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Isola della Réunion, un paradiso nel cuore dell’Oceano Indiano

Un’isola tropicale ricca di bellissimi scenari naturali, tra vulcani, spiagge e vallate; ma anche un felice incontro tra due culture, quella creola e quella francese. Scopriamo i tesori della Réunion, piccolo gioiello delle Isole Mascarene.
A cura di Angela Patrono
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Spiaggia dell'Ermitage, La Réunion - Foto Wikimedia Commons
Spiaggia dell'Ermitage, La Réunion – Foto Wikimedia Commons

L'isola della Réunion (o della Riunione) è una splendida perla dell'Oceano Indiano, dipartimento d'oltremare francese appartenente al gruppo delle Isole Mascarene. Meno conosciuta rispetto alle più grandi Mauritius, racchiude numerosi tesori da scoprire. Tuttavia questa gemma è rimasta disabitata per secoli; tra le prime testimonianze figurano quelle dei marinai arabi, che la chiamavano Dina Morgabin ("l'isola dell'Occidente"). Bisognerà aspettare il 1513 per veder sbarcare sull'isola il primo europeo, il portoghese Pedro de Mascarenhas.

Le vette dell'isola della Réunion - Foto Pixabay
Le vette dell'isola della Réunion – Foto Pixabay

Per le sue bellezze naturali, l'isola è stata proclamata Patrimonio UNESCO. Composta da due massicci vulcanici, la Réunion è ricca di aree boschive, valli, lagune, cascate, gole e promontori, che contribuiscono a creare un magnifico scenario tinto di verde. Il Parco Nazionale della Réunion e presenta un notevole mix di ecosistemi. I suoi 100.000 ettari vedono protagoniste foreste tropicali ricche di piante di mango, litchi e tamarindo. Fiore all'occhiello è il complesso montuoso Les Hautes, con i suoi circhi di montagne come Mafate, Cilaos e Salazie. L'isola è dominata dal Piton des Neiges, che si erge come un colosso con i suoi 3.069 metri di altezza. Questo vulcano spento è così chiamato perché spesso la sommità è coperta di brina o neve. Ai suoi piedi troviamo il Cirque de Cilaos, spettacolare caldera vulcanica. Il Piton de la Fournaise (2632 metri) è invece attivo, e il cratere si può attraversare con un percorso guidato. Per saperne di più sui giganti dell'isola si può fare tappa nella Maison du Volcan, situata nella Plaine des Cafres, che illustra la storia del vulcanismo con l'ausilio di supporti audiovisivi. Nella stagione secca che va da aprile a settembre è possibile praticare trekking e canyoning. In più, nelle foreste di Bébour-Bélouve si trovano i Canyon di Takamaka, ricchi di gole e cascate, un paradiso per gli appassionati di rafting.

Pointe de la Table - Foto Flickr
Pointe de la Table – Foto Flickr

Il mare cristallino della Réunion è un richiamo irresistibile: con 200 km di linea costiera, caratterizzata da spiagge bianchissime o di sabbia nera vulcanica, è possibile praticare nuoto, surf, kayak e snorkeling. Tra le spiagge più belle figurano Boucan-Canot, Roches noires, Ermitage, La Saline, Trou d’eau, Saint-Leu, Etang-Salé, Saint-Pierre, Manapany. La Riserva Marina Naturale della Réunion si estende per 40 km e il suo ecosistema protetto ospita oltre 3.500 specie endemiche. Per tutta l'estate si organizzano escursioni marine durante le quali è possibile avvistare delfini o addirittura balene.

Tramonto sull'isola della Réunion - Foto Flickr
Tramonto sull'isola della Réunion – Foto Flickr

Le lingue parlate nella Réunion sono francese e creolo, retaggio di due culture che convivono in una curiosa e coloratissima commistione. Le città dell'isola testimoniano questa elettrizzante miscela culturale. Nella pittoresca St- Denis troviamo l'atmosfera serena dei giardini botanici molto rilassanti e sontuose residenze creole che si alternano a capanne e gazebo adornati da fiori tropicali. Da visitare anche St. Paul, l’ex capitale di Réunion. St. Gilles les Bains è invece una destinazione balneare molto popolare, dove a giugno si tiene il Festival dei film d'avventura. Nello stesso mese si tiene il Sakifo, il più grande festival musicale dell'Oceano Indiano con celebri artisti locali e internazionali.

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