C'è chi inorridisce per un verme in fondo alla tequila, chi nonostante tutto gli va bene anche mangiare cibi a forma di escremento e chi trova estremamente chic inghiottire scarafaggi in un bistrot. "Son gusti", dirà con aria salomonica il più distaccato dei commentatori, ma di fronte al cocktail Sourtoe tanta ponderatezza potrebbe dissolversi dopo un acuto di orrore. A Dawson City, in Canada, sorge l'hotel Downtown, la cui specialità è un cocktail – il Soutoe, per l'appunto – il cui pezzo forte è un dito essiccato di un piede umano. La regola vuole che l'ospite beva tutto il cocktail, fino a far toccare la punta del piede alle proprie labbra, per poter essere iscritto all'ambitissimo (?) albo dei 100.000 Sourtoers. Se per caso – purtroppo non sempre sarà un caso – un ospite ingoia il dito, deve pagare una multa di 2.500 dollari.

Alcuni viaggiatori già conoscevano il Soutoe cocktail, ma è stato un articolo della CBC nel 2013 ad averlo reso noto al grande pubblico. La storia del cocktail ci porta indietro di quasi di cent'anni. Negli anni Venti del Novecento, il minatore e corriere Louie Liken si trovò bloccato in una bufera di neve. L'esperienza gli costò un alluce, congelatosi a causa delle rigide temperature del Nord e dunque amputato. Conservò il cimelio in quel bicchiere pieno di alcol che, cinquant'anni dopo, venne trovato dal capitano Dick Stevenson, che cominciò a servire il singolare cocktail al bancone del bar dell'hotel Eldorado. Nel 1980 un cliente inghiottì per errore il prezioso "ingrediente" e si pensò che il cocktail, a quel punto, fosse pressoché "estinto".

Nient'affatto, perché, perso il dito originario, l'hotel cominciò a riceverne altri in dono da parte di persone che per vari motivi – ferite, diabete o altro – hanno dovuto rinunciare al proprio dito. Ora, per entrare nell'albo dei "Sourtoers" bisogna sborsare circa 500 dollari e seguire attentamente la regola: "You can drink it fast, you can drink it slow—but the lips have gotta touch the toe" ("Puoi berlo d'un fiato, puoi berlo con calma, ma le labbra devono toccare il dito").

[Foto in apertura da Flickr]