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Con tre milioni di presenze in più rispetto alla passata stagione, l'Italia registra un sorprendente boom del turismo estivo. Il settore è in crescita soprattutto nelle regioni del Sud: la metà degli italiani hanno trascorso le vacanze nel Mezzogiorno. La Sicilia si conferma al primo posto tra le regioni italiane, complice l'instabilità di paesi come l'Egitto e la Tunisia. Seguono a pari merito Sardegna, Puglia e Calabria. Dopo anni di magra, finalmente il comparto può tirare un sospiro di sollievo, trainato da quella che è stata definita l'estate più lunga di sempre. Infatti, la situazione meteo favorevole e le tariffe vantaggiose porteranno più di quattro milioni di turisti nel mese di settembre.

Il fatturato turistico è salito a 18 milioni, un dato che fa ben sperare. Per l'estate 2015 il 65% dei turisti ha puntato sulle località di mare, un viaggiatore su cinque opta per le coste siciliane. Secondo un’indagine di Cna Balneatori le presenze sulle spiagge sono aumentate del 20%. Federalberghi parla di 30 milioni di italiani in vacanza, il 9% in più rispetto all'anno scorso. Alessandro Massimo Nucara, direttore di Federalberghi, registra un quadro positivo ma non dimentica le dirette concorrenti, tra cui Grecia, Spagna e Francia che registrano un incremento superiore al 10%. Tuttavia i dati segnalano un'inversione di tendenza in positivo rispetto al 2014, con un aumento del 33% rispetto all'anno scorso.

Tra le strutture ricettive, sono soprattutto i bed & breakfast ad aver contribuito alla crescita del settore. Ma a cosa si deve il nuovo corso del turismo italiano? Claudio Albonetti, presidente di Assoturismo, non cede a facili illusioni: i meriti sono soprattutto della drammatica situazione nel Mediterraneo.

Dobbiamo dire chiaramente che siano stati aiutati dal meteo e dalle disgrazie altrui. Mi dispiace per loro ma è stato il terrorismo in Tunisia e in Egitto a riportare i turisti in Italia.