Casa dei serial killer a New York

Spaventare la gente per qualcuno è un mestiere, per altri è un'arte. Lo sa bene Timothy Haskell, per il quale si tratta dell'uno e dell'altro. Il regista e direttore di teatro americano da qualche anno a questa parte è entrato nel mercato degli incubi. Sì, avete capito bene: Nightmare è infatti il titolo della sua creazione, un progetto attivo da nove anni negli Stati Uniti, a New York. Si tratta di "haunted house", case stregate come diremmo noi con una traduzione poco fedele al concetto originale. "Casa del terrore" sarebbe più appropriato. Ogni anno Haskell progetta in uno spazio espositivo un'esibizione a metà strada tra un'attrazione da luna park (la casa stregata, appunto) e il teatro. I visitatori vengono accolti all'interno di un percorso dove vengono messi a dura prova i loro nervi e sfruttate le loro paure: Nightmare ha il preciso scopo di spaventare a morte la gente, e non ha niente a che vedere con una giostra per bambini, ma anzi è improntato specificatamente per adulti. Ogni anno il tema è diverso, e quest'anno protagonisti della mostra sono i serial killer della storia.

“Killers: A Nightmare Haunted House” è il titolo della mostra di quest'anno, ospitata dal Clemente Soto Vélez Cultural Center. Si tratta di una rassegna dei peggiori assassini dei nostri tempi, da Jack lo Squartatore a Ed Gein, il pazzo omicida e profanatore di tombe che ha ispirato film come "Non aprite quella porta" e "Il silenzio degli innocenti". Thriller al cardiopalma che dovrebbero impallidire di fronte a questo spettacolo: i visitatori sono infatti protagonisti di quella che è una vera e propria mostra interattiva. Camminando attraverso corridoi stretti e vicoli angusti si troveranno catapultati in un ambiente claustrofobico, dove effetti speciali teatrali come fumo e luci strobo non faranno altro che aumentare il senso di angoscia. Dietro ogni angolo ci sarà una terrificante sorpresa: una scena che dipingerà i killer alle prese con le loro vittime, ovviamente tutti impersonati da attori professionisti. Ma il realismo con cui viene rappresentato il tutto farà davvero dimenticare che si tratti solo di finzione.

Torture fisiche, urla spaventose, ghigni malefici e sangue dappertutto. Non si tratta di un semplice scenario horror, perché il contatto ravvicinato e l'atmosfera ricreata faranno salire tensione e battiti a mille. Tanto è vero che l'attrazione è sconsigliata a deboli di cuore e donne incinte, concessa ai minori di 15 anni solo se accompagnati, e totalmente vietata senza eccezioni ai minori di 10 anni. Come detto, la mostra è dedicata agli adulti. Che vogliono però essere spaventati, non divertiti. Ecco perché verranno coinvolti in maniera partecipativa da parte degli attori, ovviamente previa autorizzazione (non a tutti piace essere toccati o coinvolti a questi livelli). In più non ci si deve dimenticare che la mostra è dedicata a personaggi reali, non di fantasia: una vivida messa in scena di quelli che furono i loro atti criminosi che andavano oltre il semplice omicidio, ma sconfinavano in torture sadiche e violenze oltre l'indicibile (come il già citato Gein, che decorava la sua casa con membra di persone da lui uccise e cadaveri, e tappezzava molti mobili con la loro pelle).

Lo scandalo ha naturalmente accompagnato la mostra. Nessun coro a voci levate, per carità, ma solo qualche voce sdegnata per l'argomento. Ma Haskell è un'artista e la gente lo sa. Quello che lui vuole rappresentare è il fatto che questi assassini erano prima di tutto "persone malate, una vergogna per l'essere umano". Niente a che vedere con le figure iconiche che appaiono nei film e fanno di questi criminali lunatici dei modelli, seppure del male. L'idea è proprio quella di rendere al meglio la pazzia e la malvagità di questi personaggi, e la paura trasmessa allo spettatore che può vivere in prima persona i momenti di terrore delle vittime è il veicolo migliore. Anche se, stando alle espressioni divertite degli ospiti della mostra all'uscita, lo spavento passa ben presto. Ed è forse il modo migliore per tranquillizzare le persone, tornate nella loro realtà rassicurante.

Il Clemente Soto Vélez Cultural Center si trova al 107 di Suffolk Street, tra Rivington Street e Delancey Street, nel Lower East Side di Manhattan (telefono: 212.260.4080). Per arrivare con il treno prendete la linea F per Delancey Street, o J , M , o Z per Essex Street. Camminate verso Suffolk Street, sulla sinistra. I biglietti possono essere acquistati al botteghino o online sul sito di Killer: A Nightmare Haunted House. Il costo della mostra è di 35$ (30$ online), o di 60$ (50$ online) per il pass VIP che vi permette di saltare la fila. Nonostante l'edificio non sia pienamente attrezzato per accogliere i disabili, il percorso della mostra è accessibile anche a chi è in carrozzella. Sono consigliati abbigliamenti non troppo eleganti e scarpe comode per il tipo di ambiente angusto e anche un po' sporco dove si dovrà camminare. La "casa stregata" sara al centro CSV fino al 3 novembre, neanche troppo stranamente il weekend dopo Halloween.