A picture shows the Louvre museum and th

Il Museo del Louvre a Parigi ha chiuso i battenti per un giorno intero. I sindacati hanno infatti organizzato uno sciopero per protestare contro le continue violenze e furti a cui sono sottoposti quotidianamente il personale e gli stessi turisti. Come ha riferito a Liberation Sophia Aguirre, supervisore nel museo e sindacalista SUD, "I borseggiatori ci sono sempre stati al Louvre, come nelle zone turistiche del centro di Parigi, ma da un anno e mezzo sono più violenti, agiscono in gruppo e con un modus operandi maturo. Niente li ferma". I sindacati che hanno organizzato la protesta, CGT, FO, SUD, scrivono in una nota che le opere d'arte ed il pubblico "sono sempre più spesso vittime di aggressioni, sputi, minacce, percosse e insulti da parte di bande di ladri, spesso minorenni". I manifestanti si sono raccolti davanti all'ingresso del Ministero della Cultura, al cui governo viene rinfacciato di non aver preso sufficientemente sul serio il fenomeno criminale. Aurélie Filippetti, il Ministro della Cultura, avrebbe immediatamente contattato gli Interni per rafforzare la sicurezza ed attivare un piano ad hoc.

Le bande sarebbero composte soprattutto di minorenni provenienti dall'Est che possono fare affidamento sugli ingressi agevolati o gratuiti al Museo, nonché sulla difficoltà di poter riconoscere i soggetti e, vista la minore età, di poter attivare delle pene. Il direttore del Louvre ha già disposto il divieto di ingresso ai ladri già ritenuti colpevoli di violenze o furti. Il problema riscontrato nel complesso che, tra le tante opere d'arte, ospita anche la nostra Gioconda, appare comunque più esteso di quanto si possa pensare. La capitale francese, infatti, fa registrare spesso cronache di furti e rapine a danno dei turisti. Uno dei più eclatanti e recenti è stato quello messo in atto il 20 marzo a danno di 23 cinesi appena atterrati all'aeroporto de Gaulle. Picchiato l'accompagnatore, i criminali hanno rubato una borsa contenente i documenti e una grande quantità di denaro contante.