La Nuova Zelanda vi sta larga? Vi siete stancati di sentir tanto parlare delle terre degli hobbit e preferite qualcosa di più tranquillo nel mezzo del Pacifico? Per fortuna quell'immensa area oceanica sul mappamondo è più popolata di quanto si pensi. Un viaggio in Polinesia ci porta sempre alla scoperta di stati insulari che hanno visto lo sviluppo di culture tribali antiche influenzate dalla contaminazione occidentale. Ma su Niue, la meta del nostro soggiorno, ci ritroviamo proprio su un piccolo pezzo di Nuova Zelanda lontano dalla terra madre, ma amministrativamente legato ad essa. Un legame che rimane nonostante l'isola abbia ottenuto ufficialmente l'indipendenza nel 1974, diventando uno dei più piccoli stati sovrani del mondo.

Storia di Niue
Cosa vedere a Niue
Cosa fare a Niue
Come arrivare a Niue 

Storia di Niue.

Niue fu scoperta nel 1774 dal grande esploratore James Cook, il quale rimase impressionato dalla pelle rossa dei nativi. Convinto che si trattasse di sangue, e che la popolazione fosse per questo molto poco amichevole, ribattezzò la sua scoperta "isola selvaggia". In realtà gli indigeni avevano assunto quella particolare tinta perché avevano mangiato una banana rossa delle loro terre, chiamata hulahula. Ma di fatto respinsero i tentativi di approdo del capitano per ben tre volte, guadagnandosi la fama di essere inospitali. Abbastanza immeritata, considerato l'atteggiamento di cordialità e di accoglienza che la popolazione di Niue ha oggi nei confronti dei suoi visitatori. Una caratteristica comune a tutte le popolazioni polinesiane.

Comune è anche il totale isolamento che queste popolazioni vivono nel bel mezzo del Pacifico. Nel caso di Niue è ancora peggio, visto che l'isola non appartiene a un arcipelago o a una collettività. Ecco perché sussiste questo legame di libera associazione con la Nuova Zelanda: mentre le faccende domestiche sono totalmente regolate dal governo interno, alla casa madre è dato il compito di occuparsi degli affari esteri e della difesa. I cittadini di Niue sono neozelandesi a tutti gli effetti, e hanno come capo di stato la regina Elisabetta II di Inghilterra. Ma in realtà sono poche le persone che vivono qui che possono definirsi veri abitanti originari dell'isola.

Niue ha infatti subito un calo demografico nel corso della sua storia recente: oltre il 90% della sua popolazione originale vive in Nuova Zelanda. Il violento ciclone Heta del 2004 ha peggiorato la situazione, creando ingenti danni. Oggi sull'isola vive un totale di quasi 1.400 persone, per lo più immigrati da altre isole della Polinesia. Per questo motivo sono anche in pochi a parlare la lingua Niue, e si sente molto di più l'inglese con un forte accento neozelandese. Conquisterete sicuramente il cuore dei locali se proverete a parlare qualche parola del loro linguaggio. Tra l'altro, ecco una curiosità: la parola Niue significa "Guarda, c'è una noce di cocco!". Gli abitanti chiamano la propria isola "The Rock", per indicare la loro piccola terra emersa come la Roccia della Polinesia.

Cosa vedere a Niue.

Niue, crociera in yacht

Dal mare Niue appare in effetti come un'enorme roccia, e le sue scogliere calcaree bucherellate come un formaggio Groviera. Caverne, baratri, grotte sotterranee… questo è il vero tesoro turistico dell'isola. Un paradiso per gli speleologi, o per chi comunque preferisce un pizzico di avventura alle classiche vacanze al mare su una spiaggia assolata. Certo, ci sono anche quelle, ma Niue non è esattamente popolata di lunghe distese di sabbia bianca come le altre isole del Pacifico, bensì di pochi lidi nascosti. Ciò nonostante, il turismo viene promosso come una delle maggiori risorse economiche dell'isola (le altre due sono pesca e agricoltura). Si lucra su piccole cose come l'emissione di francobolli speciali, o la conversione della propria patente in una licenza di guida locale. Ma, paradossalmente, i negozi di souvenir si contano davvero sulle dita di una mano, e si limitano alle magliette e a qualche magnete.

