Con le loro essenze di volta in volta fruttate, fiorite, legnose, esotiche, i profumi si insinuano nelle narici, evocando scenari lontani o focolari domestici, giardini rigogliosi o visioni sognanti. A una fragranza speciale possiamo associare un ricordo, un'emozione, un brivido fugace che vorremmo conservare in eterno nella memoria. A Firenze c'è chi ha voluto rendere omaggio al variegato universo del profumo, creando un vero e proprio tempio delle fragranze: il Museo Villoresi.

Il museo si trova in via de' Bardi, in zona Oltrarno, in un palazzo storico, e consiste in un percorso di 1000 metri quadrati articolato su più livelli. Un percorso multisensoriale nato per condividere con il grande pubblico tutti i segreti delle fragranze. Attraverso mappe interattive, filmati e postazioni olfattive, possiamo scoprire storia, miti e leggende, ma anche notizie e curiosità sulla produzione e creazione delle essenze. Moltissime le essenze da annusare, da quelle speziate a quelle floreali passando per le note agrumate. Fulcro dell'esposizione è l'Osmorama, una sorta di "biblioteca degli odori" che racchiude una collezione di essenze olfattive di ogni tipo, antiche e moderne, naturali, composte e di sintesi: queste ultime includono la gamma completa degli ingredienti di nuova generazione tra cui erba tagliata, riso Basmati, acqua fresca. Completa il percorso la visita al giardino e alle terrazze, che ospitano più di 80 piante aromatiche provenienti da tutto il mondo. Tra queste, il frangipane, il patchouli o la cannella, ma anche una collezione di agrumi, che comprende bergamotto, limone e mandarino.

L'ideatore del progetto è uno dei più famosi "nasi", Lorenzo Villoresi, mastro profumiere che ha dato vita alla sua azienda di profumi artigianali nel 1990, dopo la laurea in filosofia. A seguito di lunghi soggiorni in Medio Oriente, che hanno alimentato la sua passione per la creazione di essenze, nel 1991 Villoresi ha inaugurato la prima collezione; in seguito ha collaborato con alcuni tra i principali nomi della moda italiana. Nel 2006 ha vinto il Prix Francois Coty di Parigi, il più importante riconoscimento alla carriera artistica di un profumiere e nel 2015 il premio Flair de Parfum a Vienna. Attorno al progetto del museo sta nascendo anche un'accademia che ospiterà corsi, seminari, workshop, degustazioni guidate. Il museo è aperto al pubblico dal lunedì al sabato, con visite guidate su prenotazione obbligatoria. Si tengono due visite guidate al giorno, alle ore 14:30 e alle 16:30.