Montefabbri – Foto Wikipedia
in foto: Montefabbri – Foto Wikipedia

Nelle viuzze di Montefabbri si respira un'atmosfera irreale, quasi d'altri tempi. In questo luogo a due passi da Urbino regna incontrastato il silenzio. Montefabbri è una cittadina marchigiana situata nel bellissimo paesaggio del Montefeltro. Situata tra le valli del fiume Foglia e del torrente Apsa, è una frazione di Vallefoglia, comune istituito nel 2014 dopo un referendum popolare che ha accorpato i borghi di Colbordolo e Sant’Angelo in Lizzola. I suoi 319 metri di altitudine regalano vedute spettacolari. Un paesaggio degno di un pittore rinascimentale: non a caso, qui è nato l'artista Giovanni Santi, padre di Raffaello Sanzio.

Si pensa che i primi a insediarsi nel borgo furono i Romani. In epoche successive giunsero i Malatesta di Rimini e i Montefeltro di Urbino, che in epoca rinascimentale utilizzarono il borgo come avamposto difensivo strategico lungo la strada verso il mare. In seguito Francesco Paciotti, architetto civile e militare, ne acquisì il territorio nel 1578 con il titolo di conte. Iniziò quindi un periodo di prosperità caratterizzato dall'avvio di una fabbrica di ceramiche, dall'acquisizione del mulino di Pontevecchio e da un nuovo impulso all'attività artigiana.

La Porta Urbica è l'unico accesso al castello medievale. Oltrepassando la cinta muraria del XII secolo si attraversa l'arco d'ingresso dove troviamo un piccolo riquadro in pietra arenaria raffigurante una Madonna del Latte, del XV secolo. Sulla facciata che sovrasta l'ingresso domina invece lo stemma, in marmo bianco, di Francesco Paciotti, primo conte di Montefabbri.

Il centro storico si presenta in tutto il suo splendore, così come appariva in epoca medievale. Montefabbri è inserito nel circuito dei Borghi più Belli d'Italia. Le viuzze strette, le chiese in pietra e l'antica porta d'accesso ci parlano di un passato ancora vivo a Montefabbri. Tra i luoghi di interesse figura la Pieve di San Gaudenzio, una delle Pievi più antiche dell'Arcidiocesi di Urbino. Si tratta del nucleo originario da cui si è sviluppato il borgo con le sue fortificazioni tuttora esistenti. Realizzata tra il VII e l'VIII secolo, è dedicata al primo vescovo di Rimini martirizzato nel 360. La chiesa fu poi ristrutturata e ampliata nel 1570. La Pieve racchiude le scagliole, cioè le decorazioni in stucco, più antiche delle Marche. Si tratta di paliotti, pannelli e lapidi risalenti alla fine del XVII secolo: il più bello, del 1687, raffigura San Francesco da Paola in atteggiamento di preghiera. Dotata di una torre campanaria di 25 metri, al suo interno si trovano numerose opere d'arte datate tra il XVI e il XVII secolo oltre a una cripta del XII secolo dove sono custodite le spoglie di Santa Marcellina, vergine e martire romana del III secolo, patrona di Montefabbri. Tradizione vuole che nel fonte battesimale, ricavato da un cippo di origine romana, sia stato battezzato il Beato Giansante Brancorsini di Montefabbri, noto come Beato Sante, con un santuario a lui dedicato nella vicina Mombaroccio, oggetto di pellegrinaggio. Nella chiesa romanica di San Giovanni Battista troviamo invece una tela di Claudio Ridolfi, La Madonna col Bambino e i Santi (1605) che risente dell'influenza del Veronese.

Per una full immersion nella natura, non perdete una passeggiata tra le colline intorno a Montefabbri. Il borgo è un punto di partenza ideale per visitare splendidi centri artistici come  Urbino, Gradara e San Leo. Lungo la strada che conduce a Urbino impossibile non notare la colossale statua il Pensiero è più veloce dell'azione (2012), opera dell'artista Gianni Calcagnini.

A Montefabbri si tiene ogni anno la Fiesta Globàl, il festival delle arti globali con la presenza di artisti di strada, spettacoli di fuoco, giocolieri, burattinai che nel mese di luglio animano le strade del borgo. L'evento vede la partecipazione di numerosi artisti e la possibilità di degustare specialità gastronomiche e varietà di birre: una rassegna che coinvolge culture e tradizioni diverse all'insegna dell'arte e della convivialità.