La Paz, zona Sur – Foto di Matthew Straubmuller
in foto: La Paz, zona Sur – Foto di Matthew Straubmuller

Situata a 3.670 metri sul livello del mare, La Paz è indubbiamente una delle città più alte del mondo. Capitale amministrativa della Bolivia, sorge nella gola di un canyon naturale che regala un panorama mozzafiato. Una veduta aerea restituisce uno scenario variegato, un colorato mosaico di abitazioni in mattoni rossi intervallate da grattacieli vertiginosi. A troneggiare sulla città è l'imponente Cordillera Real, ricoperta dai ghiacciai. La sovrastano due vette maestose, l'Illimani e il Monte Lampu.

Al centro di un boom economico ed edilizio senza precedenti, questa metropoli sudamericana si presenta oggi come una meta turistica "alternativa" e ancora tutta da esplorare. La città presenta un variopinto amalgama di stili architettonici e retaggi culturali. Ad ogni angolo risuonano note di spettacoli musicali o vortici di danze sfrenate, un tripudio di suoni e colori che suscita un istantaneo senso di allegria e spensieratezza. È questo che rende speciale La Paz. Ovunque potrete imbattervi in gente in costume tipico che balla per le vie, o botteghe artigianali dai prodotti caratteristici. Questo delizioso caos regala un'atmosfera in bilico tra folklore e magia. Nel 2014 La Paz è stata inserita tra le nuove Sette Meraviglie del Mondo nella categoria delle Città: un riconoscimento assolutamente meritato.

La Paz Sur – Foto Wikimedia Commons
in foto: La Paz Sur – Foto Wikimedia Commons

La metropoli boliviana presenta una storia originale fin dalla sua fondazione. Può sembrare assurdo, ma La Paz venne fondata due volte a distanza di soli tre giorni, nel 1548: il motivo risiede nel fatto che il secondo insediamento era risultato più favorevole dal punto di vista climatico, sebbene geograficamente vicino. La città è suddivisa in quattro zone: El Alto, che come suggerisce il nome si trova sull’altipiano, a nord-ovest del centro; La Paz-El Prado, il nucleo storico con le attrazioni turistiche più importanti; Sopocachi, il distretto commerciale ricco di ristoranti e locali; La Paz Sur, zona residenziale ed economica.

Cosa vedere a La Paz

Plaza Murillo – Foto di Dimitri B.
in foto: Plaza Murillo – Foto di Dimitri B.

I miradores, ossia i punti panoramici, offrono vedute spettacolari sulla città. Il più celebre è il Mirador Killi Killi, dal quale è possibile avere una veduta a 360 gradi della città. Molto bella la vista dal Mirador El Montículo, situato in un tranquillo parco nella zona di Sopocachi.

Il centro storico è composto da viottoli ripidi e tortuosi, un vero labirinto di stradine su cui si affacciano casette dai mille colori. Da non perdere il Casco Colonial, la caratteristica zona ricca di chiese in stile barocco coloniale. Plaza Murillo è la piazza centrale e fulcro della vita cittadina. Si tratta di un'area di grande interesse architettonico. Qui si trova la Catedral Metropolitana, il palazzo del Congresso Nazionale e il Palacio Presidencial. Calle Jaén è invece tempestata di edifici risalenti al XVI e XVII secolo.

La Paz, Basilica di San Francisco – Foto Wikimedia Commons
in foto: La Paz, Basilica di San Francisco – Foto Wikimedia Commons

Un luogo che ha avuto grande importanza nella storia politica del paese è Plaza San Francisco con l'omonima chiesa. Essendo la piazza più grande della città è stata ribattezzata con l'appellativo di Plaza Mayor. Proprio qui nei weekend, durante le ore mattutine, non è raro poter ascoltare un concerto di musica classica. La Basilica di San Francisco è la più antica della città; in stile barocco meticcio, con coloratissimi altari: un modo per entrare nella curiosa commistione di folklore popolare e devoto misticismo che contrassegna il popolo boliviano.

