Il ristorante Scaletta di Moniga del Garda, in provincia di Brescia, sembrava avere tutte le carte in regola per una cena con i fiocchi: servizio efficiente, giardino ampio, ottimo rapporto qualità/prezzo, cucina tradizionale, carta dei vini ricercata. Apparso su Tripadvisor il 25 aprile, nel giro di un mese il locale ha fatto incetta di recensioni positive, tutte con 5 pallini verdi, il massimo dei voti. Il ristorante è balzato subito in testa alla classifica dei migliori ristoranti a Moniga, scalzando anche l'Osteria H20 che vantava ben 201 recensioni eccellenti. Peccato che in via San Sivino 25 non esista nessun ristorante Scaletta, mentre il numero telefonico riportato su Tripadvisor è un vecchio interno della Polizia municipale di Manerba. Si trattava di una bufala ben architettata da Italia a Tavola, quotidiano online di enogastronomia, territorio, ristorazione e ospitalità.

La provocazione, realizzata in collaborazione con i ristoratori di Moniga del Garda, mirava a smascherare l'estrema inaffidabilità di Tripadvisor. L'intento era quello di condurre un esperimento per verificare l'attendibilità del noto portale, pubblicando una serie di feedback positivi in attesa di filtri e controlli da parte del sito. Che però non sono arrivati. Il ristorante fantasma ha collezionato una decina di recensioni false, con commenti creati ad hoc per stimolare l'entusiasmo e la curiosità degli utenti: "Dovete assaggiare la torta di polpo". Logico che il locale sia schizzato in cima alla classifica aggirando ogni controllo (specifichiamo che le classifiche in questione sono quelle che si creano "in automatico" in base ai pareri e ai feedback degli utenti, non quelle selezionate da TripAdvisor come i Travellers' Choice Awards). Una nota di Italia a Tavola, già promotrice della campagna #No Trip Advisor, sottolinea:

TripAdvisor, lo ribadiamo, è un sistema troppo aperto e soggetto a qualunque tipo di frode. Ed è proprio per questo motivo che le sue classifiche non possono essere prese per valide.

Il falso profilo dimostra che nessuno controlla la veridicità dei dati inseriti. L'assenza di filtri scatenerebbe un meccanismo di concorrenza sleale tra i gestori dei locali, ma ad essere danneggiato sarebbe proprio il consumatore finale, che può dare credito alle recensioni pubblicate su TripAdvisor facendosi condizionare nella scelta di un ristorante.

[Foto di Pixabay]