Oggi vi portiamo in uno di quei paesi che non possono mancare tra le tappe di un itinerario in Toscana: Volterra è uno di quei piccoli comuni di questa fantastica regione che nasconde gioielli ad ogni angolo. Questo è comunque tra i più conosciuti, ciò nondimeno a chi viene da fuori conviene visitarlo all'interno di un più ampio viaggio. Come la maggior parte dei piccoli paesi toscani, infatti, Volterra conserva numerose  perle all'interno di un abitato di ridotte dimensioni: cosa che la rende visitabile comodamente anche solo in un giorno, per poi partire alla volta di altri meravigliosi paesi. Dopo una comoda notte in un delizioso hotel, ostello o bed&breakfast, naturalmente: l'offerta turistica è molto ampia, ed è la principale fonte di economia di un comune che oggi si riscatta dopo secoli di oppressioni e dominazioni.

Guida di Volterra

La storia di Volterra è infatti segnata da numerose lotte e dal passaggio del territorio per le mani di molti conquistatori. Principalmente fu abitata degli etruschi: furono loro a creare la città di Velathri nel IV secolo a.C. incorporando tutti gli insediamenti che si erano creati sul colle fin dal Neolitico, e costruendo una lunga cinta muraria. Fu appena un secolo dopo invasa dai romani e sottomessa al loro impero, di cui fu un florido municipio, fino all'arrivo delle invasioni barbariche. Fu dominata dai goti, poi dai bizantini e in seguito dai longobardi. Nel Medioevo Volterra riuscì a diventare libero comune, prima di cadere nelle mani dei Medici di Firenze. Con la caduta della signoria medicea vi fu un progressivo periodo di decadenza che durò fino all'Ottocento. Con l'Unità di Italia la città diede avvio a una serie di opere di riqualificazione del territorio urbano, modificando i collegamenti stradali ed edificando numerosi edifici. Oggi qualche industria contribuisce all'economia di Volterra, ma i turisti sono sempre la sua fonte di reddito più preziosa.

I luoghi da visitare a Volterra conservano tutti il passaggio delle varie popolazioni che l'hanno abitata, e le tracce delle varie epoche sono perfettamente visibili. I resti etruschi come quelli romani fanno da contraltare agli stupendi palazzi dell'era rinascimentale, rendendo questo comune un piccolo capolavoro tra i gioielli della Toscana. Inoltre, come nella miglior tradizione strategico-militare dell'antichità, Volterra è eretta su un colle a oltre 500 metri d'altitudine: un tempo da là sopra si avvistavano i nemici, oggi si ha un ampio sguardo sulla stupenda campagna toscana. Abbiamo detto che un giorno basta per visitare la città, ma se volete indugiare nelle attività all'aria aperta e concedervi qualche passeggiata sui sentieri naturalistici chiaramente avrete bisogno di più tempo.

Cosa vedere a Volterra
Eventi a Volterra
Come arrivare a Volterra 

Cosa vedere a Volterra

La Volterra etrusca è ancora visibile nei resti della cinta muraria originale. Questa fu migliorata nel XIII secolo perché troppo ampia, e per questo poco difensiva: ma rimangono ancora in piedi la Porta dell'Arco, risalente al V secolo a.C., e la Porta Diana, che dà accesso alla necropoli, con gli ipogei delle tombe etrusche. Tutte le altre porte tutt'oggi visibili risalgono a epoche differenti, dal XIII al XVI secolo. Le antiche mura erano lunghe oltre sei chilometri, il doppio di quelle che vediamo oggi. La città si è sviluppata all'interno del suo sistema difensivo, e rimanendo per lo più isolata è riuscita a preservare il suo aspetto medievale. In pratica camminare per le strade di Volterra è come fare un viaggio nel tempo che copre un arco di svariati secoli, con uno sguardo anche alle epoche più antiche. Così come i resti etruschi, non mancano le testimonianze della dominazione romana: uno scavo archeologico in località Vallebuona ha fatto riemergere alla luce i resti di un teatro romano del I secolo a.C.. Il teatro era un'arena sullo stile di quelle greche, e nel III secolo venne adibito a terme. L'area archeologica è visitabile, e l'antica struttura viene anche occasionalmente utilizzata in estate per rappresentazioni teatrali.

Piazza dei Priori è il centro cittadino esattamente come lo fu all'epoca della nascita del comune. Qui sorgevano i luoghi del potere, sotto la giurisdizione del vescovo che governava la città e ne gestiva l'attività mercantile. Gli imponenti edifici volgono tutti lo sguardo al centro dello spiazzo: il Palazzo dei Priori; il Palazzo Pretorio, sede del podestà e dei capitani del popolo, con la Torre del Porcellino; il Palazzo Vescovile, che assunse questa funzione solo nel 1472, mentre in principio serviva da magazzino del grano; il Palazzo Incontri, sede della Cassa di Risparmio; il Palazzo del Monte Pio, che un tempo altri non era che un complesso di edifici e torri, ma è stato ristrutturato nel secolo scorso per armonizzarlo al resto della piazza.

Volterra centro e fortezza medicea

La fortezza medicea guarda Volterra con la sua massiccia fortificazione, costituita dalla Rocca Vecchia e la Rocca Nuova. Fu edificata come edificio militare, ma fu sin da subito utilizzata anche come prigione: le sue celle hanno ospitato molti prigionieri politici, dagli oppositori dei Medici ai patrioti del Risorgimento. Ma la fortezza non ha perso la sua funzione originale: ancora oggi una sua sezione è adibita a carcere giudiziario. Il carcere di Volterra è conosciuto per essere una realtà ben organizzata, dove i detenuti vengono trattati e alloggiati nel rispetto delle norme costituzionali. Questi seguono molte attività, sia lavorative che creative, per permettere la loro riabilitazione e allo stesso tempo educarli a una funzione sociale: il laboratorio teatrale e le "cene galeotte" a scopo benefico sono alcuni esempi.

