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in foto: Foto di Fuzz

Accendere una sigaretta in aereo è considerato illegale da decenni. Concedersi un "tiro" ad alta quota può costare molto caro: è risaputo che fumando in aereo si rischiano multe salate o addirittura l'espulsione dal velivolo. Nei voli domestici USA fumare è reato dal 1988, nel resto del mondo dalla fine degli anni Novanta. Altoparlanti e segnali luminosi "Vietato fumare" non mancano di ricordarcelo. Eppure, nonostante il fumo in volo sia proibito da anni, tutti i bagni degli aerei sono muniti di posacenere.  Per quale motivo si mantiene questa consuetudine? Per garantire la sicurezza in volo nel caso nel caso un passeggero cedesse alla tentazione di accendere una sigaretta. Le compagnie aeree non si fidano dei viaggiatori e hanno pensato di predisporre dei posacenere nelle toilette per non rischiare un incendio o allarmare gli altri passeggeri. Questa decisione è stata adottata a seguito di un precedente tragico.

Nel 1973 una sigaretta gettata nel contenitore dei rifiuti di una toilette causò un incendio a bordo di un volo Rio de Janeiro-Parigi. Il fumo si propagò per il velivolo e i passeggeri non riuscirono a trovare le uscite d'emergenza. Il pilota fu costretto ad effettuare un atterraggio di fortuna, ma non riuscì ad evitare la morte di 123 persone e il ferimento di 11, tra cui 10 membri dell'equipaggio. Gran parte dei passeggeri morirono per asfissia prima dell'impatto. Di conseguenza la FAA (l’ente aviazione civile statunitense) ha imposto l'uso obbligatorio dei posacenere nelle toilette perché ogni passeggero possa spegnere la propria sigaretta in tutta sicurezza. Può sembrare un controsenso, ma il recipiente per deporre il mozzicone è legale nonostante il divieto di fumare. Il portacenere è un requisito obbligatorio anche secondo l'Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea. Basti pensare che nel 2009 un volo British Airways diretto a Città del Messico fu costretto a un atterraggio forzato perché si riscontrò l'assenza del posacenere.