in foto: Labro – Foto Wikimedia Commons

Con il suo fascino da cartolina d'epoca, Labro si affaccia sulla valle del Fuscello, abbarbicato sulla sommità di un colle. Alle sue spalle troneggia la catena dei Monti Reatini dove spicca il Terminillo in tutta la sua imponenza. Labro sorge sulle rive del lago di Piediluco che conferisce un'atmosfera romantica a questo borgo medievale rimasto intatto. Il nome potrebbe infatti derivare dal latino "lavabrum", "vasca", "bacino", per via della vicinanza con il lago.

Lago di Piediluco – Foto Wikimedia Commonsin foto: Lago di Piediluco – Foto Wikimedia Commons

Le prime notizie storiche certe risalgono al 953 quando l'imperatore Ottone I di Germania investì Aldobrandino de' Nobili signore di Labro e gli concesse, oltre al titolo suddetto, il dominio di altri 13 castelli situati tra il Contado di Rieti e il Ducato di Spoleto. Nel XIII secolo Labro entrò nell'orbita del contado reatino. In seguito all'uccisione di un sacerdote da parte di Giovanni de' Nobili, il Papa ordinò la scomunica della famiglia. Per riottenere la salvezza dell'anima, il casato dovette convertire il palazzo nobiliare in una chiesa. Nel 1575 con il matrimonio di Gerolamo de' Nobili e Virginia Vitelleschi, la famiglia assunse la denominazione Nobili Vitelleschi.

Labro – Foto Wikimedia Commonsin foto: Labro – Foto Wikimedia Commons

Balconi fioriti, scorci e tramonti mozzafiato, pace e tranquillità: nessuna meraviglia che Labro abbia ottenuto la bandiera arancione del Touring club italiano. Dai vari punti panoramici si possono ammirare il monte Terminillo e il lago Piediluco, secondo in estensione dopo il Trasimeno. Gli edifici del borgo antico sono stati ristrutturati negli ultimi anni dall'architetto fiammingo Ivan Van Mossevelde. Al centro storico si accede attraverso la Porta Reatina, sormontata da un arco a tutto sesto. Tra gli edifici di culto è degna di nota la chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore risalente al 1508. Qui spiccano un fonte battesimale quattrocentesco e un affresco dell'Annunciazione risalente al XVI secolo, attribuito all'artista umbro Bartolomeo Torresani. Dall'edificio si accede, attraverso una scala, alla Cappella del Rosario, nota per il suo portale realizzato nel 1494 e decorato negli stipiti con figure di rettili e scorpioni in rilievo. Suggestivo anche il complesso dell'ex convento francescano, con annessa chiesa della Madonna della Neve e un magnifico chiostro.

Labro, Chiesa di Santa Maria Maggiore – Foto Wikimedia Commonsin foto: Labro, Chiesa di Santa Maria Maggiore – Foto Wikimedia Commons

Il castello Nobili Vitelleschi troneggia sull'antica rocca come a enfatizzare il suo glorioso passato. La fortezza fu fatta costruire dalla famiglia Nobili ispirandosi alla Rocca di Spoleto. Per secoli il castello fu il protagonista di innumerevoli battaglie e subì vari interventi di restauro. Oggi è accessibile mediante visita guidata. Altri notevoli edifici storici nel borgo sono Palazzo Corini, Palazzo Crispolti e Palazzo Barbellini.

Labro – Foto Wikipediain foto: Labro – Foto Wikipedia

Tra gli eventi a Labro ricordiamo la Festa di Primavera con dimostrazioni di falconeria e tiro con l'arco, gruppi storici, stand artigianali enogastronomici  e per finire un coloratissimo lancio di palloncini. Interessante anche il Labro Festival, una rassegna ricca di spettacoli musicali e di danza.

Labro – Foto Wikimedia Commonsin foto: Labro – Foto Wikimedia Commons

Se amate le full immersion nella natura, nei dintorni di Labro si trova il Parco Fluviale del Nera, posizionato tra due fiumi: il fiume Velino (che forma la Cascata delle Marmore) e il Nera. Nell'area si possono praticare numerosi sport quali trekking, jogging, canoa, rafting.