni. La parte occidentale del comune di Arcidosso è infatti inclusa nella Riserva naturale Monte Labbro, con innumerevoli specie di fauna tra cui il gatto selvatico, la puzzola, la faina, la martora e il tasso. La zona è nota anche per essere popolata da rapaci quali il biancone, il falco pecchiaiolo, la poiana, le albanelle e il lanario, ma anche di specie avicole come il passero solitario, il codirossone, il culbianco e il sordone. All'interno della Riserva si trova il Parco Faunistico dell'Amiata, che si estende per 120 ettari. Definito un "wild park", qui gli animali circolano in totale libertà e si possono avvistare esemplari di cervi, daini, mufloni, ma anche camoscio e capriolo, oltre a lupo appenninico.

Arcidosso – Foto Wikipedia
in foto: Arcidosso – Foto Wikipedia

Arcidosso è famoso anche per la sua gastronomia: particolarmente rinomato è il vino DOC Montecucco, mentre le castagne IGP del Monte Amiata sono protagoniste di un importante evento. Un appuntamento ormai trentennale è Castagna in Festa, storica kermesse che si tiene ogni ottobre, con cantine aperte e degustazioni di prodotti tipici della cucina locale, il tutto condito da concerti e spettacoli.

Arcidosso – Foto Wikimedia Commons
in foto: Arcidosso – Foto Wikimedia Commons