Tra le attrazioni più note di La Paz ci sono i suoi caratteristici mercati. Se l'appetito non vi manca, il mercado Lanza offre prodotti della gastronomia locale, ma il più popolare è il mercado de las Brujas, ossia il mercato delle streghe: qui sono in vendita prodotti naturali, erbe, filtri, amuleti per curare le malattie con riti ancestrali della tradizione aymara. Tra i feticci più popolari ci sono i feti di lama, potenti amuleti contro il malocchio secondo i maestros curanderos.

Uno spettacolo con le caratteristiche cholitas a La Paz – Foto Hugo Nestor Quispe Saire
in foto: Uno spettacolo con le caratteristiche cholitas a La Paz – Foto Hugo Nestor Quispe Saire

Parte del folklore boliviano sono anche le cholitas, donne con il tipico cappello a bombetta vestite in abiti tradizionali. Queste forzute signore se le danno di santa ragione sul ring in uno spettacolo chiamato lucha libre, che per molti versi richiama il wrestling occidentale. Anche in questo caso si tratta di finzione, ma gli spettacoli attirano folle di spettatori divertiti.

Per rilassarvi un po' dopo tanto sfrenato movimento, nei dintorni di Sopocachi potete fare un picnic nel Parque del Montículo, un parco meraviglioso dove poter ammirare archi monumentali, fontane e una splendida vista della città. La zona è contrassegnata da attrattive come la fontana del dio Nettuno e sei bellissime statue in marmo di Carrara che rappresentano le quattro stagioni e le quattro muse delle arti: pittura, scultura, architettura e musica.

A La Paz non potete perdere il Museo dell'Etnografia e del Folklore, dedicato alla cultura nativa, con numerosi reperti di epoca pre-ispanica, maschere cerimoniali, eleganti tessuti, ceramiche artigianali, costumi indigeni; il Museo degli Strumenti Musicali ospita invece numerosi strumenti provenienti dall'area andina, anche dall'aspetto insolito. Il Museo de Metales Preciosos accoglie numerosi oggetti di artigianato incaico e pre-incaico, con un'attenzione particolare verso l'oreficeria precoloniale. Il Museo Nacional de Arte è ricco di quadri di artisti boliviani. Il Museo del Litoral Boliviano è invece dedicato alla guerra del 1879, in cui la Bolivia perdette le sue coste sul Pacifico, e al Colonnello Eduardo Abaroa, eroe di guerra. Da non perdere il Museo di Archeologia e la Casa Murillo, che ricostruisce la dimora di un martire dell'indipendenza boliviana. Il Centro Cultural Museo San Francisco è dedicato alla storia della città di La Paz e accoglie numerose testimonianze di arte indigena.

Come arrivare a La Paz, come spostarsi e cosa vedere nei dintorni

La Paz dal Mirador Killi Killi – Foto di Manuel Menal
in foto: La Paz dal Mirador Killi Killi – Foto di Manuel Menal

Non esistono voli diretti dall'Italia a La Paz, ma è possibile fare scalo a Madrid, Parigi o Francoforte. La zona è ben collegata in treno o in autobus alle maggiori località del paese.

Per spostarsi in città è consigliabile un taxi, il continuo saliscendi dei vicoli cittadini potrebbe infatti essere faticoso, soprattutto per chi ha problemi di cuore. Tuttavia un'alternativa molto emozionante è un viaggio con il Teleférico, la funivia che permette di spostarsi agevolmente dal centro cittadino a El Alto, la località dove si trova anche l'aeroporto. Il tragitto panoramico regala splendide vedute di La Paz e della Cordigliera Andina.

La città dista 70 km dal lago Titicaca, una zona meravigliosa dal punto di vista naturalistico ma anche archeologico. Su un altopiano desertico a 3846 metri d'altezza, presso il lago Titicaca, sorgeva infatti l'antico impero incaico di Tiahuanaco (1200 a.C.), civiltà precolombiana che ha lasciato numerose costruzioni monolitiche.

Inoltre, a 10 km a sud-ovest di La Paz si trova la suggestiva Valle de la Luna, dove si stagliano a perdita d'occhio montagne di argilla e arenaria dalle forme bizzarre, uno scenario eroso dal vento e dai fenomeni atmosferici. Un luogo da non perdere per gli amanti della fotografia e degli scenari fuori dal tempo.