Santa Catalina è un'isola situata al largo della California: un'attrazione turistica dal porto pittoresco e dalle spiagge sabbiose, ideale per gli amanti delle immersioni subacquee. Peccato che questo fragile paradiso sia destinato a scomparire inghiottito dal mare. L'allerta è stata lanciata durante il convegno della Società Sismologica Americana, riunita a Pasadena e coordinata da Chris Castillo dell'Università di Stanford. Il rischio sarebbe causato dal sistema di faglie che attraversa l'isola. I ricercatori hanno realizzato una mappa sottomarina servendosi di una sorta di ecoscandaglio che ha dimostrato il graduale sprofondamento di Santa Catalina. Secondo gli studiosi, i movimenti delle faglie attive potrebbero persino provocare tsunami che colpirebbero la città di Los Angeles. Tuttavia, per la metropoli californiana, il rischio di catastrofe sarebbe definito "basso".

L'allarme risulta fondato, ma non immediato. Secondo il parere dei sismologi, l'isola sprofonda di 30 cm ogni 1000 anni e potrebbe impiegare 3 milioni di anni per scomparire del tutto. Resta il fatto che il destino di Santa Catalina è segnato: il livello della costa è sprofondato di 130 metri nell'ultimo milione di anni. Una sorte che condannerebbe all'oblio questo paradiso terrestre dall'ecosistema ricco e vario. Nel frattempo, studiando il caso specifico di Santa Catalina, i sismologi stanno cercando di ottenere una maggiore comprensione del sistema di faglie che interessa la California.

L'isola è visitata ogni anno da un milione di persone ed è soprattutto meta di matrimoni romantici. Santa Catalina appartiene all'arcipelago delle Channel Islands. Il suo più importante centro abitato, di soli tremila abitanti, vanta un nome da fiaba: Avalon. La parte ovest dell'isola è invece occupata da un villaggio ancora più piccolo: Two Harbors. Avalon presenta un museo dedicato all'isola e un casinò risalente al 1929. Si possono anche compiere avventurosi eco-tour alla scoperta di fauna e flora dell'isola.

[Foto principale di Sébastien Barré]