È la capitale della Repubblica Dominicana, e con essa viene spesso identificata: Santo Domingo, meta di viaggio tra le più desiderate e raggiunte nel turismo di tutto l’anno. E questo perché l’azzurro Mar dei Caraibi, il clima tropicale costante sui 25°, l’allegria dei popolani e i ritmi di bachata e merengue non possono non conquistare il cuore di un viaggiatore che si rispetti.

Santo Domingo però non è solo spiagge meravigliose: è anche l’insediamento coloniale più antico delle Americhe, e per questo ricco di storia. Non per niente racchiude in sé la Ciudad Colonial, il primo insediamento creato da Cristoforo Colombo all’arrivo nel Nuovo Mondo, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Ed è per questo motivo che per il 2010 è stata designata Capitale Americana della Cultura. Per questo occasione la città ha organizzato una serie di manifestazioni continue che partono dal Carnevale di febbraio fino alla Navidad Capitaleña delle feste natalizie. Il tutto si concentrerà ovviamente nei mesi estivi, con la Festa della Musica a giugno e quella del merengue che si terrà a luglio, trasformando la città in una pista da ballo all’aperto per 4 giorni e 4 notti.

Posti incantevoli da visitare sono la baia di Samanà, una sorta di Portofino di un secolo fa; Rio San Juan con la laguna Gree Gree di mangrovie; l’atollo di Caio Levantado, paradiso di palme e piante tropicali; Punta Cana, dove si estende una magnifica barriera corallina. All’interno della città sono da visitare, oltre alla già citata Zona Coloniale, la tomba di Colombo e numerosi musei.

Per raggiungere Santo Domingo non è necessario il visto, ma lo è un passaporto valido per gli Stati Uniti. Inoltre occorre una registrazione telematica da effettuarsi tempo prima della partenza al sito dell’ESTA, per ottenere un’autorizzazione valida due anni. Per le malattie, una profilassi antitifica è raccomandata. In ultimo, consiglio valido dovunque ma a Santo Domingo ancor di più, evitate sul posto quartieri malfamati e muovetevi sempre in gruppo quando possibile: la città è tristemente rinomata per manipoli di persone che non esitano ad aggredire i turisti in maniera violenta anche solo per borseggiarli.

Giuseppe D’Angelo