27 Agosto 2017
20:22

La Riviera dei Ciclopi: terra di miti e leggende in Sicilia

La costa disegnata dall’Etna con le sue colate laviche ha creato nei secoli rocce dalle forme contorte e ripide scogliere a guardia di insenature dalle acque limpide. Quella che si stende fra Aci Castello e Acireale è la Riviera dei Ciclopi.
A cura di Stefania Lombardi
Acqua Grande – Timpa di Acireale. Foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/falcoprof/6848220473/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Marcello Falco</a>
Acqua Grande – Timpa di Acireale. Foto di Marcello Falco

La Riviera dei Ciclopi, a nord di Catania, è uno splendido tratto di litorale che di recente si è trasformato in una vivace meta di villeggiatura estiva. Le spiagge sono per lo più rocciose, ma perfette per fare il bagno, e l'ampia scelta di ristoranti, bar, locali notturni e alberghi offre tante alternative per trascorrere il tempo libero.

La costa dei Ciclopi deve il suo nome a una leggenda omerica secondo cui le imponenti rocce nere che si innalzavano dal mare erano state lanciate dal ciclope Polifemo in un disperato tentativo di fermare la fuga di Odisseo. L’arcipelago è compreso nell'Area marina protetta Isole Ciclopi. Un luogo di grande pregio naturalistico, non solo per le formazioni rocciose in basalto, ma anche per il fondale marino, la fauna e la flora. Del resto, qui l'attività vulcanica ha dato origine a splendide formazioni rocciose, tra cui grotte straordinarie e scogliere vertiginose ricoperte da una vegetazione lussureggiante.

Acireale

Acireale. Foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/maurocacciola/13667466494/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Mauro Cacciola</a>
Acireale. Foto di Mauro Cacciola

Acireale la più importante della Riviera dei Ciclopi, sorge su una terrazza lavica che digrada verso il mare circa 17 chilometri a nord di Catania ed è una località piuttosto nota ma ancora poco sfruttata turisticamente, nonostante lo splendido centro baroco e i grandiosi edifici pubblici. Scendendo a valle per 2 chilometri si incontra il piccolo villaggio di pescatori di Snata Maria la Scala, scenario perfetto per un eccellente pranzo a base di pesce. Santa Maria La Scala è un piccolo villaggio sorto intorno al porticciolo di pescatori, pieno di barche da pesca coloratissime, alle pendici del terrazzamento lavico chiamato "La Timpa". La vegetazione rigogliosa della Timpa contorna il paese e la sua spiaggia di rocce nere laviche.

Per molto tempo Acireale è stata una rinomata località termale, mentre oggi è conosciuta soprattutto per i suoi spettacolari festeggiamenti in occasione del Carnevale.

Per ammirare la straordinaria architettura di Acireale si può iniziare da Piazza Duomo, una grandiosa piazza circondata da tre lati da edifici monumentali. Suol lato occidentale sorge la Cattedrale, costruita ad inizio del seicento e sormontata da alte guglie di forma conica; all'interno presenta volte e cappelle riccamente affrescate. Accanto alla Cattedrale, la Basilica dei Santi Pietro e Paolo ha una tipica facciata del 700, molto elaborata, mentre alla sua destra il Palazzo Municipale sfoglia meravigliosi balconi in ferro battuto e un imponente portone centrale. Dalla pizza, si scende fino alla Basilica dei San Sebastiano, una delle massime espressioni dell'architettura barocca di Acireale. Sorvegliata da statue che rappresentano personaggi del Vecchio Testamento, la basilica presenta una facciata stupenda, adorna di graziosi putti. Da vedere anche il Teatro Museo dell'Opera dei Pupi di Turi Grasso, infatti, Acireale ha una grande tradizione nell'ambito del teatro dei pupi.

Aci Trezza

Aci Trezza. Foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/59948030@N04/16206393973/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Andrea</a>
Aci Trezza. Foto di Andrea

Pochi chilometri a Sud di Acireale si incontra Aci Trezza, un paesino di pescatori con un vivace lungomare e dei ristoranti molto graziosi. Qui il panorama è dominato dai Faraglioni dei Ciclopi, celebri rocce basaltiche, dalle forme surreali e frastagliate, che si innalzano dal mare. Secondo la leggenda, il ciclope Polifemo, accecato, li avrebbe scagliati contro Odisseo in fuga. Ad Aci Trezza è ambientato il romanzo "I Malavoglia", capolavoro ottocentesco di Giovanni Verga, che ritrae la vita di una desolata comunità di pescatori. Oggi è ancora presente la Casa del Nespolo, dimora in cui l’umile famiglia di pescatori alloggiava.

L'attrattiva maggiore di Aci Trezza è il lungomare. Durante il giorno si prende il sole, sui pontili di legno piazzati sulle rocce vulcaniche, e di sera si passeggia tra i tanti bar. Per esplorare le grotte, le baie e le insenature della costa, troverete tante barche nel piccolo porto.

Aci Castello

Aci Castello. Foto di <a href="https://www.flickr.com/photos/eduardom/4330115406/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">Eduardo M.</a>
Aci Castello. Foto di Eduardo M.

Collocata alla fine della Riviera dei Ciclopi, la piccola cittadina di Aci Castello dista solo 9 chilometri dal centro di Catania. Le rocce vulcaniche sono amate dai turisti per prendere il sole oppure si può visitare l'attrazione principale, il Castello, sulla cima di un'immensa roccia nera. Il Castello normanno fu costruito nel XII secolo sul sito di una fortificazione araba precedente. Nonostante i secoli è in condizioni eccellenti e ospita un piccolo museo con una collezione di campioni di rocce e bizzarri teschi preistorici. La struttura è è arrampicata in cima alla Rocca di Acicastello, una grande roccia vulcanica nera che è considerata una rarità vulcanologica in quanto è emersa da una fenditura sottomarina.

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