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25 Giugno 2015
16:42

Federalberghi ricorre al Tar contro i portali di prenotazione online

È giusto che un hotel su booking.com non possa offrire prezzi più bassi sul suo sito? Secondo la legge no. Federalberghi ha fatto ricorso al Tar contro il provvedimento dell’Antitrust, che vieta agli hotel di pubblicare sul proprio sito tariffe più vantaggiose rispetto a quelle dei portali online.
A cura di Angela Patrono
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Federalberghi, principale associazione degli albergatori italiani, ha presentato un ricorso al Tar del Lazio contro il portale Booking.com, appartenente al gruppo Priceline. Il motivo? Ottenere l'abolizione dei patti di parity rate, quelle clausole contrattuali imposte dai colossi dell'intermediazione che non consentono alle strutture ricettive di pubblicare "in chiaro" offerte particolarmente vantaggiose per la clientela.

Il ricorso segue la decisione presa a fine aprile dall'authority per la concorrenza. In base a questa risoluzione, gli hotel non potranno proporre sul proprio sito prezzi più convenienti rispetto a quelli offerti sul sito Booking.com. Gli sconti applicati direttamente dagli alberghi saranno possibili solo offline, quindi via posta o telefono, tramite l'intermediazione di un'agenzia di viaggi o nell'ambito di un programma di fidelizzazione. Pubblicare tariffe diverse su siti diversi è consentito, ma gli hotel non potranno inserire un prezzo più conveniente rispetto a quello offerto sui portali delle multinazionali.

Poiché i tempi tecnici di definzione del ricorso non saranno immediati, il direttore generale di Federalberghi, Alessandro Nucara, invoca l'intervento del Governo affinché vieti queste clausole vessatorie esattamente come è avvenuto in Francia qualche giorno fa. L'intento è anche quello di proteggere piccole realtà imprenditoriali italiane che in questo modo verrebbero danneggiate dai colossi multinazionali. Tuttavia dal primo luglio saranno gli alberghi italiani, se contattati direttamente, a stabilire il numero e la tipologia di camere da mettere in vendita sui portali e sul proprio sito.

In attesa della decisione definitiva del tribunale, Federalberghi suggerisce alcune mosse che gli utenti possono attuare per verificare la convenienza delle tariffe: visitare sempre il sito internet dell'hotel, poi chiamare o informarsi se ci sono offerte più economiche rispetto a quelle proposte sui grandi portali. In alcuni casi infatti l'albergo potrà offrire un servizio extra, come un cocktail di benvenuto o il wi-fi gratis. In altri sono previste facilitazioni, come la possibilità di prolungare il soggiorno in hotel fino a tarda mattinata.

[Foto di Hangjeebatt]

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