Eremo di San Colombano – Foto Pixabay
in foto: Eremo di San Colombano – Foto Pixabay

In Trentino si trova un luogo così magico che sembra il capolavoro di qualche pittore surrealista. Si tratta dell'eremo di San Colombano, una delle più belle chiese incastonate nella roccia. L'eremo si trova a Trambileno, a poca distanza da Rovereto, in provincia di Trento. Secondo la leggenda, il romitaggio sarebbe stato fondato dal monaco irlandese San Colombano, il quale, in veste di giovane cavaliere, avrebbe sconfitto il drago che con il suo alito avvelenava le acque del sottostante torrente Leno, causando la morte di numerosi bambini battezzati. In seguito, il monaco si stabilì in un anfratto scavato nella roccia, dando così origine al primo insediamento. Nella realtà, le prime notizie sull'eremo risalgono al 753, quando un monaco proveniente da Bobbio stabilì la sua dimora in un covelo, ossia una grotta scavata dall'erosione del torrente Leno; tuttavia la chiesetta risale al X secolo. Nel 1782, durante il giuseppinismo, venne bandita la pratica del romitaggio e gli eremiti furono costretti ad abbandonare l'eremo. Dopo il restauro condotto dalla procincia di Trento nel 1996, oggi il luogo è gestito da un gruppo di volontari riuniti nel Comitato amici di san Colombano.

Eremo di San Colombano – Foto di Cristina Core
in foto: Eremo di San Colombano – Foto di Cristina Core

Situato un'altezza di 120 metri, l'eremo si raggiunge percorrendo la strada che va da Rovereto a Vallarsa. Dalla gola di Vallarsa è necessario costeggiare la montagna e salire una scalinata di 102 gradini scavata nella roccia. Un'ascesa dal sapore iniziatico per un luogo che offre una vista meravigliosa sulla montagna: una volta arrivati all'eremo sembra davvero di essere approdati in una dimensione superiore, di quiete e beatitudine assoluta. All'interno si respira un'aria suggestiva, di grande misticismo: sembra quasi di sentire l'antico canto liturgico dei monaci che con la sua eco si diffondeva tra le vette solitarie. La grotta presenta affreschi con la lotta tra San Colombano e il drago (allegoria della lotta tra bene e male) e con la raffigurazione del Paradiso. Sopra l'altar maggiore invece si trova l'affresco quattrocentesco con la Madonna e Santi, attorniato a incisioni ed ex voto risalenti dal 1505 al 1782. All'interno, oltre al covelo degli eremiti, è possibile visitare il giaciglio di San Colombano e ammirare la chiesetta con la croce celtica longobarda, simbolo dell'ordine del Colombani, oltre a un archivio contenente una copiosa documentazione sull'eremo.

Lago di San Colombano – Foto Wikimedia Commons
in foto: Lago di San Colombano – Foto Wikimedia Commons

L'eremo è aperto tutti i giorni per la visita esterna fino alle 18,00, mentre l'interno si può visitare solo la domenica e durante le festività dalle 14,30 alle 18,30. Il luogo è perfetto per chi adora respirare la pace incontaminata della natura.Tornando sullo stesso sentiero fino alla diramazione, si imbocca il percorso che porta al Lago di San Colombano, uno specchio d'acqua artificiale che spicca tra i costoni rocciosi che lo circondano.