Visitare Niue è davvero un'impresa semplice: ci vogliono 40 minuti per guidare girare da una costa all'altra. Occorre però davvero acquistare una licenza di guida del posto: un piccolo souvenir che vi costerà la bellezza di 22.50$. A proposito, la moneta di Niue è il dollaro neozelandese. E per quanto riguarda la disponibilità di liquidi: sull'isola non esistono bancomat. Solo pochi resort di lusso accettano la carta di credito, e spesso il sistema non funziona. Per cui i contanti sono essenziali: terminarli significa rimanere bloccati. D'altro canto le spese non sono molte: una volta pagato il vostro alloggio, il noleggio dell'auto e la benzina, vi rimane solo da mangiare e bere più gli sfizi. Considerate però che molti prodotti sono importati dalla Nuova Zelanda, e per questo più costosi. Al contrario frutta fresca e verdure sono prodotti in loco, e quindi più economici. Le sigarette sono esentasse, mentre l'alcool viene caro, a meno che non lo compriate in qualche negozio duty-free. Tenete conto che vorrete spendere anche qualcosa per tour organizzati.

Niue, Alofi

Alofi è la capitale di Niue, e con una popolazione al di sotto dei 600 abitanti è anche la capitale più piccola del mondo. Nonostante ciò riesce a essere divisa in una parte nord e in una sud. Ma in realtà si tratta solo di una lunga strada circondata da qualche casa. Qui però troverete la maggior parte dei servizi: ad esempio un ostello, lo yacht club, e le quattro ditte di autonoleggio. Se siete in cerca dell'avventura, però, e volete risparmiare qualche soldo, l'autostop è la soluzione migliore: ci sarà sempre qualcuno pronto a raccogliervi. Altrimenti procuratevi una bici: i panorami delle strade costiere sono spettacolari. Il fai da te non è invece consigliabile nell'esplorazione delle caverne, a meno che non siate degli speleologi esperti: meglio affidarsi a tour e guide.

La Huvalu Forest Conservation Area è un'area protetta che preserva una foresta pluviale tropicale che occupa il 20% dell'intera isola. È il luogo dove si può osservare la fauna selvaggia di Niue, e che al contempo fornisce parte del cibo tradizionale. E ciò nonostante non c'è niente di mortale, pericoloso o velenoso nella foresta. Ciò non vuol dire che possiate azzardarvi a girarla da soli: andateci con una guida o vi perderete. Il villaggio di Hikutavake è il vostro punto di riferimento per raggiungere due delle maggiori mete vulcaniche. Le scogliere di Matapa sono falesie di 10 metri che pendono su una piscina naturale popolata di pesci; sono vicine al mare, ma riparate dalle correnti oceaniche da grossi massi. Il bagno è più rinfrescante se lo fate dopo una visita alla formazione rocciosa ad arco di Talava: ci vuole tempo e fatica per raggiungerla, ma ne vale la pena.

Niue, l'arco di Talava

Niue è piena di grotte e anfratti, come dicevamo. A 500 metri dal villaggio di Liku, sulla costa est, parte il sentiero del mare e delle caverne. Da queste parti è pieno di calette con le loro piccole spiagge, dai 5 ai 15 metri. Andateci per rilassarvi, prendere il sole ed esplorare le piscine circondate dalla barriera corallina; tornate prima che salga la marea, però. Portatevi cibo e acqua. Niue non ha laghi né fiumi, e l'unica risorsa di acqua fresca si trova nella fossa di Anapala, presso il villaggio di Hakupu. Un'altra pozza d'acqua dove poter nuotare dopo una breve passeggiata è nella caverna di Avaiki, presso il villaggio di Makefu. La caverna è aperta su un lato verso l'oceano, per cui potete concedervi una passeggiata sulla barriera corallina.

Cosa fare a Niue.

