Piazza Ferruccio Nazionale, Ivrea
in foto: Piazza Ferruccio Nazionale, Ivrea. Foto di Davide Papalini

La città di Ivrea, conosciuta per il Carnevale e la battaglia delle arance, è in realtà divenuta celebre anche per un altro aspetto. La città piemontese nel 2018 è è entrata nella lista Unesco per il suo patrimonio industriale. "Ivrea città industriale del XX secolo" è un sito concepito tra il 1930 e il 1960, grazie all'Olivetti, sotto l’egida del patron Camillo seguito dal figlio Adriano.

Oltre a questo titolo importante, Ivrea, è una fantastica città da visitare per il suo aspetto elegante ed animato.

Ivrea Città Industriale

Il modello di città industriale concepito tra il 1930 e il 1960, grazie all'Olivetti dava una risposta all'urbanizzazione del periodo, realizzando un modello basato su un sistema sociale e produttivo ispirato alla Comunità. Tutto questo ha contribuito a rendere Ivrea una città all'avanguardia, partendo dalla fabbrica a mattoni rossi, che produceva macchine da scrivere, calcolatrici meccaniche e computer, fino ad arrivare ai nuovi modelli sociali, costruiti attorno alle necessità dei dipendenti dell’azienda. Infatti, nel sito furono realizzati dei veri spazi residenziali e di servizi. Il progetto concreto è stato concepito grazie alla partecipazione di importanti architetti ed urbanisti del novecento, che hanno ideato opere sia nelle aree industriali che in quelle residenziali.

La città industriale d'Ivrea proclamata Patrimonio Unesco è composta da vari edifici e complessi architettonici che hanno mantenuto il loro carattere di unicità ed integrità, così come richiesto dall'Unesco. Nel sito in questione sono presenti le originarie Officine Olivetti del 1896, edifici che ospitavano il Centro Studi ed Esperienze e la Centrale Termoelettrica, gli edifici della mensa, dei servizi sociali e dell’asilo nido. Il complesso comprende anche le case del Borgo Olivetti e del Quartiere Castellamonte, due Palazzi Uffici e l’Unità Residenziale di Ivrea Centro.

Una visita ad Ivrea

Ivrea
in foto: Ivrea. Foto di Laurom

Il territorio di Ivrea è noto come il "Canavese", nome che deriva dalla canapa che veniva coltivata nel passato. La Canapa è rappresentata sulla torre centrale del Palazzo che ospita il comune dal 1758. Questo palazzo poderoso ed importante si trova proprio nel centro della città. In quest'area sorge anche il Duomo di Santa Maria Assunta, il Vescovado e il chiostro capitolare.

Nelle vicinanze si giunge al Teatro Giacosa, che si presenta nelle sue forme neoclassiche, dopo il restauro avvenuto nel 1958 in occasione del 150° anniversario del Carnevale di Ivrea. Proprio quest'evento rende celebre la città di Ivrea ed ogni anno richiama tantissimi appassionati e curiosi che vogliono assistere all'entusiasmante battaglia delle arance.

Spostandoci leggermente fuori dal centro di Ivrea si giunge ad un'importante testimonianza storica, l'anfiteatro. Questo luogo fu costruito intorno alla metà del I secolo d.C., al di fuori delle mura romane. L'anfiteatro poteva ospitare circa 15000 spettatori, ma ad oggi rimangono in piedi solo le fondamenta del muro perimetrale e i cunicoli sotterranei dove erano custoditi gli animali prima dei combattimenti.

Nella parte alta di Ivrea sorge il Castello della città. Una costruzione poderosa chiamata da Giosuè Carducci castello "dalle rossi torri". Il complesso è formato da un edificio a pianta quadrata con un vasto cortile e agli angoli torri cilindriche. La torre maggiore fu danneggiata nel 1676 da un fulmine. Il Castello è oggetto di una vasta opera di manutenzione e recupero.

Poco distante dall'anfiteatro, passa il Naviglio di Ivrea, che prende l’acqua dalla Dora Baltea. Seguendo il Naviglio si giunge al ponte vecchio realizzato in ferro verde. Un'altra caratteristica importante di Ivrea e del suo territorio è la presenza di cinque laghi, immersi in un percorso naturalistico. I cinque laghi sono: Lago San Michele, Lago di Cascinette, Lago di Montalto, Lago Nero, Lago Sirio.