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Ferla, il borgo siciliano della Via Sacra

Ferla è un gioiello della Sicilia e anche uno dei borghi più belli d’Italia. Un luogo da visitare nella provincia di Siracusa e anche da vivere per le tante tradizioni che si sono mantenute nel tempo. I bei palazzi storici e le otto chiese si dislocano lungo le eleganti strade della cittadina siciliana.
A cura di Stefania Lombardi
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Tetti di Ferla
Vista sul borgo di Ferla. Foto di Salvo Cannizzaro

Ferla è uno dei Borghi più belli d'Italia situato in provincia di Siracusa. Il borgo si caratterizza soprattutto per la presenza di otto edifici religiosi, di cui cinque situati lungo l'elegante Via Sacra.

L'itinerario tra le chiese di Ferla può iniziare dalla Chiesa del Carmine, un edificio che coniuga in perfetta armonia lo stile dorico e ionico. Altra chiesa del borgo è la maestosa Chiesa di San Sebastiano, nella facciata è presente il più rappresentativo gruppo scultoreo  del barocco ibleo, realizzato dall'architetto e scultore Michelangelo di Giacomo. Nella parte retrostante dell'altare è conservata la statua di legno di San Sebastiano martire, patrono del borgo ibleo.

L'itinerario per le chiese di Ferla prosegue con la Chiesa Madre, che sul portale reca il più antico esemplare di stemma comunale. Segue la Chiesa di Sant'Antonio, caratterizzata dalla facciata in stile barocco con accenni rococò. Questa chiesa è il fulcro del centro storico della cittadina iblea. L'interno della chiesa presenta una struttura unica per il sud siciliano per la pianta a croce greca.

Chiesa di San Sebastiano (Ferla)
Chiesa di San Sebastiano nel borgo di Ferla. Foto di Davide Mauro

Ultima delle cinque chiese che si trovano lungo la Via Sacra è la Chiesa di Santa Maria. Questo edificio religioso, solo successivamente fu inglobato nel centro storico, mentre prima era considerato al di fuori del borgo. La chiesa era annessa al convento dei Frati Minori e custodisce nell'abside dell’altare centrale uno dei 33 crocifissi lignei di Frate Umile da Petralia, risalente al 1633. A questo crocifisso è legata una leggenda, infatti, si narra che a seconda dell'angolazione dalla quale si ammira la croce, sembra che il volto di Cristo sorrida o pianga.

L'atmosfera più autentica del borgo si respira nel quartiere delle Carceri Vecchie, che risale al periodo medievale. Qui si intrecciano piccole strade e si affacciano le caratteristiche abitazioni con il cosiddetto uscio bucato e la finestra sulla porta. Il primo era un'apertura per permettere ai gatti di entrare ed uscire, mentre il secondo è una piccola finestra dalla quale si poteva osservare senza essere visti. Si tratta di dettagli delle abitazioni della Sicilia antica ch ancora si possono ammirare.

Necropoli Pantalica, architettura funeraria rupestre
Necropoli Pantalica, architettura funeraria rupestre. Foto di Salvo Cannizzaro

Dal borgo di Ferla è possibile organizzare un'escursione alla necropoli rocciosa di Pantalica, che dista undici chilometri dalla città. Questa necropoli è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell'Umanità, aspetto che testimonia la sua importanza storica. In questo luogo sono state ritrovate varie testimonianze come il palazzo del principe, conosciuto come l'Anaktoron e il villaggio bizantino di San Micidario.

Altro luogo archeologico di Ferla è la necropoli di San Martino, situata solo a un chilometri fuori la città. In quest'area archeologica si possono ammirare una serie di sepolcri ipogei attribuiti all'età cristiana.

Tra le manifestazioni più importanti che si tengono a Ferla, di sicuro si può menzionare la bellissima esposizione dei presepi artigianali durante il periodo natalizio.

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