Niue, nell'Oceano Pacifico

Le attività acquatiche sono il principale modo di passare il tempo su Niue. Come avete visto ci sono parecchi posti per nuotare al sicuro dalle correnti oceaniche. E ci sono anche luoghi dove praticare lo snorkeling in tutta sicurezza anche per i principianti: la barriera di Utuko presso Alofi o le piscina naturali di Matapa o quelle della spiaggia di Hio sono tra queste. Per avventurarvi in alto mare vi consigliamo di rivolgervi alle agenzie del posto: sarete accompagnati da una guida e consigliati sulle condizioni atmosferiche. Ci sono inoltre vari centri attrezzati per le immersioni. Si organizzano anche tour in barca per la pesca. E, ancora meglio, per l'avvistamento di megattere e delfini.

Tutte queste attività sono però proibite la domenica. Gran parte della popolazione di Niue è suddivisa in varie fedi cristiane, tutte con una stretta osservanza delle festività. Tra queste riveste particolare importanza il 23 ottobre la festa di Peniamina, che ricorda colui che portò il cristianesimo dalle Samoa. Gli abitanti di Niue sono molto cordiali e dalla forte cultura dell'ospitalità: rifiutare un invito a pranzo può essere ritenuto offensivo. Per evitare di urtare la loro sensibilità, evitate il costume da bagno nei pressi del villaggio; nudismo e topless sono sconsigliati ovunque. In realtà basta nuotare dove non vi vede nessuno; in particolar modo evitate di farlo vicino ai pescatori durante la stagione della riproduzione ittica.

La popolazione di Niue pratica numerose attività, nonostante sia così ridotta. Come in molte nazioni polinesiane, il rugby è lo sport più popolare e vi è persino una squadra femminile. Negli incontri con le altre squadre del Pacifico la loro danza di guerra è la takalo. Anche il calcio è molto praticato, così come il netball, una versione della pallacanestro per donne. Presso l'aeroporto c'è un campo da golf a nove buche. La cultura dell'isola si esprime bene anche nei media: la Broadcasting Corporation of Niue detiene la televisione e la radio locale. Niue si vanta anche di essere la prima "nazione wi-fi", dove la connessione internet wireless viene fornita gratuitamente in tutto il paese. Lo stato rappresenta anche le sue tradizioni musicali e culinarie nel Pasifika Festival, dedicato alla cultura del Pacifico, che si tiene dal 1993 ogni anno ad Auckland, in Nuova Zelanda. Ad Alofi, inoltre, vi è un campus appartenente all'Università del Pacifico del Sud, che ha sedi sparse in vari stati insulari oceanici.

Come arrivare a Niue.

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Per raggiungere Niue in aereo dovete partire da Auckland: da lì la Air New Zealand opera collegamenti con l'Hanan International Airport, 2 km da Alofi. Il volo è operativo una volta a settimana, e al proprio arrivo sull'isola si viene sempre accolti da una folla di curiosi. Non ci sono collegamenti via nave, e si può accedere in mare solo tramite yacht privati: il noleggio del posto barca al porto di Alofi è di 15$ al giorno. Non esiste una rete di trasporti pubblici, ma basta affittare un auto, un taxi o chiedere un passaggio e si va dove si vuole. Vi sono numerose possibilità di alloggio sull'isola per tutte le tasche, partendo da un ostello per arrivare ai resort di lusso. Infine vi meraviglierete nel constatare che, anche se fortunatamente non vi sono catene alimentari internazionali o di fast-food, non mancano i locali di cucina etnica degli altri paesi.

Il periodo migliore per andare a Niue è quello che va da aprile a novembre; da dicembre a marzo è infatti la stagione dei cicloni. Evitate anche di viaggiare a Pasqua o Natale, o nei giorni delle festività locali, perché molti abitanti originari di Niue ritornano a casa per quel periodo, per cui i posti sul volo settimanale sono riservati a loro, e quelli rimanenti venduti a caro prezzo. È di recente però l'annuncio che a partire da aprile 2013 vi sarà un secondo volo settimanale, in seguito alle crescenti richieste: segno che l'isola sta raccogliendo finalmente i frutti del suo lavoro di promozione turistica.

[Tutte le foto sono di vuorikari]