Bernabò Bocca
in foto: Bernabò Bocca

Chiusa la parentesi fortemente negativa dell'estate 2014, il turismo italiano va riassettandosi, stabilendo nuovi equilibri in previsione di grandi eventi come la sempre più vicina Expo 2015. Si parte, comunque, dal presupposto che sempre meno viaggiatori hanno scelto di passare le proprie ferie estive in Italia. L'indagine congiunturale di Federalberghi evidenzia per la prima volta un calo di presenze nei mesi di luglio e agosto, con un saldo dei pernottamenti alberghieri pari allo 0% e un calo sul fronte occupazionale. Urge correre ai ripari, senza se e senza ma. Proprio del nuovo assetto da dare al turismo italiano abbiamo discusso con Bernabò Bocca, Presidente di Federalberghi, la maggiore organizzazione rappresentativa degli albergatori italiani.

Non ci giriamo intorno: complice il maltempo inclemente, abbiamo avuto un'estate da dimenticare. Il turismo italiano è in fase di stagnazione, e per la prima volta i pernottamenti sono in calo. Una situazione drammatica. Quali sono le misure auspicabili per risollevare il turismo italiano?

L'estate 2014 è sicuramente da dimenticare, ma ovviamente non tutta da "buttare". Gli stranieri hanno continuato numerosissimi a scegliere il Belpaese per i loro soggiorni e questo significa come l'Italia sia ancora e sempre una delle mete turistiche più ambite al mondo. Da qui dobbiamo ripartire, nella speranza che quanto prima possibile anche il mercato interno possa riprendere quello slancio indispensabile per un completo recupero delle posizioni perse nella classifica dei paesi maggiormente a vocazione turistica.

In vista di Expo 2015, quali sono i nodi che assillano il settore turistico? Come portare una boccata d'aria fresca al comparto?

Promozione, promozione e promozione è la parola magica. Affiancata a grandi eventi quali Expo 2015. Ma nel realizzare i grandi eventi dovremo arrivare ad una semplificazione delle procedure, ad una trasparenza degli appalti, insomma a fenomeni meno problematici di quelli che hanno caratterizzano ed ancora caratterizzano un mega evento quale quello lombardo per cui i lavori sono ancora in corso e milioni di biglietti già venduti. Con l'incubo che qualcosa vada storto e l'immagine dell'Italia venga compromessa da ingiustificabili diatribe burocratiche che invece non dovrebbero nemmeno sfiorare simili manifestazioni.

È una realtà emergente, soprattutto negli Usa, il fenomeno dei cosiddetti condo hotel, dove si possono comprare stanze di albergo lasciando che le gestisca l'albergatore e ottenendone parte del ricavo. Da parte sua, auspica che l'iniziativa porterebbe vantaggi per il settore ricettivo?

Da anni cerchiamo soluzioni per le realtà turistico-alberghiere in crisi. La panacea sarebbe semplificare il cambio di destinazione d'uso ed agevolare così la fuoriuscita dal mercato di aziende in affanno. Il condo hotel è forse un giusto compromesso che potrebbe aiutare l'albergatore nel fare reddito pur alleggerendone i costi aziendali.

Più di una volta ha denunciato la concorrenza sleale che il settore alberghiero subisce a causa delle strutture turistiche irregolari. Quali soluzioni suggerisce per contrastare il fenomeno dell'abusivismo?

Maggiori controlli a tappeto, leggi più chiare, regole omogenee per tutte le strutture ricettive di qualsiasi natura esse siano, perché nessuno più di noi crede nella varietà dell'offerta e nella concorrenza, purché giocata ad armi pari.

Durante il Forum sul turismo italo-russo a Milano è stato presentato il decalogo di raccomandazioni "Russian Friendly" per agevolare i flussi turistici russi nel nostro paese. In che modo l'iniziativa può rafforzare la cooperazione tra i due paesi?

L'Italia deve sempre più rendere facile l'arrivo di turisti dai Paesi BRICS ad economia forte ed emergente. Quindi semplificazione dei visti turistici, ma anche maggiore attenzione da parte delle imprese ricettive nell'accogliere questa clientela che porta con sé esigenze peculiari ed abitudini che è nostro obbligo ed interesse conoscere ed assecondare. Ecco, l'iniziativa Russian Friendly è proprio l'esempio di come dovremo comportarci anche con la clientela che sempre più proverrà dal Brasile, dall'India, dalla Cina e dal Sudafrica. Oltre che dalla Russia ovviamente.