Vi tuffereste mai in un lago dal colore verde acido? Probabilmente la risposta è no, a parte pochi coraggiosi sprezzanti del pericolo e dei gas che fuoriescono dal lago dal colore innaturale. Sembra quasi di essere di fronte ad una discarica radioattiva, invece si tratta del Devil's Bath, un cratere che si trova al centro dell'isola Nord in Nuova Zelanda e che secondo alcuni studiosi risale a 160 mila anni fa. Sembra una gigantesca pozione magica, di quelle più temibili, preparate con code di rospo ed ali di pipistrello, che ribolle in un grande cratere che emana un odore non dei più graditi. In realtà qui la natura supera la fantasia, infatti, si tratta di un fenomeno geotermico provocato dallo zolfo. Infatti l'acqua verde brillante prende il colore da depositi di zolfo che salgono in superficie e galleggiano sulla parte superiore. A seconda della quantità di minerali presenti l'acqua varia da giallo a verde: più ferro o più zolfo producono rispettivamente una sfumatura più verde o più gialla.

Il lago del Diavolo è circondato da geyser ed altri laghi fumanti, creando un'atmosfera surreale, quasi come se Satana potesse spuntare davvero dalle viscere della Terra. Altri specchi d'acqua con spettacolari variazioni cromatiche esistono nel mondo, come i laghi colorati in Indonesia, ma il colore del Devil's Bath è talmente insolito, da mettere quasi paura a chi si trova sulle sue sponde. Il Devil's Bath si trova in Nuova Zelanda, precisamente a Rotorua all'interno del complesso geotermale di Wai-O-Tapu, che si estende per circa 18 chilometri quadrati ma il pubblico ha accesso solo a una piccola parte della riserva. L'ingresso all'area del parco è a pagamento, il biglietto costa 30 dollari neozelandesi, vale a dire circa 12 euro, mentre per i bambini circa 4 euro.

[Foto di Vašek Vinklát]