Il Duomo di Volterra e il Battistero di San Giovanni sono collocati l'uno di fronte all'altro, e risalgono al XII secolo: ma non sono gli edifici religiosi più antichi della città. La Badia Camaldolese è dell'anno 1030: fu un rinomato centro artistico e culturale, ed ebbe al suo interno opere di artisti come il Botticelli e il Ghirlandaio, e una ricca biblioteca con antichi manoscritti e incunaboli. Purtroppo oggi l'edificio è in stato di abbandono. Tra le varie chiese di Volterra, merita particolare attenzione quella di San Giusto per la sua posizione: si trova infatti in cima ad una collinetta erbosa, circondata da cipressi. Di questa chiesa la particolarità più interessante è l'orologio solare, che indica con precisione le ore della giornata grazie al suo gnomone.

Campagna di Volterra

I musei di Volterra sono importanti e numerosi, pur se compresi in un'area urbana di così ridotte dimensioni. Il più significativo è senz'altro il Museo Etrusco Guarnacci, che grazie alla donazione di un nobile abate nel 1761 ha permesso di custodire un intero patrimonio dell'antica civiltà che popolava queste terre. Dipinti e opere d'arte di rilievo sono invece conservati alla Pinacoteca e al Museo di Arte Sacra. A Guarnacci si deve anche un'ampia sezione della ricca biblioteca comunale, con oltre settemila volumi. Interessante è anche l'Eco-museo dell'alabastro, dedicato alle opere artigiane antiche e odierne: queste sono realizzate con il materiale d'estrazione che ha dato notevole impulso all'economia della città nel XVIII secolo, e che tutt'oggi è legato al lavoro degli artisti.

Eventi a Volterra

Durante l'anno si tengono numerose feste di paese e manifestazioni che coprono specialmente il periodo estivo. La fiera del tartufo bianco Marzuolo si svolge in due occasioni: ad aprile, e nei due weekend a cavallo tra ottobre e novembre, nell'ambito della manifestazione Volterragusto, dedicata ai sapori locali. Tra maggio e giugno si tengono i campionati italiani di balestra antica, dove partecipano tra gli altri i balestrieri di Volterra. Il 5 giugno si tiene la festa dei santi patroni Giusto e Clemente, con celebrazioni organizzate dai gruppi storici. A luglio la manifestazione più importante è VolterraTeatro: tra le varie compagnie si esibisce anche la Compagnia della Fortezza, composta dai detenuti del carcere mediceo. Ad agosto è il momento di Volterra Jazz, che dura una settimana e vede la partecipazione di ospiti internazionali.

Centro medievale di Volterra

La festa medievale di Volterra AD 1398 è sicuramente l'evento più atteso. Si tratta della classica rievocazione di una festa toscana del Trecento, con la presenza di dame e popolani, cavalieri e artigiani, giocolieri e musicanti. Si svolge nel centro storico e nel Parco Castello di Volterra per due domeniche di fila. Durante la festa si esibiscono gli sbandieratori storici dell'Astiludio, i musici erranti, i giullari. Si tiene il torneo degli arcieri Arcus Tempori, il torneo del gioco medievale della palla braca, e giostre cavalleresche. Naturalmente non mancano gli stand culinari e giochi per bambini. Il tutto si conclude con i fuochi di Parco di Castello e di Piazza dei Priori. Gli sbandieratori visti all'opera in questa festa ritornano poi in piazza i primi di settembre per una manifestazione completamente dedicata a loro.

Come arrivare a Volterra

Volterra si trova in posizione centrale rispetto ai comuni del circondario: Firenze è a 70 km, Siena a 47 km, Pisa a 63 km, Livorno a 66 km, Grosseto a 120 km. È a 41 km di distanza dal mare, in località Marina di Cecina. Per chi arriva in Toscana con l'aereo i riferimenti sono naturalmente gli aeroporti di Pisa e Firenze. Per chi arriva in treno, la stazione di riferimento è quella di Cecina, a 39 km: questa è collegata durante il periodo scolastico con la piccola stazione di Saline di Volterra, la frazione a 10 km dal centro cittadino; quando i treni non operano, vi sono dei bus gestiti dalla Ferrovie dello Stato. Gli autobus che raggiungono Volterra da Pisa sono quelli della CPT (Compagnia Pisana Trasporti); mentre per muoversi da Siena e Firenze bisogna utilizzare le compagnie Sita Toscana e Sena Autolinee fino a Colle Val d'Elsa e Poggibonsi e da lì prendere le linee della CPT.

I dintorni di Volterra sono naturalmente ricchi di terre da esplorare. Volterra è una comunità montana dell'Alta Val Cecina, che comprende altre cittadine degne di visita per i resti dell'epoca etrusca, romana, medievale e rinascimentale (Castelnuovo di Val di Cecina, Montecatini Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Pomarance). L'entroterra naturale è ricco di boschi e macchia mediterranea, come le foreste di Berignone-Tatti e Monterufoli. Il paesaggio volterrano si caratterizza per le colline e per le balze, le erosioni nel terreno argilloso che hanno portato molte costruzioni come la Badia Camaldolese ad affacciarsi su dei dirupi. A soli 40 minuti a est troviamo il bellissimo centro di San Gimignano, mentre a un'ora verso nord possiamo visitare Pisa. Come detto all'inizio, Volterra è una tappa obbligata del nostro viaggio in Toscana, una delle mete della regione assolutamente da non perdere.

Visualizzazione ingrandita della mappa

[Tutte le foto sono di Francesco Sgroi]