Con la loro atmosfera mistica e sospesa nel tempo creano uno scenario davvero affascinante. Sono le Batu Caves, un complesso di caverne scavate nelle roccia calcarea. Si trovano a Selangor, alle porte di Kuala Lampur, in Malesia. Queste meraviglie naturali calamitano migliaia di turisti ma anche di fedeli che qui accorrono in massa per il Thaipusam, tradizionale festa indù che si tiene per tre giorni a inizio anno. Ad attirare non è solo il fascino delle grotte naturali, ma anche la dimensione religiosa. Le caverne, infatti, sono un luogo di culto e ospitano al loro interno templi e luoghi sacri.

Foto di Trey Ratcliff
in foto: Foto di Trey Ratcliff

Il principale elemento di attrazione è costituito dalla gigantesca statua che accoglie i visitatori all'ingresso. Alta ben 42 metri, raffigura il dio guerriero Murugan, figlio di Shiva e venerato dai locali. A Murugan è dedicato il tempio all'interno della grotta più importante, che può essere raggiunta percorrendo una ripida scalinata di 272 gradini. I fedeli li salgono facendo strani riti per accedere al luogo di pellegrinaggio. La salita al tempio è un'esperienza emozionante e divertente: verrete circondati da simpatiche e dispettose scimmie sempre in cerca di qualcosa da mangiare.

Le grotte sono immense e stare al loro interno vuol dire essere avvolti da una dimensione mistica e ineffabile. Le caverne principali sono tre, quella più alta è la Temple Cave, di quasi 100 metri, che custodisce numerosi tempietti. Dall'interno si raggiunge la Art Gallery Cave, dove un'apertura nel soffitto lascia filtrare la luce naturale. Qui si trovano statue e dipinti dedicati al pantheon induista. La Dark Cave, come suggerisce il nome, è abitata da migliaia di pipistrelli ed è ricca di stalattiti e stalagmiti.

Come arrivare alle Batu Caves? Basta prendere un treno o un bus da Kuala Lampur, ma si può anche affittare un taxi e contrattare un po' sul prezzo. Si può prendere anche la metropolitana dalla stazione di Kuala Lampur chiamata appunto Batu Caves. Le grotte sono sempre aperte, sia negli orari diurni che pomeridiani e anche durante le funzioni religiose.