Itinerari stradali: sulla strada con Kerouac e Pirsig

“Dove volete, quando volete… ma per strada”! Questo il pensiero di gran parte di quella popolazione che interpreta la vacanza in primo luogo come viaggio, come itinerario che collega partenza ed arrivo in un intrico che rifiuta la retta quale strada più veloce e breve.

Per tutti costoro nulla è più gradevole di un viaggio su mezzi gommati, dalla bicicletta al camper, passando per moto ed auto. La libertà di scegliere il percorso e le soste suggerisce l’idea – talora fasulla – di controllare spazio e tempo. Insomma, è come riappropriarsi delle proprie coordinate dopo un anno di lavoro folle ed intenso.

Ma la strada – cantata da poeti e scrittori – è anche il luogo in cui ci si muove di giorno in giorno per raggiungere il posto di lavoro o, semplicemente, per trascorrere vacanze tranquille in riva al mare, in un villaggio o all’ombra di una casa di campagna. In alcuni casi il viaggio diventa solo tempo di percorrenza per tutti coloro che, nella stessa dignità dei primi, vogliono riacquistare semplicemente tranquillità: anche la quiete si muove (o, quantomeno, muove ed ordina il pensiero).

Ebbene, per gli uni e per gli altri, per chi parte per arrivare così come per chi parte per viaggiare, la strada diventa un luogo di passaggio imprescindibile. E che ci si muova all’avventura oppure con piena consapevolezza delle coordinate, la pianificazione, anche minima, non manca quasi mai.

Ovviamente in tal senso ci si può affidare, così come si faceva fino a pochissimi anni fa, alle indicazioni degli amici, a quelle dei locali, o, più semplicemente, alle mappe e alle cartine che ancora si aprono immense sui tetti delle macchine parcheggiate ai bordi delle strade… con gli automobilisti che consultano interrogativi e corrucciati.

L’alternativa – giovanissima, nient’affatto poetica e non sempre affidabile come sembrerebbe – viene dalla tecnologia. In questo caso il mondo della tecnica offre due possibilità in particolare: da un lato il gps, dall’altro il calcolo di percorsi e distanze chilometriche attraverso l’uso di Internet. Calma e pazienza, dunque: digitate il percorso e, prima di partire, stampate l’itinerario suggerito dal Web.

Forse ci si perderà in una statale. Ci si perderà giusto un po’: il tempo di andare oltre la meta, scoprirne una nuova, angosciarsi appena per la consapevolezza di essere persi e l’inconsapevolezza del dove. Il ricordo dell’avventura addolcirà i prossimi viaggi.

Di seguito diamo indicazioni per la scelta dei vostri itinerari stradali.